Cittadinanza onoraria per Alma Seidini: la richiesta dei consiglieri Vecchio e Perrone. Manifestazioni in Italia per Alma

Cittadinanza onoraria per Alma Seidini: la richiesta dei consiglieri Vecchio e Perrone. Manifestazioni in Italia per Alma

19 Novembre 2021 0 Di Pantaleo Gianfreda
Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Alma “Adelina” Sejdini

“Cittadinanza Onoraria alla Memoria ad Alma Sejdini (Adelina)”: è quanto chiedono i due consiglieri di “Nuova Alleanza per Collepasso”, Sabrina Perrone e Mario Vecchio, in una comunicazione inviata ieri, 18 novembre, al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e al Segretario comunale, in cui chiedono la convocazione del Consiglio comunale “per deliberare il conferimento di tale onorificenza”.

Le spoglie di Alma, deceduta, come noto, dopo vicende allucinanti e in circostanze tragiche a Roma il 6 novembre, riposano nel Cimitero di Collepasso, dove è stata seppellita il 13 novembre, avvolta nella bandiera italiana e nella bandiera della Pace, alla presenza di familiari e amici e con la significativa partecipazione della sindaca Laura Manta.

La bara di Alma avvolta nella bandiera italiana e nella bandiera della Pace

“Uniti nel dolore di tutta la comunità collepassese e per omaggiare il Coraggio, la Forza e la Dignità di questa Magnifica Guerriera”, i due consiglieri di minoranza chiedono “di conferire la Cittadinanza Onoraria alla memoria ad Alma Sejdini per l’esempio di una vita perennemente ispirata ai fondamentali valori della Solidarietà, dell’Amore e della Giustizia; per il suo spirito battagliero e per il suo impegno nella lotta contro l’illegalità; per l’esemplare affezione e interessamento verso il nostro paese e verso la crescita della comunità civile, ritenendola parte integrante della comunità collepassese”.

LEGGI ANCHE  Lecceprima Gallipoli: "Panchine della discordia scatenano web: Comune dispone la rimozione"

Una richiesta che non si può non condividere per rendere un briciolo di giustizia ad una donna coraggiosa, che ha lottato per liberare tante donne dalla schiavitù della prostituzione, facendo arrestare decine e decine di malavitosi, ma poi, malata e bisognosa di sostegno, abbandonata dallo Stato, che, nonostante i grandi servigi resi, le ha negato la cittadinanza italiana.

Sono sicuro che il nuovo Consiglio comunale, composto per la prima volta da tante donne, riconoscerà la “Cittadinanza Onoraria alla memoria” di una donna coraggiosa, onorata e ricordata in questi giorni in tanti luoghi d’Italia e d’Albania.

In una Veglia di preghiera in ricordo di Alma/Adelina, tenuta il 16 novembre a Roma nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola e promossa dal Coordinamento degli organismi ecclesiali impegnati nel contrasto alla tratta nella diocesi di Roma, il vescovo Benoni Ambarus, incaricato per la pastorale della carità, dei migranti e delle missioni, ha detto: “Adelina ha dato una lezione a tutti, contribuendo ad abbattere le ingiustizie e mettendo a repentaglio la sua stessa sorte, con il rischio di peggiorarla infinitamente di più. Tuttavia, ha scelto di farlo perché gli altri potessero soffrire meno di lei. Ciascuno di noi ha toccato con mano come i poveri e i disperati siano maestri della nostra vita. Come Chiesa desideriamo da una parte riflettere sulle iniquità della nostra società, dall’altra fare di tutto perché queste cose non si ripetano. A questa donna, che ha finalmente trovato la pace nella casa del Padre, dico, a nome di tutti, “grazie” perché ha accettato di rischiare, e chiedo perdono perché la sua fiducia è stata totalmente disattesa”.

LEGGI ANCHE  “Semi d’anguria”, il bellissimo romanzo di Salvatore Tommasi a Collepasso (8 ottobre, Atrio Chiesa Cristo Re)

La Veglia di preghiera si è poi conclusa con una processione fino a ponte Garibaldi, dove la speranza di Alma/Adelina è svanita del tutto.

Domani, 20 novembre, inoltre, si terrà a Roma, in piazza G. Belli (ore 15-17), nelle vicinanze del Ponte Garibaldi, un’altra manifestazione per ricordare la donna.

Altre manifestazioni in ricordo di Alma/Adelina sono segnalate in altri luoghi e città italiane e albanesi.

Pantaleo Gianfreda

La richiesta dei consiglieri Sabrina Perrone e Mario Vecchio


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •