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Giustizia è fatta! Emessa ordinanza di ripristino dei luoghi e di demolizione/rimozione delle opere difformi in località Masseria Grande

MG1Giustizia è fatta!

Lo “scempio” dei lavori provocati presso la Masseria Grande è stato definitivamente bloccato!

La verità, la legalità, la buona politica e la difesa del territorio trionfano!

Tutte le opere realizzate nei pressi della settecentesca Masseria dovranno essere smantellate e la costruzione del nuovo rondò può riprendere solo dopo il ripristino dello stato dei luoghi, nel rispetto dei progetti che erano stati approvati nel 2010 da Comune e Provincia

E’ stata emessa, infatti, in data odierna (mercoledì 5 giugno), ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi e di demolizione/rimozione delle opere realizzate in difformità.

L’ordinanza, firmata dal Dirigente comunale arch. Fernando Montagna, è stata già notificata alla Provincia (Presidente, Responsabile del Procedimento, Direttore dei Lavori) e alla ditta appaltatrice e trasmessa, per gli adempimenti di competenza, a Procura della Repubblica, Regione (Presidente e Assessorato), Ministero delle Infrastrutture, Carabinieri, Vigili e al P.M. dott. Cillo, che già indaga sulla vicenda.

La scandalosa vicenda, clamorosamente esplosa dopo le mie denunce – per lungo tempo ignorate dagli amministratori comunali e irrise da amministratori provinciali arroganti, superficiali e supponenti -, giunge pertanto al suo prevedibile epilogo.

Le opere realizzate sono difformi e abusive e dovranno essere tutte smantellate!

MG2Nella sua ordinanza, infatti, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale rileva che “tutti i lavori realizzati – rilevati stradali, livellette e scoline in cemento armato, pozzetti e canalizzazioni interrate – non potendosi configurare “opere temporanee”, sono totalmente difformi dal progetto approvato con deliberazione C.C. n. 1 del 01.02.2010 e n. 12. del  20.04.2010 in variante urbanistica” e intima ai destinatari dell’ordinanza (Provincia e ditta appaltatrice) “di provvedere alla demolizione/rimozione delle opere di cui sopra ed al ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni dalla data di notifica del presente provvedimento”.

Nell’ordinanza l’arch. Montagna, nel riportare le risultanze del sopralluogo del 19.04.2013 “effettuato con la scorta degli elaborati grafici di progetto, da riscontri e misurazioni plano-altimetriche e rilevazioni fotografiche”, premette che “il progetto aveva ottenuto tutti i pareri in Conferenza dei Servizi e, sulle eccezioni/osservazioni fatte dall’Assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia, il progettista, ing. Salvatore Russo, dichiarava che “Non sono previste opere tali da trasformare il territorio o paesaggio esistente: l’intervento ricade all’interno della viabilità esistente. ……., essa non comporta trasformazione o alterazione dello stato dei luoghi, la parte individuata come ciglio di scarpata viene appena lambita dall’intervento senza alcuna alterazione e nel complesso l’intervento risulta compatibile con le finalità di tutela e valorizzazione delle risorse paesaggistico-ambientali previste nei luoghi; la stessa opera non va a modificare la naturale conformazione del paesaggio, ma è intesa a migliorare la fruibilità e sicurezza della viabilità esistente”.

In realtà, invece, nel corso della realizzazione dei lavori era stato fatto tutt’altro…

L’emanazione dell’ordinanza era attesa come “atto dovuto” dopo il Consiglio comunale di mercoledì 29 maggio, nel corso del quale fu recepita all’unanimità la relazione del Dirigente dell’Ufficio Tecnico e la maggioranza, che per lungo tempo aveva in modo preconcetto “snobbato” le mie denunce e persino acceso dure polemiche nei miei confronti, aveva dovuto prendere atto della fondatezza dei rilievi della minoranza. Non può, naturalmente, che farmi piacere la “conversione”, seppur tardiva, di Paolo Menozzi e della sua maggioranza, a dimostrazione che sui problemi concreti per la difesa dei legittimi interessi della nostra comunità è possibile dimostrare comuni e unitari intenti.

MG3Ora Provincia e ditta appaltatrice, salvo ricorso al TAR entro 60 giorni, hanno 90 giorni per procedere alla demolizione/rimozione delle opere abusive, ripristinare lo “stato dei luoghi” e riprendere “da zero” i lavori per la realizzazione delle opere secondo le previsioni progettuali. Probabilmente, viste indagini in corso da parte della Procura, una chiara ed immediata dimostrazione di disponibilità e buona volontà da parte della Provincia potrebbe alleggerire responsabilità gravi ed eclatanti. Mi auguro che il Presidente Gabellone assuma un atteggiamento responsabile e rigoroso nella difesa del territorio e della legalità.

