Questione morale

25 Dicembre 2008 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Questione morale

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Si parla tanto di questione morale in questi giorni. Ne scrivo oggi che è Natale. Un uomo, nato povero e morto povero e crocefisso, ha indicato principi nuovi di fraternità, amore, perdono, umanità. Ha bandito “l’occhio per occhio”. Ha dimostrato fedeltà ai valori predicati e alla sua missione. Con i suoi insegnamenti. Soprattutto con l’esempio. Persino con il sacrificio della vita.

Ha scritto Vittorio Foa in una delle sue ultime opere: “Non si possono insegnare i valori politici: è necessario viverli.… La parola 'esempio'  non c’è più nella politica, mentre è una parola essenziale: l’esempio è la cosa più importante che si può chiedere al politico”.

Don Tonino, ricordando i veri valori del Natale, ha scritto: “E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi”.

L’esempio, la povertà come valori.

Povertà non è la miseria. E’ "austerità", come insegnava Berlinguer. E’ rifuggire dal superfluo e dall’apparenza. E’ pensare al bene degli altri. E’ l’essenza dell’uomo che vive il suo “umanesimo” nel rapporto con gli altri…

L’esempio è essenziale. Ha ragione Foa: “l’esempio è la cosa più importante che si può chiedere al politico”.

Incominciamo a dare tutti buoni esempi. Di comportamenti etici.

Come ha scritto José Maria Aznar: “L’etica è un problema di rispetto delle regole e di trasparenza”.

Appunto: rispetto delle regole e trasparenza.

Sarebbe facile fare polemica. C’è una questione morale nel PD. Occorre avere il coraggio di estirpare il bubbone. C’è in Italia una grave questione morale. Grande come il Rockfeller Center. Si chiama Berlusconi. Ormai, si fa finta di ignorarla. O tempora o mores! Se non si rimuove il "peccato originale", ogni "predica" sembra inutile.

Sulla questione morale, da una parte e dall’altra, si potrebbero fare infinite polemiche. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

 

Però, anche l’ambizione sfrenata, il desiderio di sopraffare gli altri, di calpestare la dignità altrui, di guardare ai propri egoismi e ai propri obiettivi personali, di condizionare le menti sono una grande “questione morale”. A Roma. Ma anche a Collepasso.

Sarebbe opportuno, almeno, dare buoni esempi: di povertà, di austerità, di morigeratezza, di modestia, di rispetto delle regole, di trasparenza, di onestà, di servizio, di impegno, di altruismo. Valori che vanno vissuti. In primo luogo da chi fa politica.


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