Pubblica assemblea, folla di invitati, interventi celebrativi ed elogiativi, tanta commozione e buoni propositi, belle parole, tanti sorrisi e poi anche la torta in quel 7 dicembre 2022 nell’auditorium scolastico per la presentazione della nuova figura comunale del Garante della Persona con Disabilità, Pierangelo Muci, con la sindaca, la consigliera comunale delegata alla Disabilità e la nota e stimata “madrina” della serata Grazia Turco (v. foto in copertina).
Venti mesi fa, il 20 gennaio 2025, il Garante si è dimesso, ma nessuno ha mai saputo niente!
Nelle dimissioni, inviate al sindaco ed altri, il Garante rilevava che “è mancato il giusto supporto e la volontà di raggiungere gli stessi traguardi” da parte dell’Amministrazione comunale.
Ricordate nel 2022 e 2023?!? Post facebook, articoli, assemblee, incontri vari, foto ricordo, promesse, impegni, sorrisi a iosa, torte e quant’altro… tutto volatizzato, tutto svanito!!!
La notizia delle dimissioni è emersa solo dopo che la consigliera Eliana Vantaggiato ha presentato una richiesta di accesso agli atti e, una volta ottenuti e letti, presentato un’interrogazione al sindaco (v. copia integrale a fine articolo).
Una notizia che ha dell’incredibile e lascia basiti!
Non tanto per le dimissioni, quanto per il fatto abnorme che né sindaca né consigliera alla Disabilità né alcuno della maggioranza abbiano mai avvertito in questi lunghi mesi il dovere di informare il Consiglio comunale, le famiglie dei disabili, i cittadini.
Un fatto abnorme ed incredibile non solo perché viola i principi di trasparenza, pubblicità ed efficacia dell’azione amministrativa e l’obbligo del sindaco di avviare il procedimento per la nomina del nuovo Garante, in vigenza di un Regolamento, ma anche perché contraddice, smentisce e rinnega le “battaglie”, le “parole al vento”, gli impegni e i sorrisi di questi anni di Laura Manta e dei suoi.

A proposito di informazione, forse la Manta ignora, oltre i principi amministrativi fondamentali, anche la legge 150/2000 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”, che pone la trasparenza e l’efficacia alla base dell’azione amministrativa. O, probabilmente, pensa di fare “informazione e comunicazione” solo parziale, a suo piacimento e quando le conviene, soprattutto quando inonda facebook di improbabili storytelling che favoleggiano di un “mondo fantastico” che solo lei riesce a vedere e che poi, come nel caso del Garante, evapora come nebbia al sole.

Tutti (spero) ricorderanno l’amplificazione social e mediatica di “questo bellissimo percorso”, come scriveva qualche amministratore, che portò alla nomina del Garante della Persona con Disabilità.
Un “percorso” iniziato nel 2019, quando Laura Manta, allora segretaria del Circolo Pd, promosse questa iniziativa, i due consiglieri Pd di opposizione depositarono una proposta di delibera per l’istituzione del Garante e poi culminato, dopo l’insediamento della nuova amministrazione, con l’approvazione del “Regolamento della Persona con Disabilità” nel Consiglio comunale del 22.3.2022 e alla fine di quell’anno, il 2.12.2022, con la nomina del Garante nella persona di Piero Angelo Muci, per il periodo 12.12.2022 – 12.12.2025, con atto monocratico e fiduciario del Sindaco.

Rileggendo questi ed altri post su facebook, è proprio il caso di dire che succede talora che un post-spot può diventare spottanamento per chi pensa solo di buttare “fumo” negli occhi dei cittadini, fidando sulla loro “corta memoria”! Questi amministratori non solo rinnegano le loro battaglie, ma hanno tradito la fiducia delle persone disabili e delle loro famiglie, ai quali avevano promesso “mari e monti”.
Sta di fatto che, al di là di belle parole, impegni, enfatizzazioni, ecc. ecc., anche il Garante ha dovuto arrendersi di fronte ad inanità e pochezza di questa Amministrazione e all’arroganza della sindaca.
Il sig. Muci aveva assunto con impegno e serietà il suo ruolo promuovendo inizialmente alcune interessanti iniziative verso le persone disabili, ma ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di collaborare con una sindaca e un’amministrazione che “vivono” soprattutto di slogan, post social, apparenza.
Come hanno dimostrato in questi cinque anni, per costoro conta solo ciò che dicono e scrivono, non quello che fanno davvero … tanto fumo e poco o niente arrosto!
Certo, la notizia non sorprende chi, come questo blog, denuncia da anni i metodi autoritati, dispotici, antidemocratici e illegali di una sindaca che ignora e viola costantemente principi costituzionali e amministrativi fondamentali, arrogandosi il potere di “fare e disfare” a suo piacimento ciò che più le aggrada o le fa comodo, persino di nascondere o adulterare la verità.