Certo, “fa senso” leggere sulla stampa (Gazzetta del Mezzogiorno dell’1.6.13) certi appelli sconsiderati e certe dichiarazioni deliranti del “collepassese” consigliere provinciale Salvatore Perrone, il quale, forse abituato a convivere con abusivismi e illegalità, pare non sia in grado di cogliere la gravità dei fatti né difendere il suo territorio, dando oggettivamente adito a sospetti ed amare riflessioni.

Salvatore Perrone, inoltre, nell’insistere in sconsiderati attacchi contro il Dirigente dell’Ufficio Tecnico arch. Montagna, cui va tutta la mia solidarietà per gli attacchi che continua a subire dal soggetto e la stima di tutte le persone oneste per il rigoroso rispetto della legalità, dimostra ancora una volta di perseguire solo vendette personali dopo l’ordinanza di demolizione della casa abusiva in cui abita. Un tale atteggiamento da parte di un pubblico amministratore è grave e assolutamente nefasto e censurabile.

Sono certo, però, che il Presidente Gabellone non darà ascolto a pericolose “sirene” e che gli stessi amministratori provinciali (i vari Como, Stabile, Capone R., ecc.), che mi riempirono di contumelie ed offese irripetibili nella Commissione provinciale del 15 aprile, oggi si ravvedano degli errori compiuti e degli “abbagli” di cui sono stati vittime e si adoperino perché la Provincia risolva immediatamente il problema. Il rischio, infatti, se la Provincia non interviene immediatamente, è che tutto rimanga bloccato per chissà quanto tempo e che quel rondò diventi un eterno “monumento allo scempio”.

Ecco perché è necessario, così come deliberato dal Consiglio comunale, che si tenga un immediato incontro politico-istituzionale tra Presidente della Provincia e rappresentanti comunali.

Leggi copia integrale dell’ordinanza

GdM 6.6.13

Pubblicato da il 5 Giugno 2013. Filed under Ambiente e Turismo,Attualità e interventi,Cronaca,Masseria Grande. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

25 commenti a Giustizia è fatta! Emessa ordinanza di ripristino dei luoghi e di demolizione/rimozione delle opere difformi in località Masseria Grande

  1. Antonio

    17 Giugno 2013 a 14:29

    Caro Gino metteti da parte,il profeta lo fai a casa tua…….

  2. Antonio romano

    17 Giugno 2013 a 01:09

    Per Pierluigi Vecchio,carissimo io sono residente da 13 anni in zona Milano,ma un conto e avere la residenza e un conto come me avere il cuore pieno di emozioni per il mio paese che rimane sempre Collepasso,ma mi rendo conto che stiamo solo perdendo tempo con questi commenti,bisogna agire fare qualcosa,non dire chi va su,chi va giù,ma metterci del nostro,e fagli vedere che per portare avanti un paese non ce bisogno di stare seduti su una poltrona con giacca e cravatta,e vedere quanti soldi bisogna far entrare e quanti bisogna spendere per determinate cose………………….è il resto dove va a finire non so se rendo chiara la frase,spero che mi hai capito,scusa se le do del tu,Come si dice che l’area di Noè e stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti.A me caro Pierluigi,veramente mi spiace tanto quando sento ste storie,e comunque,scusate lo sfogo io mi ritengo sempre un cittadino con il cuore collepassese veramente perché ci sono nato e vissuto per 25 anni non faccio come tanti che partono e poi è come se gli da fastidio dire che sono salentini e caro Pierluigi c’è ne sono tanti,e io come tanti siamo rimasti come quando siamo partiti sempre uguali per il nostro paese e ne siamo fieri.ciao pierluigi e un forte saluto a tutti i collepassesi e ci vediamo a luglio.

  3. Antonio romano

    14 Giugno 2013 a 14:37

    Poi una cosa invece di pensare alle rotonde che sinceramente non so a cosa servono,diciamoli a tutta la commissione comunale se la vogliamo chiamare così,di pensare di andare a tagliare l’erba al cimitero che sinceramente è uno schifo si devono solo vergognare di lasciare tutta quel l’erba vicino alle cappelle,vicino ai marciapiedi insomma dappertutto,ci vuole soltanto 10 litri di benzina che la pago io per sto morti te fame,perché quando vengo a collepasso se c’è ancora l’erba la vado a tagliare io è poi vediamo se qualcuno mi denuncia(perché non sono autorizzato)come mi e stato detto lo scorso anno.E allora chi è autorizzato,stannu va a finire fiacca.

