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Giovedì 9 aprile, alle ore 19.00, presso l’Auditorium della Parrocchia “Cristo Re” di Collepasso, incontro pubblico per la presentazione del libro “Diamo un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI e docente di Teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana, che sarà presente all’incontro.

L’incontro, organizzato da “Sentieri Salentini Aps” e Parrocchia Cristo Re in collaborazione con l’Azione Cattolica delle due parrocchie (Cristo Re e Natività Maria Vergine) e InfoCollepasso.it., sarà introdotto dal parroco Don Antonio Tondi e da chi scrive.

Dopo i saluti istituzionali del Vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casili, del Presidente della Provincia Fabio Tarantino e della Sindaca di Collepasso Laura Manta, con l’Autore dialogheranno Daniela Vantaggiato, Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Otranto; Antonio De Donno, Magistrato, già Procuratore della Repubblica di Brindisi; Cristiano Manta, Studente.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogoLa presentazione del libro vuole rappresentare un alto momento di riflessione sulla crisi della politica e, al contempo, sul suo ruolo, sul suo valore, sulle sue “domande” e sulla sua “spiritualità” alla luce della dottrina sociale della Chiesa e delle encicliche di Papa Francesco, in particolare della “Fratelli tutti”.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogo
Card. Matteo Zuppi

“Mai come in questa stagione storica – scrive nella prefazione al libro il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI – la Chiesa ritiene di offrire un contributo nella crisi di democrazia che respiriamo a livello nazionale, europeo e mondiale. Chi osserva il tessuto vitale del nostro Paese si rende conto che accanto a una vera crisi della partecipazione democratica vi è anche una sete di politica, che mette in circuito sogni, visioni e progetti. Purtroppo, assistiamo quotidianamente anche a un’opera teatrale all’italiana, che conosce un copione variamente interpretato: leader che alzano l’asticella delle promesse, elettori non pervenuti per più di metà degli aventi diritto, politica frammischiata con il marketing pubblicitario, tifosi e disaffezionati, innamorati e delusi… Lo sguardo della Chiesa è preoccupato. Senza un’alta visione della politica, questa diventa meschina, nutre piccoli interessi e quindi si tradisce. Senza una politica alta i più fragili e poveri lo diventano ancora di più”.

“La cattiva fama della politica non fa più notizia – scrive Don Bruno nell’introduzione al suo libro -. A dire il vero, la classe politica ha messo del suo per peggiorare la situazione attraverso forme di corruzione, incoerenza, chiusura nel Palazzo, distanza dalla vita reale, promesse mancate. La gente fiuta il vuoto e si tiene lontana dal voto. Si scoraggia e rifugge la cabina elettorale. Il principio è semplice: in democrazia si vota se ci si sente rappresentati. E ci si sente invitati a partecipare nel momento in cui si è presi sul serio. L’ascolto è il primo atteggiamento fecondo della politica…”.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogoScrive ancora: “La politica ha bisogno di convertirsi alla fraternità. Il magistero di Papa Francesco ha collocato la politica all’interno di questo nuovo paradigma: attraverso la politica ci si prende cura degli altri, si fanno scelte che hanno un impatto sulla vita delle persone … Francesco è convinto che la modernità abbia messo all’angolo la fraternità a scapito della libertà e dell’uguaglianza. L’illusione che si realizzi la fraternità garantendo le libertà individuali è il primo errore grossolano che si ripete nel tempo. L’altra tentazione è quella di confidare in una certa regolata equità. Occorre ribaltare la prospettiva e consentire alla fraternità di apportare un contributo positivo per la realizzazione della libertà e dell’uguaglianza. Senza fraternità la libertà soffre di solitudine e va in cerca di un’autonomia per godere e possedere dei beni di cui dispone. Anche l’uguaglianza senza fraternità non ha chance. Rischia di essere promossa in astratto, lasciando il campo ad una società di soci, legati da interessi specifici e abili a costruire mondi chiusi. L’esito individualistico è tragico: “L’individualismo non ci rende più liberi, più uguali, più fratelli. La mera somma degli interessi individuali non è in grado di generare un mondo migliore per tutta l’umanità. Neppure può preservarci da tanti mali che diventano sempre più globali. Ma l’individualismo radicale è il virus più difficile da sconfiggere. Inganna. Ci fa credere che tutto consiste nel dare briglia sciolta alle proprie ambizioni, come se accumulando ambizioni e sicurezze individuali possiamo costruire il bene comune (Francesco, Fratelli tutti)”.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogo
Don Bruno ad Otranto con l’arcivescovo P. Neri e Daniela Vantaggiato all’incontro di formazione per sacerdoti e laici del 23 gennaio 2025

