“… l’idea della mia amministrazione è quello di restituirlo in primavera a tutta la cittadinanza…”, diceva la sindaca nel video dell’11 febbraio in cui annunciava per il martoriato Bosco “un importante lavoro di taglio boschivo … il taglio di un numero importante di alberi, circa 200” (in verità, 216!).
“Dal 12 febbraio in poi troverete qui una squadra pronta a mettere in atto tutta una serie di tagli”, promise!
I lavori, invece, non iniziarono il 12 febbraio, ma solo un mese dopo, a metà marzo.
Appena iniziati, furono interrotti e poi ripresi. Poi di nuovo interrotti e ripresi. Poi interrotti ancora.
Forse definitivamente, dato il lungo lasso di tempo trascorso dall’ultima comparsa della “squadra pronta a mettere in atto tutta una serie di tagli”?!?
Da quasi un mese nel bosco non c’è traccia della ditta e ad oggi, a primavera inoltrata e di fronte al termine di scadenza dei lavori per il 31 maggio, sembra sparita (…si è persa nel bosco?!?) dopo aver effettuato appena il 20% dei lavori e lasciando tanti alti “tronconi” di alberi lungo il perimetro esterno, “fantasmi” che sembrano “monconi” di robuste braccia che levano al cielo il loro grido di rabbia e di dolore.
Dove sono la sindaca-facebook della “Collepasso oggi più bella” (!!!), l’assessora-disambientata all’Ambiente, l’assessore-infermiere ai Lavori Pubblici, il tecnico incaricato, il direttore dei lavori, amministratori, funzionari e tecnici che dovrebbero controllare e garantire la realizzazione e il buon andamento dei lavori?
Si sono forse esauriti i 50mila euro stanziati o la ditta ha rinunciato a proseguire nei lavori?!?
I cittadini hanno o no il diritto di sapere?!?
Pare che non ci sia mai pace per il povero Bosco e auguriamoci che non sia compromesso il suo futuro!

Dopo sofferenze e travagli ultradecennali provocati soprattutto dall’indifferenza delle Amministrazioni Menozzi e Manta, il povero Bosco non finisce mai la sua lunga “odissea” tra “polifemi” di ogni genere e, soprattutto, “sirene” che, invece di pensare alla sua cura e alla sua salvezza, cercano solo di ammaliare ed illudere i poveri ed odierni “naviganti” del web e dei social.
Quando passo vicino al bosco mi si stringe il cuore. Da cittadino mi indigno e non posso tacere di fronte alle gravi responsabilità di “omuncoli e donnuncole” che oggi non riescono nemmeno a garantire l’esecuzione di lavori che dovrebbero salvare il Bosco e permetterne la rigenerazione (almeno così dicono!).

Se poi dall’esterno si guarda dentro (per quel che è possibile vedere), oltre gli alti fusti “ammalorati” e il diffuso fogliame secco si osserveranno tratti “violentati” dall’imperizia umana e da presenze meccaniche invasive. E un atroce dubbio assale l’osservatore… ma la ditta “di fiducia” incaricata di “mettere in atto tutta una serie di tagli” è “specializzata” per lavori così impegnativi e delicati?!?
Guardate, ad esempio, le due foto.
In questa osservate lo stato pietoso in cui è stato ridotto un tratto di viale (cliccando due volte sull’immagine, ci si renderà conto ancora meglio…). Quali altre sorprese vi sono all’interno?!?
Guardate quest’altra. Abbattuto e seminascosto tra gli arbusti e il fogliame, uno dei tanti tabelloni esplicativi della flora del nostro bosco, installati anni fa grazie al contributo e alle ricerche botaniche del compianto e appassionato ambientalista, nonché docente presso le Scuole Medie, prof. Salvatore Ria.
Mi chiedo e abbiamo il diritto di chiederci: quali altri inutili e inammissibili vandalismi sono stati compiuti per responsabilità di un’Amministrazione che non controlla la buona esecuzione dei lavori e non garantisce che la struttura non subisca ulteriori danni che peseranno sul bilancio comunale?!?
Interrogativi legittimi, che richiedono risposte doverose.
Collegata al Bosco è anche la recente notizia del mancato finanziamento del progetto relativo al bando regionale “Interventi di infrastrutturazione verde del territorio” per il quale il Comune di Collepasso aveva chiesto un milione di euro.
Il progetto è stato dichiarato “non ammissibile” dalla Regione.
Della vicenda, sollevata dalla cons. Vantaggiato, si è parlato anche nell’ultimo Consiglio comunale.
Tralascio la “favoletta” della “mole di finanziamenti che in questi quattro anni e mezzo il Comune di Collepasso ha preso”, secondo le oniriche affermazioni della bellicosa sindaca, e il modo poco credibile e persino “cialtronesco” con cui la stessa ha replicato alle documentate osservazioni della consigliera di opposizione, che ha ricostruito l’iter cronologico del bando.
La vicenda rivela ancora una volta la scarsa attenzione, la superficialità, i ritardi, l’interesse parolaio condito solo di slogan e post con cui l’Amministrazione Manta affronta temi e tempi cruciali per ottenere finanziamenti e, in particolare, un finanziamento come questo che sarebbe stato vitale per affrontare in modo serio e organico il risanamento e il rilancio del Parco Bosco.
Chi conosce l’abc di una buona ed efficace gestione amministrativa sa bene come attivarsi in tempo e seriamente per ottenere finanziamenti per opere in cui si crede veramente e non solo a parole.
Purtroppo, “questo oggi ci passa il convento”!
Speriamo in un domani migliore e all’avvento di un’amministrazione seria e credibile con le elezioni del prossimo anno!
Pantaleo Gianfreda
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1 commento su “Parco Bosco: l’11 febbraio la sindaca aveva promesso “di restituirlo in primavera a tutta la cittadinanza”… ma la ditta, che doveva concludere i lavori entro il 31 maggio, sembra sparita”
Dottor Pantaleo aspettiamo con tanta ansia la prossima amministrazione per riorganizzare il povero parco bosco. La sindaca Manta ha pienamente fallito e questo è sotto gli occhi di tutti noi. Quattro mila euro al mese non si dimenticano.
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