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Una lunga ed obbrobriosa striscia di inchiostro nero nella vallata delle masserie di Supersano

Masseria MacrìDopo lo scandalo dei lavori “in difformità” nella costruzione del rondò della Masseria Grande ad opera della Provincia, emerge un altro scempio ambientale e paesaggistico nel nostro territorio, con la realizzazione di strade asfaltate nella contigua “vallata delle Masserie” disseminate lunga la Serra di Supersano.

Cemento e asfalto nei luoghi della ruralità

Cemento e asfalto nei luoghi della ruralità

Chi percorre il lungo tratto interno delle vie rurali che collegano la masseria Pizzofalcone, oggi sede di un rinomato resort, alla masseria Padula, attraversando a valle le masserie agrituristiche Stanzìe e Casale Sombrino e toccando la Cappella e l’ingresso settecenteschi della masseria Macrì, si può rendere conto del nuovo scempio realizzato nella realizzazione di opere pubbliche, senza alcun rispetto per il paesaggio, la storia e l’unicità dei luoghi e, soprattutto, in violazione delle norme vigenti.

Una lunga e inverosimile striscia di inchiostro nero è stata realizzata nel

Cartello dei lavori

Cartello dei lavori

nostro territorio, violentato con interventi invasivi ed aggressivi, in violazione delle norme di salvaguardia che tutelano il paesaggio agrario salentino.

In attuazione del Programma Integrato per la Rigenerazione Territoriale “Terre dei Paduli tra Ulivi, Pietre e IconePercorsi di correlazione fra sistemi insediativi rurali e attrattori culturali e paesaggistici”, è in fase di realizzazione il 1° stralcio progettuale di € 538.000 per la “Sistemazione delle strade poderali di connessione fra le masserie nell’area dei Paduli”.

Sullo sfondo le masserie Stanzìe e Casale Sombrino

Sullo sfondo le masserie Stanzìe e Casale Sombrino

Tali “strade poderali di connessione” sono state “sistemate” e “violentate” con asfalto bituminoso, in palese violazione degli artt. 3.1.3.5 (“infiltrazioni di naturalità”) e 3.3.2.6 (“agricoltura e territorio rurale”) delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che stabiliscono chiaramente: “la viabilità rurale esistente (strade di accesso ai lotti fondiari e strade interne ai lotti) deve essere conservata secondo la tradizione delle “strade bianche”, ovvero realizzata con massicciata e terra battuta stabilizzata con pietrisco. E’ escluso l’uso di manti stradali impermeabili”.

E’ sconcertante che un progetto voluto, finanziato e realizzato da Enti pubblici possa violare norme che gli stessi Enti hanno condiviso in difesa dell’unicità e della conservazione del paesaggio agrario salentino.

La masseria Padula

La masseria Padula

L’area di intervento è di primaria importanza storica, ambientalista e paesaggistica, attraversata da una antichissima “via dei pellegrini” e da un’antica “via dell’olio” (la “via istmica Gallipoli-Otranto”), in cui sorgevano l’estesissimo Bosco Belvedere, distrutto nella seconda metà dell’’800, e l’antico Lago Sombrino, prosciugato nel 1858. Nell’area vi è la presenza di numerose masserie, alcune trasformate in rinomati agriturismi (Stanzìe, Casale Sombrino e Pizzofalcone) e un’altra (Macrì), “dissacrata” dall’asfalto a pochi metri dall’ingresso e dalla Cappella settecenteschi, sede di una pista di volo per aerei turistici superleggeri, che accolgono ospiti e visitatori da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Grande, pertanto, è lo sconcerto creato da interventi pubblici che violano norme di salvaguardia e  offendono il territorio, il paesaggio e la storia di un’importante e preziosa area del Salento.

Cappella e frontespizio della Masseria Macrì invasa dall'asfalto

Cappella e frontespizio della Masseria Macrì invasa dall’asfalto

Sull’incredibile vicenda ho scritto una lettera al Comune di Supersano, all’Assessorato Regionale al Territorio e alla Provincia chiedendo un intervento immediato per salvaguardare il paesaggio agrario, ripristinare lo stato dei luoghi e realizzare le opere previste nello spirito e in applicazione delle  Norme Tecniche di Attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecce.

Di seguito copia della lettera protocollata presso il Comune di Supersano.

Asfalto strade rurali masserie Supersano

Di seguito la notizia riportata nell’edizione provinciale de “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 23 luglio 2013

GdM, 23.7.13 Asfalto vie masserie

Pubblicato da il 20 Luglio 2013. Filed under Ambiente e Turismo,Cronaca,Masseria Grande. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

7 commenti a Una lunga ed obbrobriosa striscia di inchiostro nero nella vallata delle masserie di Supersano

  1. Osservatore

    6 Agosto 2013 a 22:47

    Con una “sapiente” opera di “mimetizzazione”, l’asfalto nero ora ha un colore “beige”.
    Andate a vedere!
    Che furbastri!

  2. Antonio Leo

    29 Luglio 2013 a 14:57

    Gli uomini politici professionali costituiscono un gruppetto d’una scarsa decina di migliaia di persone che tengono a soqquadro L’Italia, la Puglia e il Salento, litigano intorno a 500 posti di deputato, quasi altrettanti di senatore,altrettanti di consigliere regionale e provinciale, circa mille altri inoltre di cadreghini, portaborse e canonicati diversi….Noi cittadini però, abbiamo solo bisogno di essere amministrati: e quindi ci occorrono solo dei buoni amministratori, non dei politici di professione!!

  3. Osservatore

    25 Luglio 2013 a 22:59

    Credo sfugga a molti il fatto che, all’altezza più o meno di quella che fu la “pineta quadrata”, teatro di allenamenti e “imboscamenti” di un’epoca scorsa, è sorto un eliporto importantissimo (ve ne sono di simili solo tre in Puglia).
    E volete che “lasciavano” le stradine di accesso/uscita cu lu fricciu e le carotte?

  4. lavori quasi pubblici

    25 Luglio 2013 a 08:39

    La scuola elementare è oggetto di lavoro di ammodernamento, mi chiedo come è possibile che prima venga fatta la pitturazione esterna mentre sono ancora in corso i lavori a pochi metri per il rifacimento del recinto, chi farebbe così a casa propria?

  5. antonio

    21 Luglio 2013 a 16:52

    bravo gianfreda

  6. bravosindaco

    21 Luglio 2013 a 10:18

    bravo sindaco, perchè i poveri devono passare nella moia caro pantaleo

  7. aldo

    20 Luglio 2013 a 16:58

    ho visto le foto, sono una ferita al cuore, un colpo tremendo! ma possibile che nessuno si accorge prima di uno scempio che si sta consumando per poter almeno limitare i danni? possibile che ci si muova sempre a danno fatto? dove avevate gli occhi? dove avevate le orecchie?