Una cosa è certa: Laura Manta ha paura, anzi terrore, che i cittadini conoscano tutta la verità sulla sua azione amministrativa, soprattutto certe verità scomode e imbarazzanti.
Non è un caso che reagisca sempre con arroganza e rabbia, persino con odio e distillando veleni verso chi “osa” dire o scrivere la verità e riportare fatti reali e incontestabili, come qualche consigliera di opposizione, semplici cittadini e questo blog, suo “fumo negli occhi”.
Ha tentato persino, attraverso “servi sciocchi e fedeli”, di intimidire e condizionare la legittima attività pubblica di una consigliera di opposizione, richiamando inesistenti “riservatezze” e “segreti d’ufficio” circa atti amministrativi (tutti) che anche un comune cittadino potrebbe acquisire tranquillamente ricorrendo allo strumento del c.d. “accesso civico generalizzato”, previsto dalla legge (per fortuna, dopo un dura presa di posizione scritta della cons. Vantaggiato, non osano più scrivere certe sciocchezze).
Non è che la Manta soffra di “fobìa” verso la verità e la trasparenza amministrativa?!?
Mi chiedo – e con me se lo chiede un numero sempre maggiore di cittadini – cosa ha da nascondere e quali e quanti siano gli “scheletri” che disperatamente cerca di non far uscire dal suo “armadio”.
Penso che siano tanti, alcuni terrificanti e inconfessabili.
Non è un caso che guardi con fondato timore alle imminenti elezioni amministrative e alla possibilità che un nuovo sindaco e una nuova amministrazione scoperchino i suoi “scheletri” e denuncino le sue malefatte.
La Manta, dopo venti mesi di silenzi e “nascondino”, abbia almeno la dignità e il coraggio di dire se intenda avviare il procedimento per la nomina del nuovo Garante della Persona con Disabilità oppure tradire i disabili e le loro famiglie, rinnegare le sue stesse battaglie e dichiarare chiusa un’esperienza nel passato da lei tanto enfatizzata e reclamizzata.
“E’ tanta l’emozione per l’avvio di un percorso che ci auguriamo possa essere proficuo e duraturo”, scriveva in un post del 4 dicembre 2022 su faceboob nel preannunciare l’assemblea del 7 per la presentazione del Garante e del nuovo Servizio del “Taxi sociale” (… a “Chi l’ha visto“?!?).

… quante belle immagini, quanti bei sorrisi, quanti bei sentimenti, quante promesse tradite, quanto spreco di belle e inutili parole – come richiedono l’ipocrisia, gli inganni e le imposture di questa sindaca – per un “percorso” che non è stato “proficuo” né “duraturo“!
Pantaleo Gianfreda
Interrogazione della Consigliera Eliana Vantaggiato
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2 commenti su “Il Garante della Disabilità si è dimesso da venti mesi, ma la sindaca ha tenuto nascoste le dimissioni e non ha mai informato il Consiglio, le famiglie e i cittadini”
Io mi pongo invece un’altra domanda, che già mi sono posto a suo tempo: su che base è stato affidato un incarico così delicato a questa persona? Era un incarico “fiduciario”? Se fosse così, lo conoscevano bene prima di incaricarlo? Io non penso. E mi fermo qui.
Non ci posso credere?
Non, riferire che un referente un garante..non vi fosse perché dimissionaria…questo accade con, chi non si sa difendere…cose inaudite.
Secondo me,non va bene!!!
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