    • Pierluigi Vecchio

      15 Giugno 2013 a 00:33

      Esattamente questo é il caso di cui poter discutere.
      Ha piú diritto un cittadino a ripulire un luogo come il comitero comunale che dovrebbe avere per eccellenza il giardino publico del paese meglio mantenuto o l’amministrazione comunale che vedendosi sottrarre un’area di responsabilitá non attesa ,intimorisce i cittadini con lintervento dei bravi?
      Pantalo dacci la tua visine giuridica del caso perché qui ,da oggi, si fa Collepasso o si muore!

  4. Antonio romano

    14 Giugno 2013 a 14:24

    Ueiiiiiiii collepasso come va?un milione di euroer una rotonda caspita e che ci devono piantare oro la miseria sempre le stesse cose devo sentire,comunque grande Pantaleo,un forte saluto a tutti i collepassesi

    • Pierluigi Vecchio

      15 Giugno 2013 a 00:48

      Ciao Antonio Romano

      da dove scrivi? Mi raccomando mantieni vivo questo argomento perché coglie propio il punto.
      Le responsabilitá abbandonate sono ,di conseguenza raccolte da cittadini responsabili.E vediamo chi si oppone!

  5. luigi

    12 Giugno 2013 a 10:19

    Peccato quanti soldi sprecati x lavori masseria grande tutta colpa di avere una giunta (in)conpetente di nn aver approvafo il vekkio progetto della precedente amministrazione .e’ di un ex assessore adesso consigliere provinciale ho x ribicca ho x menefreghismo ne stato capace fin dal primo momento metterci in guardia della grave situazione masseria grande.
    Nel momento delle elezioni siete tutti bravi é capaci di risolvere i problemi ma siete bravi solo à occupare il posto di una sedia : negli anni precedenti un giovane Sindaco é stato visto parecchie volte arrotolarsi le maniche e lavorare la mattina con il camion della spazzatura a pulire il paese ; voi siete troppo importanti x fare questo : Assessore ai servizi cimiteriali c’e un rubinetto che nn chiude peccato acqua e spreco di soldi x euro 3, 50 costo di uno nuovo.poi se possiamo portare un tubo x l’acqua é fare un Po di pulizia zona cappelle nuove nn credo che sarà un grossa spesa visto che i soldino li avete voluti in contanti é nn credo mica che dobbiamo aspettare il completamento di tutte le zone

  6. Pierluigi Vecchio

    12 Giugno 2013 a 00:46

    La mia teoria é che se amministrare significa spendere i soldi publici,allora bene o male chiunque lo puó fare.Chiunque!.Se peró significa anche produrre ricchezza per la societá amministrata utilizzando al massimo le risorse e infrastrutture publiche,allora é un’altra cosa.Nel progetto che si propone non si potranno utilizzare fondi publici i quali saranno amministrati ancora per i prossimi tre anni dall’attuale giunta.Ma si puossono utilizzare i soldi provenienti da qualsiesi altra fonte.
    Innanzi tutto bisogna creare una giunta alternativa alla esistente ,PARALLELA,che esisterá in forma virtuale ,fino a poi concretizzarsi il giorno successuvo alle prossime elezioni comunali.
    Sindaco,vice sindaco e consigliri che lavorino sin d’ogggi alla stesura di programmi e formulazione di progetti utili a creare ricchezza seza l’ovvio utilizzo di foindi publici ,ma con quello che collepasso ha giá.ED É MOLTO! Tali progetti una volta formulati saranno resi publici informando i cittadini ,sia i direttamente interessati ,sia attraverso l’informazione passata da bocca in bocca o in comizi informativi di piazza.Non sará una propaganda politica ma una propaganda su soluzioni sociali.Tali progetti ,nel frattempo, sarannó anche presentati all’attuale giunta;almeno quelli piú immediatamente attuabili e che pur non richedendo fondi publici, richedono possibilmente l ‘utilizzo di strutture publiche o infrastrutture comunali o perlomeno permessi e autorizzazioni per attivitá publiche laiche e se ce ne fosse il bisogno anche con carattere religioso.I santi possono essero solo d’accordo sul bene del paese.L’attuale giunta,se lo volesse avrá anche il privilegio di sottoscivere il progetto , se lo volesse.In caso contrario sará resa publica la sua posizione in merito e non sará propaganda elettorale ,ma informazione publica.
    Saluti sino al prossimo intervento.

  7. a Gino Mastria

    11 Giugno 2013 a 18:13

    Certo Gino ca ne sai te filastrocche.Ma famme stu favore, levate te mienzu.

