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Giorni fa alcuni giornali hanno reso note le risultanze di un’indagine sul mercato immobiliare nazionale e pubblicato una graduatoria dei 25 Comuni italiani, tra cui quattro pugliesi, in cui le case costano meno, stilata da “Idealista”, società immobiliare nazionale (cliccare su idealista.it).

Tra questi, al 10°/11° posto con un altro Comune pugliese, c’è Collepasso, dove il valore di mercato delle abitazioni è stimato in 486 euro al metro quadro.

Valore di mercato
486 €/m²
Posizione in classifica
10°/11° posto
Fonte: Idealista — dato pubblicato il 12 luglio dal Nuovo Quotidiano di Puglia
Collepasso tra i 25 comuni italiani e i quattro pugliesi dove le case costano meno: un dato che deve far riflettere e smentisce certe “favole di palazzo”
La graduatoria pubblicata il 12 luglio dal “Nuovo Quotidiano di Puglia”

Un dato che dovrebbe far riflettere perché indicativo della situazione non solo immobiliare, ma più generale del nostro piccolo centro, considerato che è proprio il valore degli immobili, tra i diversi indicatori socio-economici e statistici, a determinare spesso l’attrattività e l’importanza di un’area o di un centro urbani.

Intanto, il dato smentisce clamorosamente tutti i “cantici”, le “beatitudini” e le favole cui sui social ci ha abituato da anni la nota manipolatrice assisa al primo piano del palazzo comunale, che tenta maldestramente e in modo fuorviante di far passare per realtà solo quelli che sono suoi “pii desideri”, fantasie e illusioni. Le illusioni, ad esempio, di “abbagli” contingenti e transeunti o di ordinari segnali di vitalità trasformati impropriamente per dati strutturali, con cui tenta di “drogare” la percezione della realtà, al fine di decantare sue inesistenti “virtù taumaturgiche” che, come lei stessa scrive, avrebbero trasformato “Collepasso da paesino sconosciuto a centro attrattivo… un paese vivo e non più anonimo”.

Tornerò in altra occasione su certe ardite e fantasiose affermazioni, sebbene occorre subito ricordare che proprio un anno fa la Manta aveva dato un “colpo di grazia” al presunto “anonimato” e al buon nome del “paesino sconosciuto”, portandolo alla (non gradita) notorietà nazionale grazie a certe sue aberranti e deliranti dichiarazioni in Consiglio (“…oggi il sindaco sono io e parlo io. Così funziona! È democrazia. Chi perde sta zitto, chi vince può parlare”) riprese da Tv, giornali e social locali e nazionali, scandalizzando milioni di italiani indignati e gettando una sinistra e pessima notorietà sulla nostra incolpevole comunità.

“…oggi il sindaco sono io e parlo io. Così funziona! È democrazia. Chi perde sta zitto, chi vince può parlare”
Dichiarazione in Consiglio comunale

Pertanto, mi limito al momento ad alcune brevi considerazioni su un dato oggettivo.

1
Questo rileva, in primo luogo, che Collepasso, purtroppo, non è “centro attrattivo” né attira al momento “orde” di nuovi residenti, anzi ne perde ogni anno, nonostante alcune favorevoli condizioni geografiche (e oggi persino immobiliari, come rileva il basso costo delle case). La favorevole e invidiabile posizione lungo il percorso della c.d. “Meridiana del Salento” Gallipoli-Otranto/Jonio-Adriatico dovrebbe, infatti, rappresentare un punto di forza che potrebbe favorirne attrattività e sviluppo.
2
In secondo luogo, il rischio reale, comune a tanti piccoli centri, di un’irreversibile desertificazione demografica verso cui Collepasso pare avviata causa l’abbandono dei giovani, un numero esorbitante di abitazioni deserte, alcune anche in stato di profondo degrado, e lo scarso valore commerciale ad esse assegnato. Per la verità, su questo punto ci sono in Italia Comuni e sindaci coraggiosi e creativi che cercano di trasformare questo “disvalore” in un potenziale “valore”. Non a Collepasso, però!
3
In terzo luogo, al di là di post-spot e vuote affermazioni, la carenza di serie proposte e progettualità comunali e intercomunali capaci di valorizzare e far emergere tutte le potenzialità di Collepasso e altri Comuni posti sull’asse Gallipoli-Otranto e sulla “abortita” arteria della c.d. “Meridiana del Salento“, che fu oggetto anni fa anche di pingui finanziamenti poi evaporati, nonostante l’approvazione del Consiglio comunale in variante al vigente P.d.F. (Programma di Fabbricazione).
Collepasso tra i 25 comuni italiani e i quattro pugliesi dove le case costano meno: un dato che deve far riflettere e smentisce certe “favole di palazzo”
La proposta di tangenziale di Collepasso lungo la “Meridiana del Salento”

Circa 20 anni fa vennero anche elaborati dall’allora Amministrazione comunale di Collepasso progetti di sviluppo, tra i quali uno denominato “Percorso tematico turistico lungo l’asse Otranto-Gallipoli” che mirava a decongestionare le aree costiere e valorizzare le aree interne, e l’altro “Sistemazione asse Otranto-Gallipoli/tratto urbano” che mirava a trasformare in modo innovativo, ecocompatibile ed accogliente il lungo tratto urbano via Roma-via Principe di Piemonte, tenuti poi nel cassetto nei 15 anni di amministrazione Menozzi-Manta, l’una continuità dell’altra.

Collepasso tra i 25 comuni italiani e i quattro pugliesi dove le case costano meno: un dato che deve far riflettere e smentisce certe “favole di palazzo”

La collocazione lungo l’asse turistico Gallipoli-Otranto e, al contempo, la sua baricentricità rispetto ad importanti “piccole città centrali” (quali Casarano, Maglie, Galatina e Gallipoli) rendevano e rendono strategici ruolo e funzioni di Collepasso.

A quanto pare, però, né Menozzi né Manta hanno mai voluto valorizzare questa importante opportunità, lasciando che Collepasso si avviasse sempre più verso un inesorabile declino demografico, sociale e abitativo. Si pensi solo che né l’uno né l’altra hanno portato a termine il nuovo P.U.G. (Piano Urbanistico Generale, ex PRG), il cui iter amministrativo era già concluso nell’aprile 2011, che sarebbe stato ed è lo “strumento principe” per programmare un serio futuro per Collepasso e tentare di invertire la tendenza alla desertificazione demografica e abitativa.

Purtroppo, al di là delle chiacchiere, delle favole, delle manfrine, delle ossessioni e delle invettive dell’attuale sindaca, mai nella sua storia Collepasso ha avuto una situazione di involuzione urbana, ambientale, sociale, politica e amministrativa come l’attuale.

“Che Dio ce la mandi buona!”

Pantaleo Gianfreda


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