Come ormai tradizione, anche quest’anno, in occasione della Festa dei Lavoratori del 1° maggio, si festeggia a Collepasso San Giuseppe Lavoratore, protettore dei lavoratori, in piazzetta Martiri Ungheresi (nota come “piazzetta di San Giuseppe”).
La festività di San Giuseppe Lavoratore fu istituita ufficialmente da Pio XII il Primo Maggio del 1955.
L’evento rionale è organizzato da “Gli amici della Festa di San Giuseppe”, in collaborazione con la Parrocchia Natività M. Vergine, Aluisi.it, Milan Club e con il patrocinio del Comune.
Dopo la processione che parte dalla Chiesa Madre (ore 19.00) e la celebrazione della S. Messa nella piazzetta (ore 19.30), alle ore 21.00 è previsto un concerto di musica popolare con i “Makarìa”.

Il significato del 1° maggio
Non si può non ricordare che il 1° maggio, oltre a celebrare la festività religiosa di San Giuseppe Lavoratore, rappresenta soprattutto il giorno in cui in tutto il mondo si celebra la Festa internazionale del Lavoro.
Festeggiare — o almeno ricordare — il significato del 1° maggio è importante perché ci ricorda tutto quello che è stato conquistato grazie all’impegno di chi ha lottato per avere diritti e condizioni di lavoro più giuste: la giornata lavorativa di otto ore, il diritto al riposo, conquiste che oggi diamo per scontate. Al tempo stesso è l’occasione per riflettere su ciò che ancora si può migliorare, soprattutto per chi oggi vive precarietà, sfruttamento o disuguaglianze.
Il 1° maggio è la giornata internazionale dei lavoratori e nasce con l’intento di ricordare l’impegno dei movimenti sindacali e gli obiettivi sociali ed economici raggiunti dai lavoratori dopo lunghe battaglie.

Le origini: la rivolta di Haymarket a Chicago (1886)
La scelta della data del 1° maggio vuole ricordare la tragedia della rivolta di Haymarket, avvenuta a Chicago nel 1886. Nei primi giorni di maggio di quell’anno, nella città si erano susseguite proteste e scioperi dei lavoratori con un obiettivo principale: portare l’orario di lavoro a 8 ore al giorno (all’epoca si arrivava anche a 12 o addirittura 16 ore giornaliere).
Il 1° maggio 1886 i sindacati organizzarono a Chicago uno sciopero per rivendicare la giornata di 8 ore. Il 3 maggio i manifestanti, riuniti davanti alla fabbrica McCormick, vennero attaccati dalla polizia senza motivo: 2 morti tra i manifestanti e diversi feriti.
L’evento causò l’indignazione dell’opinione pubblica e il giorno seguente altri lavoratori si aggiunsero alle proteste. Il 4 maggio, nel corso di un raduno pacifico ad Haymarket Square, uno sconosciuto lanciò un ordigno contro i poliziotti che presidiavano la piazza. Uno di loro venne ucciso e la polizia aprì il fuoco sulla folla, uccidendo alcuni manifestanti e sette poliziotti caduti sotto il fuoco amico.

Otto persone collegate alle proteste furono arrestate e per sette di loro la sentenza fu di condanna a morte; successivamente, per due dei sette, la pena fu commutata in ergastolo. Non vi erano in realtà prove che tra gli arrestati vi fosse chi aveva lanciato l’ordigno, eppure la giuria emise verdetti di colpevolezza per tutti e otto gli imputati.
La notizia della sentenza indignò gli operai di tutto il mondo e i condannati diventarono i “Martiri di Chicago”. Morendo, August Spies, uno dei condannati, disse: “Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi.”
Dal 1889 al 1891: la festa diventa ufficiale
La festa del primo maggio divenne ufficiale in Europa a partire dal 1889, quando venne ratificata a Parigi dalla Seconda Internazionale, organizzazione che aveva lo scopo di coordinare i sindacati e i partiti operai e socialisti europei. In Italia la festa del 1° maggio fu introdotta due anni dopo, nel 1891.

Come si celebra oggi in Italia
In occasione del 1° maggio, in tutta Italia si organizzano eventi, incontri e manifestazioni. Uno degli appuntamenti simbolo è il famoso Concertone del Primo Maggio di Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano, cui partecipano numerosi artisti e personaggi dello spettacolo.
Il 1° maggio ci unisce, ci fa sentire parte di una storia fatta di impegno, fatica e solidarietà. Anche solo partecipare a un evento, ascoltare una canzone al concertone o prendersi un momento per riflettere ha il suo valore.

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