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Lo scavo effettuato giorni fa. Sullo sfondo, le querce monumentali

Un titolo con interrogativo, come quello del presente articolo, pone appunto molti interrogativi al cittadino che guarda ed osserva, soprattutto quando si tratta di appassionati naturalisti e ambientalisti che, spesso giustamente, si allarmano “ad ogni stormir di fronda”.

Quando poi non si tratta solo di uno “stormir di fronda”, alcuni interrogativi coinvolgono ed interessano l’intera comunità.

Amici ambientalisti, molto preoccupati, mi mandano alcune foto, riprese circa 20 giorni fa in uno dei loro tour naturalistici, di un lungo scavo per il sotterramento di un cavo avvenuto all’ingresso principale della Masseria Quagliasiero sulla S.P. Collepasso-Maglie, che arriva sin quasi alle centenarie e monumentali querce.

Iniziativa pubblica o privata lo scavo sino alle querce “protette” nell’“area di rispetto” della masseria Quagliasiero, oggi in stato di penoso abbandono?!?Iniziativa pubblica o privata lo scavo sino alle querce “protette” nell’“area di rispetto” della masseria Quagliasiero, oggi in stato di penoso abbandono?!?Gli ambientalisti, nel porre alcuni interrogativi sulla possibilità di effettuare tale scavo, mi chiedono di segnalare pubblicamente tale circostanza, su cui, a loro (e a mio) parere, va fatta luce.

Gran parte dello scavo dovrebbe, infatti, rientrare, secondo gli ambientalisti, nell’“area di rispetto” paesaggistico tipizzato dalla Regione Puglia per tutelare e salvaguardare le centenarie e monumentali querce presenti ed ogni eventuale intervento necessiterebbe di apposita autorizzazione. C’è stata? Lo scavo è dovuto ad un intervento pubblico o privato?!?

Giro dubbi e interrogativi a chi di competenza per doverosi accertamenti e risposte.

Iniziativa pubblica o privata lo scavo sino alle querce “protette” nell’“area di rispetto” della masseria Quagliasiero, oggi in stato di penoso abbandono?!?
Le quattro querce monumentali e protette in una foto di alcuni anni fa

La masseria Quagliasiero, già di proprietà dei defunti fratelli Grazia e Paolo Polimeno, appare oggi in uno stato di penoso abbandono e tutta la vasta proprietà è infestata da alte erbacce secche che rischiano di prendere fuoco, come è accaduto nei giorni scorsi in aree contigue, con il rischio di compromettere le querce monumentali e le centinaia di alberi di ulivo dell’azienda, alcuni centenari nella parte retrostante, che, colpiti dalla xylella, danno da tempo importanti segni di rigenerazione.

Iniziativa pubblica o privata lo scavo sino alle querce “protette” nell’“area di rispetto” della masseria Quagliasiero, oggi in stato di penoso abbandono?!?
Lo stato di abbandono dell’azienda agricola (sullo sfondo il profilo della masseria)

Da un anno il solerte e diligente curatore delle proprietà dei fratelli Polimeno, l’avv. Marco Ferrante, già amministratore di sostegno del defunto e “mitico” Paoluccio, ha concluso il compito assegnatogli dal Tribunale di Lecce ed ha “consegnato” la masseria ai 17 eredi che sono subentrati nella proprietà. Lo stesso curatore si è sempre premurato negli anni precedenti di “tenere pulita” tutta l’area con oneri non indifferenti, data la vastità dell’azienda (60 ettari, se non vado errato).

La masseria Quagliasiero è un sito di notevole interesse storico-culturale e paesaggistico, oltre che di grande valenza agronomica e anche sociale e turistica, ed è una delle poche “chicche” di cui la nostra comunità può far vanto.

È, pertanto, dovere della Pubblica Amministrazione intervenire presso gli attuali eredi per garantire un minimo di pulizia e manutenzione all’intera area. O sostituirsi ad essi, se non provvedono in tempi brevi, e accollare loro le spese per tutelare la sicurezza e l’interesse pubblici.

Non va trascurata, inoltre, la circostanza che confinanti con la masseria vi sono due abitazioni residenziali, una nota azienda metalmeccanica e una rigogliosa azienda olivicola che potrebbero essere danneggiate da un improvviso incendio.

Iniziativa pubblica o privata lo scavo sino alle querce “protette” nell’“area di rispetto” della masseria Quagliasiero, oggi in stato di penoso abbandono?!?
Altra immagine dei terreni della masseria infestati da erba secca

La masseria Quagliasiero merita doverosa attenzione, sia da parte dei privati che dell’ente pubblico, non solo per il suo intrinseco valore, ma anche per rendere il giusto onore e riconoscimento a chi, come Paolo Polimeno e la sorella Grazia, hanno dedicato ad essa la loro attività e la loro vita.

Pantaleo Gianfreda


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