  8. Gino Mastria. Delegato alle Politiche Culturali - Collepasso

    11 Giugno 2013 a 00:22

    Più che smentire le accuse gratuite e false dei compaesani, filtrate su questo Sito, circa lo stato di abbandono e l’uso improprio del Castello Baronale, mi preme invece incoraggiare tutti i cittadini, i giovani e gli appartenenti alle associazioni culturali,teatrali e musicali, di farsi avanti e proporre eventi per collaborare e vivere da protagonisti in questo periodo estivo. Chiedo a quanti non amano dialogare a viso aperto e da codardi si nascondono dietro la maschera dell’anonimato di smetterla di sputare rancore, ma di sostenere e almeno partecipare alle manifestazioni che mai come in questo periodo il nostro paese ne è protagonista. La cultura, più della politica becera, diventa allora il terreno dell’incontro, del dialogo e di comunicazione tra generazioni; via di sviluppo umano ed educativo per tutti.
    Pantaleo, come hai potuto constatare questa mattina, durante il tuo “sopralluogo” nel castello, questo luogo mai è stato così accogliente, pulito e pronto per essere la casa di tutti, l’alveo delle nostre radici, un motore propulsivo per lo sviluppo culturale e sociale del nostro paese. Saluti

    • Pierluigi Vecchio

      11 Giugno 2013 a 16:11

      Giá e’un buon Inizio.
      Sono anche d ‘accordo sul fatto di dover metterci la faccia.
      Propio perche’ nel nel “mal fare “quello che si perde é propio la faccia.
      Buon dialogo.
      Ps . ora che l ‘area del castello é ripulita ,manteniamola tale.

  9. Collepassese

    9 Giugno 2013 a 14:57

    Pantaleo mandiamoli a casa questi personaggi di quattro soldi,che nn sanno amministrare un piccolo paese.Il cstello e diventato un bordello,i figli del profeta gino entrano quando vogliono.Il pavimento del castello e uno schifo,si trovano siringhe,preservativi,cicche di sicarette a quintali e altro.A CI MANI SIMU CCAPPATI VERGOGNA.

  10. a pierluigi vecchio

    9 Giugno 2013 a 14:56

    Sarebbe una delle tante buone idee che condivido ma caro Pierluigi non so se Pantaleo ha il potere di fare questo, bisogna prima arrivare alle prossime elezioni e votarlo sempre se si metterà in lista, e poi riuscire a mettere in testa ai collepassesi che Pantaleo insieme a Vito potranno mettere le cose a posto a Collepasso.Ricordiamo che questi sono stati gli unici a finire il loro mandato con un attivo di più di 500,000 euro in cassa al comune,a differenza di questa amministrazione che sta facendo debiti su debiti senza poi vedere nulla per il bene del comune,ricordando le 2 multe che lo stato ha fatto a questa amministrazione di circa 200,000 euro per aver sforato per ben 2 volte il patto di stabilità.CHE MISERA AMMINISTRAZIONE DI M….!!!!!!!!

  11. Pierluigi Vecchio

    9 Giugno 2013 a 01:15

    Panteleo é ora di coinvolgersi sui programmi.
    Incominciamo con uno a caso.
    Alla base un concetto universale fondamento della societá civile a cui pretendiamo appartenere.
    CHI SPORCA PULISCE.
    Voglio dire , si generano rifiuti incontrllati perché non appartenenti a cittaduni privati , ma a aziende , eventualmente raccolti dal servizio comunale a carico dei cittadini.Caso specifico i volantini publicitari che almeno 2 volte la settimana vengono abbandonati tra le fessure delle porte d ‘entrata delle casa ogni singolo cittadino , volente o nolente obbiettivo della macchina publicitaria che fa affari insieme alle ditte produttrici e alla catena di distribuzione.
    Bene !Qui subentri tu !
    Prima di proseguire con il prossimo capitolo di questo progetto, ILLUMINACI!Quali tasse di servizio pagano alla comunitá Collepassese le ditte publicitarie che fanno parte di questo volantinaggio .E’lecito pensare che i poduttori quanto i distributori traggano da questa publicitá sufficenti vantaggi economici per giustificare un loro apporto economico che fomenti l ‘ingaggio di due impiegati da parte del PAESE IN USO per ripulire le stade dai volantini che giacciono sul ciglio della strada, ovunque?
    Di quanto esposto si puó approfondire con maggiori dati ,foto e fatti.

  12. Giovanni

    8 Giugno 2013 a 16:05

    POVERI A NOI!

  13. Giovanni

    8 Giugno 2013 a 15:10

    Prima si distrugge, poi si vuole ricostruire! Cosi si sperpera il denaro pubblico!

