I fatti risalgono a sette anni fa, quando un operaio collepassese, oggi 40enne, venne denunciato per aggressione, lesioni e due rapine ai danni di una prostituta in località “Torre Pinta” a Galatina.
In seguito alle indagini condotte dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Galatina, tra cui proprio un poliziotto di Collepasso, nel febbraio 2021 l’uomo venne condannato a quattro anni e al risarcimento di 10mila euro e la condanna è diventata irrevocabile dopo la conferma della Corte Appello.
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Collepasso hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni penali del Tribunale e hanno tradotto l’uomo presso la Casa circondariale di Lecce, dove sconterà la pena.
Nel 2019, dopo la seconda rapina, la prostituta venne a sua volta denunciata dall’uomo e poi condannata per estorsione insieme ai suoi “protettori” di origine bulgara per aver “appostato” l’operaio collepassese nei pressi del suo luogo di lavoro e preteso da lui la restituzione dei soldi con minacce, aggressioni e ricatti.
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