“Grave situazione del Parco Bosco, vandalizzazione operata dai lavori del Comune, difformità tra lavori previsti e realizzati, pericolosità per la sicurezza”: è l’oggetto dell’interrogazione presentata il 22 ottobre al sindaco dalla consigliera comunale Eliana Vantaggiato ed inviata, quale esposto per le “doverose verifiche”, alla Procura della Repubblica e al Comando Carabinieri Tutela Forestale e Parchi di Lecce e Gallipoli.
L’interrogazione è stata inviata per conoscenza anche a Prefetto, Assessori Agricoltura e Ambiente della Regione Puglia, Dirigenti regionali del Servizio Foreste di Bari e Lecce.
Il documento rappresenta una chiara e puntuale testimonianza civica e istituzionale e mira a far luce sulla gestione del nostro Parco Bosco in questi ultimi anni al fine di verificare responsabilità, ritardi ed omissioni, nonché difformità e vandalismi operati nei recenti lavori effettuati dal Comune.
“Il 9 ottobre u.s. – scrive in premessa la consigliera Vantaggiato – un altro albero è caduto con fragore su un viale interno del Parco Bosco; quest’ulteriore episodio rileva ancora una volta la grave e preoccupante situazione del Parco Bosco causata in primo luogo da un’ultradecennale mancanza di manutenzione del patrimonio arboreo e da uno scarso interesse amministrativo per la sua gestione”.

Sottolinea come “l’area, che comprende una superficie di circa due ettari ed è inserita all’interno del tessuto urbano alla periferia del paese, non è un semplice bosco” e che “dopo l’acquisizione del Comune nella seconda metà degli anni ’80, il bosco è stato trasformato in infrastruttura verde-sociale destinata a Parco pubblico dotato di illuminazione, viali, panchine, chiosco-bar, campo di bocce, attrezzature per fitness e tempo libero, giochi per l’infanzia, ecc. e dal 2015 persino di un “Parco Avventura” con cento metri di “percorsi aerei” tra gli alberi mai utilizzati ed oggi vandalizzati e distrutti”.

La situazione del Parco Bosco “si è maggiormente aggravata negli ultimi 4-5 anni a causa di un patogeno che ha colpito i lecceti del bacino mediterraneo portando lentamente al loro disseccamento” e “gli omessi interventi di manutenzione del patrimonio arboreo hanno accelerato, a parere degli esperti, la diffusione del patogeno e portato i lecci del Parco al disseccamento; va rilevato, infatti, che i circa 250 alberi di lecceto presenti su strade del paese siano stati solo marginalmente aggrediti dal patogeno, probabilmente grazie alla periodica potatura cui sono stati sottoposti”.
… e pensare che proprio l’attuale sindaca e la sua maggioranza, alla vigilia delle passate elezioni amministrative, postavano e denunciavano su facebook il 27 settembre 2021 lo stato del bosco “abbandonato”.
… che dire oggi dopo i cinque anni della loro amministrazione?!?
“La grave situazione fitosanitaria era già nota sin dal 2022, come la stessa sindaca scriveva il 30.01.2024 in risposta ad interrogazioni della sottoscritta del 9 e 29 gennaio”, ricorda la consigliera Vantaggiato, ma l’Amministrazione non assumeva “concrete iniziative per far fronte al fenomeno del disseccamento, che si manifestava sempre più”. Solo “nel febbraio-aprile 2024 l’Amministrazione decideva finalmente un primo intervento e destinava la somma di 14.640 euro” e più recentemente, nel dicembre 2025, € 48.142,89 per “la rimonda del secco di 169 alberi e l’abbattimento di 216 alberi adulti”, i cui lavori venivano effettuati nei mesi di maggio e giugno.
Il 20 giugno veniva stilato un “verbale di parziale riconsegna dei lavori”, ma dopo la riapertura del Parco Bosco annunciato tramite un video social della sindaca, lo stato del Parco Bosco “appariva in condizioni pietose, devastato e “vandalizzato”, anziché curato e risanato, dallo scempio compiuto dai lavori”.

