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E’ tornato il “Caimano”

E' tornato il Caimano!

il_fatto4Berlusconi è tornato ad essere il “Caimano”. Ma veramente qualcuno ha avuto mai dubbi sulla natura dell’uomo? Azzanna e stritola le regole della democrazia. Per i suoi interessi. L'obiettivo, ora, è bloccare la sentenza del processo Mills dov’è imputato di corruzione in atti giudiziari.

E, allora, ecco pronta una legge per raggiungere lo scopo. Tutti i processi per i reati commessi fino al 2001 (come il suo) vengono bloccati. Il suo processo, ormai alla conclusione, non si farà più. Tolleranza zero per i poveri cristi. Tolleranza “all’infinito” e “a prescindere” per i reati dei potenti. I suoi.

Ha proprio ragione Ezio Mauro su “La Repubblica” di martedì 17 giugno: 

 

“Nel mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo governo, la vera natura del berlusconismo emerge prepotente, uguale a se stessa, dominata da uno stato personale di necessità e da un’emergenza privata che spazzano via in un pomeriggio ogni camuffamento istituzionale e ogni travestimento da uomo di Stato del Cavaliere. No. Berlusconi resta Berlusconi, pronto a deformare lo Stato di diritto per salvaguardia personale, a limitare la libertà di stampa per sfuggire alla pubblicazione di dialoghi telefonici imbarazzanti, a colpire il diritto dell'opinione pubblica a essere informata sulle grandi inchieste e sui reati commessi, pur di fermare le indagini della magistratura.

La Repubblica vive un'altra grave umiliazione, con le leggi ad personam che ritornano, il governo del Paese ridotto a scudo privato del premier, la maggioranza parlamentare trasformata in avvocato difensore di un cittadino indagato che vuole sfuggire al suo legittimo giudice, deformando le norme. … Ancora una volta a Berlusconi serve qualcosa di illegittimo, che trasformi la politica in puro strumento di potere, il Parlamento in dotazione personale, le istituzioni in materia deformabile, come le leggi, come i poteri della magistratura. Qualcosa a cui l'Occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza, e che soltanto l'establishment italiano può accettare banalizzandolo, per la nota e redditizia complicità dei dominati con l'ordine dominante, che è a fondamento di ogni autoritarismo popolare e di ogni democrazia demagogica, come ci avviamo purtroppo a diventare”.

 

Ah, è proprio vero! Al peggio non c’è fine! Povera Italia! Sarebbe il caso di smetterla con certo fair play e iniziare un’opposizione seria e forte nel Parlamento e nel Paese.

Pubblicato da il 17 Giugno 2008. Filed under Il Fatto. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.