“Di fronte alle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti del Santo Padre Papa Leone XIV, sento il dovere di esprimere, a nome delle Chiese di Puglia, profonda indignazione e ferma condanna”: così scrive mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, in una dichiarazione diffusa a nome della Conferenza episcopale pugliese, di cui è presidente.
“Non si tratta di parole semplicemente inappropriate”, prosegue la nota, “si tratta di un attacco che ferisce non solo la persona del Pontefice, ma il significato stesso del suo ministero. Il Papa non è un interlocutore politico da contrapporre o delegittimare: è il Successore di Pietro, segno visibile di unità e voce profetica che richiama instancabilmente l’umanità ai sentieri della pace, della giustizia e della verità” e denuncia come sia “quanto mai grave e inaccettabile ogni tentativo di ridurre la parola del Santo Padre a una logica di schieramento”, sottolineando che “la voce del Papa è oggi una delle poche che, con libertà evangelica, osa denunciare le ingiustizie, difendere i più deboli e indicare la via esigente della pace”.
Nel riportare sulla pagina facebook della diocesi la nota, l’arcivescovo di Otranto P. Francesco Neri, “unitamente a tutta la Comunità diocesana di Otranto e in piena comunione con la Conferenza Episcopale Pugliese, esprime profonda vicinanza a Papa Leone XIV per gli attacchi ai suoi inviti alla pace. Sminuire la figura del Pontefice significa colpire un simbolo di unità e una voce libera che, oltre ogni logica politica, richiama il mondo alla pace e alla giustizia. La nostra Comunità rinnova al Santo Padre preghiera e sostegno, auspicando un linguaggio pubblico improntato al rispetto e alla responsabilità”.

Diffuse ed immediate erano state le reazioni in Italia e in tutto il mondo dopo i brutali attacchi e le dichiarazioni insensate fatte da Trump contro il Papa. Lo stesso Episcopato americano, pur notoriamente attraversato da divisioni interne pro/contro Trump, si era prontamente compattato nella ferma condanna: “Sono affranto per il fatto che il presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie sul Santo Padre. Papa Leone non è il suo rivale; né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”, aveva scritto mons. Paul S. Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente della Conferenza episcopale statunitense.
I Vescovi italiani hanno espresso “solidarietà e pieno sostegno al nostro Vescovo, papa Leone XIV, a fronte di attacchi sconcertanti al Suo magistero di Pace. Il Vangelo delle Beatitudini è la sostanza della missione della Chiesa, e nessuno e niente, allucinato dal riverbero illusorio della prepotenza, potrà ostacolare questo annuncio”. Il Papa “non è una controparte politica, ma il successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero”.
Solidarietà al Papa anche dal mondo politico, dalle associazioni e dalla società civile.
Ci uniamo anche noi nell’esprimere piena solidarietà a Leone XIV e pieno sostegno alla sua missione evangelica in difesa della pace, degli oppressi e dei deboli contro le prepotenze dei potenti.
Pantaleo Gianfreda
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