  14. Pierluigi Vecchio

    7 Giugno 2013 a 15:09

    Stimato Pantaleo ti invito a cogliere l’ccasione nata dai commenti su lo stato del castello ,la barbarie della Masseria Grande,l’indescrivibile sfacelo delle strutture publiche del paesello,per avviare una costruttiva discussione su condizioni e sul da farsi.
    Per un momento dimentichiamo chi non ci amministra.
    Facciamo come se non esistessero(REALTA’).
    Creiamo un programma su singoli e semplici progetti e presentiamoli ai cittadini.
    Alla fine solo rimarra UNO.

    • collepassese

      8 Giugno 2013 a 14:53

      Io direi che è un idea geniale da cominciare subito e maturare nel tempo.Pantaleo che ne pensi?

    • Pantaleo Gianfreda

      9 Giugno 2013 a 18:53

      Carissimo Pierluigi, la tua proposta di una “costruttiva discussione” non può che trovarmi d’accordo. Credo, infatti, che solo una partecipazione e una presa di coscienza collettive possano aiutare questo paese (ma anche il Paese) a “ritrovarsi”, uscire fuori da un tunnel che sembra senza fine e riaprire la speranza per il futuro. Occorre che tutti quanti ci impegniamo in tal senso. Per quanto mi riguarda, al di là del mio impegno personale, metto a disposizione di tutti il mio sito per interventi, proposte, iniziative. Intervenire, discutere, confrontarsi, polemizzare (se necessario), mettere in luce le problematiche, proporre, desiderare una società e una comunità migliori è un modo per riaggregare energie individuali e finalizzarle al bene comune, ritessere la “tela strappata” di una piccola comunità che ha potenzialità disperse e represse che possono interloquire ed interagire per un presente e un futuro migliori. Ci sono troppe “solitudini” in questo paese. Di ogni tipo. Sarebbe già un piccolo miracolo se tante “solitudini” si facessero “comunicazione” e diventassero, invece, “compagnia”, “comunità” (anche virtuale). Nessuno da solo può cambiare una piccola comunità né la società. Insieme si può fare. Senza pretese taumaturgiche, singole o collettive, basterebbe che ognuno di noi si impegnasse a piantare i suoi piccoli ma preziosi “semi” (quello che filosofi e uomini di buona volontà chiamano i “semina verbi”, i “semi della parola”)… “semi” di protesta, di angosce, di verità, di diritti violati, di umanità, di cultura, di denunce, di proposte, di solidarietà…

  15. A povero castello

    7 Giugno 2013 a 12:26

    Hai pienamente ragione.Via questi sporchi, balordi, incapaci e irresponsabili amministratori.Tutto questo per colpa di chi l’ha votati,anziani e vecchi,che se ne fregano che nel castello c’é tutto questo.E le strade? E il bosco? Il palazzetto dello sport? Le scuole? L’erba nel paese? Serate musicali volate via. E poi e poi.CHE PAESE DI M….!!!!!!

  16. povero castello

    7 Giugno 2013 a 09:57

    Ieri sera dopo tanto tempo son andata al castello per il convegno sul credito. Sono arrivata in anticipo e ho fatto un giro…che schifo…come è stato ridotto, immondizie, residui di picnic,e forse anche di orgie stile basso impero, strumenti musicali di qualcuno che suona a spese del comune, pacchi di prodotti alimentari integri non si sa di quale provenienza. Che degrado..ho letto l’ordinanza del sindaco che vieta di fumare nel parco giochi adiacente. una cosa buona in teoria ma il vero pericolo per i bambini non è il fumo ma la pipì e la cacca dei cani nei prati.. scusate lo sfogo

  17. lu carcavecchia

    7 Giugno 2013 a 09:39

    Per fare un rotonda bastava lu carcavecchia, tre operai, na pala e otto giurni…

  18. Giuseppe

    6 Giugno 2013 a 14:07

    Ancora grazie Pantaleo e Vito.Siete veri Collepassesi. Lode a voi per le prossime elezioni. Attendiamo con ansia la vostra futura amministrazione. Meditate elettori di centro e di destra. Via presto questa balorda amministrazione.

  19. Fore te capu due

    5 Giugno 2013 a 22:09

    I turisti aggiane pacienza e puru BBampone: la giustizia vada avanti!
    Vergogna, uno scempio da un milione di euro, quando bastava una bella coppa rotatoria.
    Andassero almeno agli operai tutti quei soldi; macchè, nemmeno il 15%, è stato calcolato per questo tipo di lavori.
    Merda di società, quando ca… rinsaviremo?!

  20. fore te capu

    5 Giugno 2013 a 19:38

    Grande Vito e Pantaleo.