Giorni fa alcuni giornali hanno reso note le risultanze di un’indagine sul mercato immobiliare nazionale e pubblicato una graduatoria dei 25 Comuni italiani, tra cui quattro pugliesi, in cui le case costano meno, stilata da “Idealista”, società immobiliare nazionale (cliccare su idealista.it).
Tra questi, al 10°/11° posto con un altro Comune pugliese, c’è Collepasso, dove il valore di mercato delle abitazioni è stimato in 486 euro al metro quadro.
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Valore di mercato
486 €/m²
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Posizione in classifica
10°/11° posto
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Un dato che dovrebbe far riflettere perché indicativo della situazione non solo immobiliare, ma più generale del nostro piccolo centro, considerato che è proprio il valore degli immobili, tra i diversi indicatori socio-economici e statistici, a determinare spesso l’attrattività e l’importanza di un’area o di un centro urbani.
Intanto, il dato smentisce clamorosamente tutti i “cantici”, le “beatitudini” e le favole cui sui social ci ha abituato da anni la nota manipolatrice assisa al primo piano del palazzo comunale, che tenta maldestramente e in modo fuorviante di far passare per realtà solo quelli che sono suoi “pii desideri”, fantasie e illusioni. Le illusioni, ad esempio, di “abbagli” contingenti e transeunti o di ordinari segnali di vitalità trasformati impropriamente per dati strutturali, con cui tenta di “drogare” la percezione della realtà, al fine di decantare sue inesistenti “virtù taumaturgiche” che, come lei stessa scrive, avrebbero trasformato “Collepasso da paesino sconosciuto a centro attrattivo… un paese vivo e non più anonimo”.
Tornerò in altra occasione su certe ardite e fantasiose affermazioni, sebbene occorre subito ricordare che proprio un anno fa la Manta aveva dato un “colpo di grazia” al presunto “anonimato” e al buon nome del “paesino sconosciuto”, portandolo alla (non gradita) notorietà nazionale grazie a certe sue aberranti e deliranti dichiarazioni in Consiglio (“…oggi il sindaco sono io e parlo io. Così funziona! È democrazia. Chi perde sta zitto, chi vince può parlare”) riprese da Tv, giornali e social locali e nazionali, scandalizzando milioni di italiani indignati e gettando una sinistra e pessima notorietà sulla nostra incolpevole comunità.
“…oggi il sindaco sono io e parlo io. Così funziona! È democrazia. Chi perde sta zitto, chi vince può parlare”Dichiarazione in Consiglio comunale
Pertanto, mi limito al momento ad alcune brevi considerazioni su un dato oggettivo.

Circa 20 anni fa vennero anche elaborati dall’allora Amministrazione comunale di Collepasso progetti di sviluppo, tra i quali uno denominato “Percorso tematico turistico lungo l’asse Otranto-Gallipoli” che mirava a decongestionare le aree costiere e valorizzare le aree interne, e l’altro “Sistemazione asse Otranto-Gallipoli/tratto urbano” che mirava a trasformare in modo innovativo, ecocompatibile ed accogliente il lungo tratto urbano via Roma-via Principe di Piemonte, tenuti poi nel cassetto nei 15 anni di amministrazione Menozzi-Manta, l’una continuità dell’altra.
La collocazione lungo l’asse turistico Gallipoli-Otranto e, al contempo, la sua baricentricità rispetto ad importanti “piccole città centrali” (quali Casarano, Maglie, Galatina e Gallipoli) rendevano e rendono strategici ruolo e funzioni di Collepasso.
A quanto pare, però, né Menozzi né Manta hanno mai voluto valorizzare questa importante opportunità, lasciando che Collepasso si avviasse sempre più verso un inesorabile declino demografico, sociale e abitativo. Si pensi solo che né l’uno né l’altra hanno portato a termine il nuovo P.U.G. (Piano Urbanistico Generale, ex PRG), il cui iter amministrativo era già concluso nell’aprile 2011, che sarebbe stato ed è lo “strumento principe” per programmare un serio futuro per Collepasso e tentare di invertire la tendenza alla desertificazione demografica e abitativa.
Purtroppo, al di là delle chiacchiere, delle favole, delle manfrine, delle ossessioni e delle invettive dell’attuale sindaca, mai nella sua storia Collepasso ha avuto una situazione di involuzione urbana, ambientale, sociale, politica e amministrativa come l’attuale.
“Che Dio ce la mandi buona!”
Pantaleo Gianfreda
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2 commenti su “Collepasso tra i 25 comuni italiani e i quattro pugliesi dove le case costano meno: un dato che deve far riflettere e smentisce certe “favole di palazzo””
Per la sindaca tutto va bene affinché resti più a lungo possibile lì nel municipio a godersi i 4 mila euro. Poveri noi stupidi che l abbiamo votata senza conoscere veramente chi stavamo votando. Solo i pizzi hanno goduto di questo voto, e forse pure qualcun altro come loro. L arroganza, l orgoglio e il tutto io so mi fa solo schifo. Sono io il sindaco.Io ho vinto e solo io posso parlare. Gli altri amministratori sono dei cagnolini tenuti al guinzaglio. Fece bene la consigliera Vantaggiato ad allontanarsi da questo letame pur sapendo di perdere un buon stipendio e che per questo non tutti avrebbero lasciato specialmente sapendo che era all inizio del mandato, ma così facendo ha dimostrato l amore per Collepasso e persona per bene. Magari i collepassesi avessero un sindaco come Eliana. Premetto che non sono di parte ma seguo attentamente i fatti reali di Collepasso. Grazie dot. Gianfreda Pantaleo per avermi dato la possibilità di esprimere il mio pensiero
Il problema, purtroppo, è anche un altro: intorno a noi i paesi corrono, competono, si organizzano — e Collepasso questa competizione non riesce proprio a reggerla. Manca la materia prima, le persone davvero competenti. E chi le ha, spesso non sta nemmeno a discutere: prende e se ne va, senza perdere tempo dietro alle solite chiacchiere.
Ma il nodo vero è nelle urne: una comunità che se ne frega, che continua a scegliere non chi sa amministrare ma chi garantisce la solita mezza pagnotta con i favoritismi di sempre. Finché è così, altro che tangenziali o piani urbanistici: cambia poco o niente.
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