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“Su e giù fra le cifre della Stella”: un’analisi di Giuseppe Lagna sul campionato della Stella del Colle

Lagna

Giuseppe Lagna

Con la vittoria per uno a zero contro il temibile Ruffano (terza forza del campionato), la nostra Stella del Colle ha pareggiato i conti “dentro-fuori” degli incontri, undici fra le mura amiche e undici lontano da casa.

Mancano, pertanto, otto giornate al termine della stagione, il che vuol dire che siamo ormai in dirittura di arrivo e i giochi si fanno duri; d’altronde potremmo tutti quanti ritenerci soddisfatti della posizione sin qui ottenuta, impensabile per una matricola per giunta “ripescata” (come sottolineano i maligni, che non mancano mai).

Ma il fatto è che, secondo il proverbio che recita “l’appetito vien mangiando”, si dà il caso che siamo ad un solo punticino dalla zona play-off e a ridosso di squadre che, tutto sommato, non si son rivelate fino ad ora delle iradiddìo.

Logo 1Il guaio, però, è che la nostra squadra del cuore dall’inizio del campionato si è dimostrata alquanto ballerina nelle prestazioni, pagando, oltretutto, molto caro il noviziato, ma riprendendosi subito molto bene, strada facendo.

Costretto in casa per un tipico malanno stagionale e accusato di scrivere solo rarissimamente dei nostri colori, sono andato a prendermi da sotto il televisore il Quotidiano, a trascorrere un buon quarto d’ora davanti al tabellone del nostro girone.

Lo sapevate che abbiamo, in compagnia della capolista Novoli, l’attacco più forte con ben 44 reti, attacco stesso che in casa è secondo, con la bellezza di 31 gol (otto vittorie su undici)?

E, allora, direte voi, perché siamo al quinto posto? Logicamente per la difesa, che è soltanto quinta con trenta palloni raccolti nel sacco, di cui sedici fuori casa.

Ciò non vuol dire certamente disparità di valore in campo fra i difensori e gli attaccanti, ma può trattarsi semplicemente di carenza di filtro sulla nostra tre-quarti, oltre ad un carattere generale della compagine, sbarazzina e votata ad offendere.

La dimostrazione più lampante risiede in una cifra del tabellone, quella che si riferisce ai pareggi: diàmine, solo due, record assoluto (uno in casa e uno fuori)!

Il Galatone, che è secondo, a due punti dalla capolista, di pari ne ha realizzati addirittura dieci; insomma, sarebbe bastato qualche pareggio in più e avremmo oggi meno sconfitte sul groppone (ben nove, di cui sette fuori casa) e quei pochi punti che ci separano dalla zona-vip.

Ne viene fuori, in conclusione, il volto di una bella squadra casalinga, che paga, fra l’altro, lo scotto di andare a giocare su “campi di patate”, abituata, com’è, a calcare il proprio sintetico di quarta generazione, diventato una vera e propria attrattiva “turistica” del mondo del pallone viciniore.

Infine, se c’è qualcuno che crede alle stelle (visto che stiamo parlando di Stella), come non fare un pensierino alle teorie sul “dna” del Presidente, passato nel carattere “estremista” finora dimostrato dalla compagine, tirata su “dìosacome“?

E, ancora, sulle caratteristiche “casalinghe” della Stella del Colle, come non andare indietro nel tempo, fino al Paterlini grande calciatore, ma che le cronache raccontano estremamente timido, nelle trasferte sui terreni infidi della piana campana e del nocerino-sarnese?

Naturalmente, abbiamo fin qui troppo scherzato; perciò, urge tornare seri, molto seri, perché il tempo stringe e non va lasciato niente di intentato: – Forza Stella, i ragazzi han bisogno di noi! 

Giuseppe Lagna

Pubblicato da il 6 Marzo 2013. Filed under Attività Associative,Sport. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.