“Eclatante – scrive la consigliera – appare oggi lo stato di difformità tra lavori previsti e quelli realizzati: la “rimonda del secco di 169 alberi” e l’“abbattimento di 216 alberi adulti” sono stati eseguiti solo in parte e in misura assai minore rispetto alle previsioni del progetto e all’affidamento dell’appalto”.
Dopo aver rilevato che “l’Amministrazione non abbia mai avanzato formali contestazioni alla ditta esecutrice”, la consigliera sottolinea che “la particolare e nota situazione del Parco Bosco avrebbe richiesto in questi anni da parte dell’Amministrazione un forte impegno per seri ed efficaci progetti finalizzati ad utilizzare le notevoli risorse provenienti in particolare dal PNRR, ma anche da Regione e Ministero, per risanare, valorizzare e rilanciare l’importante l’infrastruttura verde-sociale comunale”.

“D’altro lato – scrive la consigliera -, le pingui disponibilità finanziarie del corrente bilancio comunale avrebbero potuto permettere immediati e più incisivi interventi per arginare l’avanzare del patogeno ed avviare un primo e serio risanamento; invece l’Amministrazione, disattendo fondamentali principi di efficacia e buon andamento della P.A. e criteri di sana gestione finanziaria, ha preferito investire sul bilancio 2025 solo circa 50mila euro per il Parco Bosco e destinare somme ben più cospicue per interventi non emergenziali e di natura puramente elettoralistica, come l’esorbitante somma di 178mila euro per “Lavori di manutenzione straordinaria di via Rossini”, che comprendevano anche l’abbattimento di 13 rigogliose palme e la sostituzione con 10 alberi di canfora, potenzialmente devastanti, e di 105mila euro per “Riallestimento di piazza Dante”, di cui circa 50 mila per fornitura di nuove ed inutili panchine e circa 50mila per manutenzione del verde, comprendente le aiuole e solo 20 alberi”.
“Gravi appaiono, pertanto, le responsabilità dirette e personali degli amministratori, in particolare della sindaca, in irrazionali scelte politico-amministrative che hanno determinato ed aggravato la situazione del Parco Bosco e l’uso distorto di risorse pubbliche destinate a fini puramente elettoralistici”, è la considerazione finale della consigliera Eliana Vantaggiato.
La consigliera conclude specificando che “La presente vale come esposto alla Procura della Repubblica e ai Comandi territoriali dei Carabinieri per la Tutela Forestale e dei Parchi, ai quali è doverosamente inviata al fine di svolgere le opportune indagini e individuare possibili responsabilità penali ipotizzabili dall’esposizione dei fatti e delle circostanze sopra elencati”.
Dopo questa chiara e coraggiosa presa di posizione, che invito a leggere integralmente (v. sotto), auguriamoci che si faccia luce sulle responsabilità che hanno portato alla disastrosa situazione del Parco Bosco e, al contempo, nell’imminenza del rinnovo del Consiglio e dell’elezione del nuovo sindaco, sollecitiamo una forte presa di coscienza e un concreto impegno di tutte le forze sociali e politiche per fermare il degrado del Parco Bosco e rilanciare il suo ruolo di infrastruttura verde-sociale al servizio della nostra comunità e di quelle vicine.
Pantaleo Gianfreda
Interrogazione ed esposto del 22.10.2026 della consigliera Eliana Vantaggiato
Leggi anche
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio
Corso a Ruffano (6-7-8 novembre) dell’associazione micologica “Passione Natura OdV” per rilascio e rinnovo permesso raccolta funghi spontanei epigei
Magnifica Humanitas, Pace e Intelligenza artificiale tra etica, futuro e diritti: il 5 novembre presso il Maito-Museo di Maglie un momento di riflessione collettiva










1 commento su “Responsabilità, ritardi, difformità e vandalismi nei lavori: interrogazione al sindaco ed esposto alla Procura della cons. Vantaggiato sulla “grave situazione” del Parco Bosco”
A guardare l intervento fatto
Sembra uno scempio….ma quella ditta era competente?….ci sono tanti rami e alberi secchi ancora e poi quei giochi appesi….ancora li a fare soffrire gli alberi…povero polmone …anzi ex polmone di Collepasso