Ricorre il 25 aprile l’81° anniversario della Resistenza e della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista, festa nazionale della Repubblica Italiana per commemorare le importanti tappe che portarono l’Italia alla libertà e alla democrazia.
Il 25 aprile 1945 fu il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori occupati da nazisti e fascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate, di attaccare i presìdi fascisti e tedeschi e di imporre la resa. In quel giorno Milano insorge e libera la città dal fascismo. Contemporaneamente vengono liberate anche Torino e le maggiori città italiane avviando l’Italia alla fine della guerra. Il 28 aprile Mussolini verrà catturato e giustiziato e l’8 maggio i tedeschi si arrenderanno.
Fu proprio Sandro Pertini, uno dei capi della Resistenza e poi Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, ad annunciare alla radio da Milano, a nome del CLN, in quel 25 aprile 1945, lo sciopero generale “contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire”.

Importante e decisivo fu il ruolo dei partigiani nella Resistenza e per la Liberazione dell’Italia. Essi avevano idee diverse – erano comunisti, cattolici, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici -, ma tutti erano uniti nell’obiettivo di liberare l’Italia dai nazifascisti e si riunirono nel CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), che dopo la guerra sarà l’asse principale per la nascita della Repubblica e l’approvazione della nuova Costituzione.
Fu la Resistenza, infatti, ad aver dato radici alla Repubblica e alla Costituzione, di cui quest’anno ricorre l’80° anniversario della sua promulgazione, redatta da un’Assemblea Costituente in cui sedevano in prevalenza proprio quei partiti e i tanti uomini che componevano il CLN, portando ognuno le rispettive tradizioni politiche e ispirando la nuova Costituzione a quei principi di democrazia e antifascismo che la Resistenza aveva dovuto lottare con le armi per ottenere.
Soprattutto in questi periodi critici e talora bui della politica e della storia nazionale ed internazionale, in cui sembrano talora riemergere, in Italia e in Europa, rigurgiti di ispirazione fascista e persino nazista, è necessario ricordare il sacrificio degli uomini e delle donne che parteciparono alla Resistenza e che con i loro sacrifici e spesso la loro morte contribuirono a dare all’Italia la libertà e la democrazia.
A Collepasso la celebrazione dell’81° anniversario della Resistenza e della Liberazione è prevista nella mattinata.
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