Gli agronomi (e google) ci informano che la canfora è un albero della famiglia botanica delle Lauracee (la stessa di alloro, avocado e cannella).
È in questa “anamnesi” la “chiave di volta” per capire il “giallo” che circonda l’imprevista messa a dimora in via Rossini di dieci varietà di canfora, un albero sconsigliato nei centri urbani, in sostituzione delle 13 palme “ammazzate” per volontà “lauracea” e, al contempo, per capire certe “stranezze” intorno alla vicenda?!?
Sarà che la Manta e la Canfora appartengono alla stessa “famiglia delle Lauracee”?!?
Sarà che la canfora produce una sostanza che, usata in dosi massicce, è “tossica o altamente letale”, proprio come le dosi massicce di veleni che la Manta sparge contro i suoi avversari e le sue massicce e petulanti esibizioni giornaliere sui social?!?
In questa vicenda la sindaca ha proprio – è il caso di dire – “(can)forato”!
Al di là delle facili ironie, c’è da constatare anche in questa vicenda amministrativa anomalie e “stranezze”, tanto da porsi alcuni legittimi sospetti che lascio al lettore immaginare.
Intanto, ci spieghi la sindaca come mai questo progetto, partito nel giugno 2024 (delib. G.C. 93/25.6.2024) con una previsione di spesa di 110mila euro, l’anno dopo, nel settembre 2025, “schizza” a 178mila euro (delib. G.C. 116/15.9.2025).
Anche ai più profani e agli stessi “tifosi” appare poco credibile un adeguamento di prezzi così alto nel giro di un solo anno!
Ci spieghi anche un piccolo dettaglio: come mai nel computo metrico 2024 era previsto il ligustro (esattamente il ligustrum japonicum) come essenza arborea per sostituire le palme, mentre poi sono state piantate le canfore?!? Tra l’altro ad un prezzo inferiore (€ 174,50) rispetto a quello della canfora (€ 268,71).
Attenzione… la canfora non era prevista nel progetto 2024 né il quello del 2025: nel computo metrico 2025 predisposto dall’Ufficio Tecnico comunale erano state indicate ben 28 “essenze arboree” tra cui scegliere, compreso il ligustro (cliccare su Computo metrico).
Eppure, è stata scelta la canfora (da chi?), un’“essenza arborea” che nessun atto amministrativo prevede. Perché?!? Quali “persuasioni” stanno alla base di questa scelta dell’ultimo momento?!?
Dei 13 alberi preventivati nel computo metrico approvato ne sono stati messi a dimora solo 10 (le palme abbattute erano 13). Come mai?!?
Il costo di ogni albero è pari ad € 268,61! È stata fatta un’adeguata ricerca di mercato?!? Una veloce ricerca sul web dà diversi prezzi.
Inoltre, erano noti i danni che l’albero della canfora può creare a pavimentazioni, marciapiedi, asfalto, tubazioni, muretti di recinzione a causa di un apparato radicale robusto e prevalentemente superficiale.
Lo sapeva persino la Manta.
Ad un “allarme” di un cittadino che scrive sullo stesso profilo facebook personale della Manta: “Attenzione all’albero della canfora in quelle aiuole, tra qualche anno rischia di spaccare il marciapiede, ha delle radici molto invasive in orizzontale”, come replica Laura della nobile famiglia delle “Lauracee”?!?
“Grazie per l’attenzione – scrive -. Per prevenire questo, di concerto con il vivaista, nelle aiuole è stato messo un pozzetto ai bordi per far sì che le radici vadano giù in profondità e non in orizzontale” (!!!).
Una risposta surreale, cui replica il cittadino, che, avendo “già fatto esperienza” diretta, scrive “che servirà a poco” e, forse per consolarla della incredibile boutade, la rassicura che “per 5-8 anni non dovrebbe succedere niente”.
… poi, “mara a cci ccappa!”, dicevano i vecchi. Tanto tra “5-8 anni” (e anche prima) la “Lauracea” sicuramente non sarà più sindaco e nessuno si ricorderà più di lei!
La risposta della Manta è davvero surreale, un non-sense, sciocca e poco credibile, indice di un evidente imbarazzo del soggetto.
È la classica “toppa” per rattoppare un “buco” (e in questo caso la “toppa è peggio del buco”) che dimostra la malafede di una sindaca che o mente, come al solito, per tentare maldestramente di giustificare una scelta sbagliata o ne ha deciso ugualmente la messa a dimora, nonostante le diverse indicazioni dell’Ufficio Tecnico, pur conoscendo i potenziali danni che le canfore possono creare al nuovo marciapiede e alla pavimentazione stradale.
Dopo gli allarmi di alcuni cittadini e l’invito di questo blog a sostituire le piante di canfora con altra specie arborea non invasiva (cosa possibile), la Manta, come al solito, non dà retta a nessuno e “va ‘nnanzi comu ‘na mula”, sorda ai buoni consigli e insensibile ai danni futuri che gli alberi possono creare.
Siamo all’assurdo e questa è proprio brava a darsi da sola “la zappa sui piedi”!
Non riesco a capire se la Manta, che mette persino il personale “like” ai suoi stessi post facebook, sia, oltre che narcisista, anche sadica o masochista, se abbia coscientemente deciso di far del male ai collepassesi (in particolare ai residenti di via Rossini), la maggioranza dei quali non la sopportano più, oppure se abbia deciso di “farsi male” da sola!
In un caso o nell’altro, questa ricerca esasperata e disperata di voti che caratterizza ogni sua azione amministrativa rischia di essere così goffa e maldestra da ritorcersi contro come un boomerang e mostrare ancor di più a tutti la sua palese inettitudine amministrativa dopo cinque anni di sindaca e i 4mila e 2 centesimi mensili che ci costa e che ci costerà, purtroppo, per altri 7-8 mesi!
Laura forse sognava un po’ di canfora per lenire i suoi “dolori” (amministrativi ed elettorali) e una gloriosa “corona d’alloro” (albero anch’esso della “famiglia botanica delle Lauracee”) che la incoronasse “regina” di Collepasso… ha trovato, invece, un’altra “corona di spine” a causa della sua dissennata e irrazionale gestione politico-amministrativa!
Pantaleo Gianfreda
Leggi anche
“Basta menzogne e diffamazioni dal Palazzo”: domenica 8 novembre, ore 17, intervento pubblico in Piazza Dante-Largo Municipio
Corso a Ruffano (6-7-8 novembre) dell’associazione micologica “Passione Natura OdV” per rilascio e rinnovo permesso raccolta funghi spontanei epigei
Magnifica Humanitas, Pace e Intelligenza artificiale tra etica, futuro e diritti: il 5 novembre presso il Maito-Museo di Maglie un momento di riflessione collettiva







1 commento su “Le “stranezze” di via Rossini: due progetti, la scelta della canfora (“famiglia delle Lauracee”), albero devastante per strade e marciapiedi e non previsto nel progetto, e le risposte surreali della Manta”
Ribellatevi residenti di via Rossini o saranno guai seri e inevitabili. É incredibile! Un giorno ci sarà un danno indescrivibile nelle abitazioni e marciapiedi. Ho una grande esperienza su questo tipo di albero, ve lo assicuro. Un giorno piangerete.
I commenti sono chiusi.