Erogazione assegno di prima dote

16 Dicembre 2008 Off Di Pantaleo Gianfreda
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5 le famiglie beneficiarie di Collepasso. 90 complessivamente nei 7 Comuni dell’Ambito sociale di Zona

E' in corso il pagamento del beneficio Assegno Prima dote in favore delle famiglie con minori di età tra 0 e 36 mesi.

Sono state presentate 1.198 domande, da parte di cittadini residenti in ciascuno dei sette Comuni dell'Ambito Sociale di Zona, cioè Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano. Di esse sono state ammesse 1.140; è stata poi compilata, come previsto dal Bando, la graduatoria degli aventi diritto al beneficio, in base ai criteri prima ricordati e secondo la modalità di calcolo e attribuzione dei punteggi previste nel Bando.

La somma totale disponibile di euro 176.666,94, di cui 149.086,92 stanziati dalla Regione e 27.580,02 dall'Ambito, potendo disporre di somme non utilizzate in precedenti Bandi.

L'Assegno, per un importo massimo annuo di euro 2.400, come previsto dalla norma regionale, soggetto a qualche diminuzione a seconda delle condizioni esistenziali dei singoli beneficiari, è andato così a 90 famiglie dell'Ambito in base alla graduatoria unica redatta dall'Ufficio e dopo un'attenta verifica dei requisiti posseduti dai beneficiari.

Antonio Memmi, Assessore alle Politiche Sociali di Casarano, Comune capofila, a nome di tutte le Amministrazioni comunali dell’Ambito, ha espresso la convinzione che "l'Assegno Prima Dote, pur nella limitatezza delle risorse, ha comunque consentito di alleviare il bisogno di novanta famiglie, finalizzando l'aiuto economico a soddisfare le necessità di bambini e bambine che si vedono così riconosciuto il diritto a servizi fondamentali per la loro crescita serena ed equilibrata. Siamo certi, come cittadini e come Amministratori, che la Regione Puglia proseguirà nel riconoscimento di bisogni primari fondamentali, per assicurare una prospettiva sociale e personale dignitosa a tutti, in una realtà particolarmente problematica, nelle attuali situazioni di incertezza e minaccia alla stabilità di reddito e all'effettivo esercizio dei diritti di cittadinanza. Debbo, infine, sottolineare il valore della scelta, culturale e valoriale, di accogliere una nuova vita da parte di nuclei famigliari giovani, quando alla prima infanzia dobbiamo ancora dare risposte, concrete e diffuse, perché l'esperienza ricca della genitorialità non venga compromessa da ostacoli esterni, anche per l'inconciliabilità dei tempi di lavoro e di cura che affliggono le famiglie e la donna in particolare".


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Pantaleo Gianfreda
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