Anche quest’anno il Comune di Collepasso aderisce al progetto “Treno della Memoria” promosso da “TdF-Terra del Fuoco Mediterranea”, l’associazione di promozione sociale di Lecce che coordina da anni l’iniziativa.
“In un tempo che parla di guerre e di intolleranza, di una società sempre più frammentata e fragile, di una politica che non sa prendersi cura di chi è più debole, noi siamo pronti a tornare a viaggiare con il Treno della Memoria – scrive l’associazione sulla sua pagina facebook -. Lo facciamo, come sempre, da comunità che riconosce gli orrori del passato e decide di non voltare lo sguardo davanti alle ferite del presente, che tanti passi indietro pare aver fatto nella tutela della dignità di ogni essere umano. Questo è il nostro modo per esercitare pienamente il valore ultimo e profondo che ha la memoria”.
Quattro giovani di Collepasso potranno partecipare insieme a giovani di altri Comuni e associazioni al “Treno della Memoria 2027”, un’importante esperienza formativa e di cittadinanza attiva che si sviluppa prima con un percorso di formazione, che prevede un ciclo di incontri non inferiori a quattro, in presenza o in modalità online, tra ottobre e dicembre 2026, e poi con il viaggio a Cracovia di otto giorni tra gennaio e febbraio 2027 con visite al ghetto ebraico, alla fabbrica-museo di Schindler e ai campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Il progetto è rivolto a giovani, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che non abbiano già partecipato a precedenti viaggi della Memoria.
La quota prevista è di € 450, di cui € 300 a carico del Comune e € 150 a carico del partecipante.
Le domande possono essere presentate entro giovedì 22 ottobre direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune oppure inviate tramite pec all’indirizzo protocollo.comune.collepasso@pec.rupar.puglia.it.
Note a margine
Ho il dovere di raccogliere alcune perplessità che mi sono pervenute circa certe presunte (o presumibili) “goffe” manovre tese, a quanto viene riferito, a favorire od “opzionare” la partecipazione al “Treno della Memoria 2027” di alcuni giovani a discapito di altri. Mi auguro che non sia così né si “usino” i giovani per meschini interessi elettoralistici, ma conoscendo certi comportamenti che provengono da chi avrebbe il dovere di essere imparziale, sono costretto ad esternare tali perplessità, che sembrerebbero avere qualche fondamento almeno in due indizi.
Il primo riguarda la pubblicazione dell’Avviso pubblico con l’allegata domanda sul sito ufficiale del Comune due-tre ore dopo la pubblicazione del relativo post sulla pagina facebook del Comune. La procedura corretta dovrebbe essere esattamente l’inversa e non tranquillizza certo l“excusatio non petita (accusatio manifesta?!?)” di qualcuno sulla stessa pagina facebook.
Il secondo riguarda una strana condizione inserita nell’Avviso pubblico, in cui è previsto che “In caso di acquisizione di un numero di istanze ammissibili superiori al limite di quattro con pari requisiti sarà concesso il beneficio in ordine di acquisizione delle istanze al protocollo”.
Praticamente “chi prima arriva, prima alloggia”… con la possibilità che possibili “papabili” siano stati avvisati “prima” di altri dell’opportunità offerta e delle condizione dell’avviso.
La strana condizione inserita nell’Avviso rappresenta, infatti, una modalità anomala e certamente impropria per tale tipo di avviso pubblico. Essa, infatti, viene applicata solo ad avvisi/bandi riguardanti finanziamenti pubblici, preceduta quasi sempre da una martellante campagna di informazione.
Pertanto, al fine di fugare ogni perplessità nella scelta dei giovani che abbiano i requisiti, sarebbe opportuno selezionare i partecipanti attraverso un sorteggio pubblico.
Tale modalità venne, ad esempio, utilizzata in occasione del “Treno della Memoria 2010” dall’Amministrazione di Vito Perrone, quando anche due attuali assessori ne erano parte (una come assessora e l’altro come giornaliero habitué della vita amministrativa) e all’epoca, da amministratore e cronista, scrivevo: “L’Amministrazione di Collepasso, in un’ottica di totale trasparenza, ha ritenuto opportuno selezionare i partecipanti attraverso un sorteggio pubblico”. (cliccare su articolo).
Speriamo ancora in qualche “barlume” di trasparenza da parte dell’attuale Amministrazione… ci auguriamo che sia questa l’occasione, anche per non dare cattivi esempi ai giovani.
Di seguito la documentazione prevista, consultabile anche sul sito ufficiale del Comune (cliccare su Comune).
Avviso pubblico
Modello di domanda
Privacy
Pantaleo Gianfreda
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