“Palestina: il sogno di un popolo” è un’iniziativa per una serata di cultura e poesia, in programma giovedì 2 agosto (ore 20.30) presso l’atrio del Palazzo baronale, dedicata al popolo palestinese attraverso la grande poesia arabo-palestinese di Mahmoud Darwish, Fadwa Tuqan e Samih al-Qasim e alla poesia ed alle traduzioni di poesie arabe di Gino Locaputo, poeta e artista, oggi collepassese, molto legato al mondo arabo (è stato definito “L’Arabo di Puglia”) e già organizzatore e animatore del celebre Festival Mediterraneo di Conversano, di cui è stato ideatore e direttore artistico dal 1987 e sino a pochi anni fa.
Trent’anni in una terra vissuta attraverso i propri occhi portano al racconto di un’esperienza, al ricordo di un popolo che da circa ottant’anni sogna una libertà ed una pace ancora irraggiungibili.
È proprio di ieri la notizia della liberazione di Ahed Tamimi, l’attivista palestinese di 17 anni diventata il simbolo della resistenza palestinese contro l’occupazione israeliana, dopo aver scontato otto mesi di detenzione inflitti da un tribunale militare israeliano per aver schiaffeggiato nel dicembre del 2017 due militari israeliani nel villaggio di Nebi Saleh, in Cisgiordania, occupato dagli israeliani.

L’iniziativa è promossa dall’associazione di promozione sociale “Sentieri Salentini”, di cui sono presidente, con la collaborazione di Gino Locaputo e di alcuni giovani collepassesi ed è patrocinata da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Collepasso e Associazione Borghi Autentici d’Italia.
Presenta e coordina l’iniziativa il giovane Francesco Paturzo.
Dopo il saluto del sindaco Paolo Menozzi e dell’assessore Gino Mastria, Gino Locaputo “racconterà” attraverso le sue poesie e quelle di importanti poeti arabi il dramma del popolo palestinese e la difficile infanzia di tanti bambini in quella martoriata terra.

Nel corso della serata si alterneranno nella lettura di poeti arabi Beatrice Piccinno, Mariagrazia Napoli, Carlo Errico, Serena Paterlini ed Assunta Braì mentre la giovane studentessa universitaria in Lingue arabe Maria Chiara Maggio leggerà alcune poesie in lingua originaria nella magica atmosfera dei suoni delle corde di chitarra del musicista Gianni Rotondo.
Un invito a partecipare all’interessante serata.
Pantaleo Gianfreda
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