Il libro, la cui seconda parte è dedicata ad eminenti figure politiche del cattolicesimo democratico (Tina Anselmi, Maria Eletta Martini, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e David Sassoli), presenta profonde analisi e interessanti spunti di riflessione ed è un vero “manuale di formazione” e una “guida” per ogni cittadino e per chi vuole impegnarsi o è impegnato in politica e nel sociale.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogo
Don Bruno Bignami

Scrive l’Autore: “Quanto c’è bisogno di una politica che non si preoccupi solo di “fare” … ma di costruire relazioni e di prendersi cura della qualità di vita sociale. C’è bisogno di un modo di condividere, di appassionarsi, di stare assieme e di pensare al futuro”. Papa Francesco chiama «mistica» dell’incarnazione la capacità di contaminazione, di incontro, di dialogo, di farsi prossimi, di vivere insieme per dare vita a esperienze di fraternità. La spiritualità cristiana non può rinunciare a questo esercizio di carità, al servizio delle relazioni sociali, soprattutto con i poveri, gli ultimi, i trascurati, gli emarginati. La politica assume così il valore di una vocazione da custodire. Come scrive Francesco in Evangelii gaudium: “Chiedo a Dio che cresca il numero di politici capaci di entrare in un autentico dialogo che si orienti efficacemente a sanare le radici profonde e non l’apparenza dei mali del nostro mondo! La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune”.

“Tenerezza”, “carità”, “cultura” sono principi e valori che occupano ampio spazio nel libro di Don Bruno.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogo
Papa Francesco

“Il Figlio di Dio, nella sua incarnazione, ci ha invitato alla rivoluzione della tenerezza”, scrive Papa Francesco nell’enciclica Evangelii gaudium. Lo spiritualismo immagina un cristianesimo senza carne e senza croce, mentre la fede spinge all’incontro con l’altro, a lasciarsi interpellare dalla sua presenza. Questa «rivoluzione della tenerezza» o spiritualità politica dovrebbe tornare al centro dei discorsi intra-ecclesiali e sostituire i generici richiami al bene comune … Il principio della carità diviene centrale per un impegno politico che voglia dirsi tale. Il tema è sviluppato nel capitolo quinto della Fratelli tutti, dedicato alla «migliore politica». La questione radicale non è il populismo che sembra aver conquistato consensi in ogni latitudine. Il populismo è il sintomo ma non la causa. Il problema è antropologico e di sguardo sull’umano. Francesco parla della tenerezza come “amore che si fa vicino e concreto. La tenerezza è la strada che hanno percorso gli uomini e le donne più coraggiosi e forti. In mezzo all’attività politica, i più piccoli, i più deboli, i più poveri debbono intenerirci: hanno “diritto” di prendersi l’anima e il cuore”.

Scrive ancora l’Autore: “La politica è carità se sa abitare, usando una felice espressione di Hannah Arendt, lo spazio del «tra». Perché ci sia politica serve una capacità profonda di dialogo, di mediazione per creare occasioni di incontro e di confronto”.

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogo
Don Bruno a Melpignano, il 19 luglio scorso, alla presentazione del suo libro

E poi il tema della cultura: “L’alveo in cui nasce la politica è la cultura. Senza cultura non c’è visione del bene comune e non si percepiscono le sensibilità politiche in evoluzione. Il livello culturale è molto più ampio della politica stessa”.

Tanti gli spunti di riflessione, le questioni, le domande e le prospettive che il libro di Don Bruno pone.

L’incontro rappresenta un’irripetibile occasione per “volare alto” e, al di là delle contingenze e delle appartenenze politiche, partecipare e condividere un importante momento di riflessione, dialogo e confronto per un reciproco arricchimento politico e, prima di tutto, culturale.

Pantaleo Gianfreda

“Dare un’anima alla politica” di Don Bruno Bignami: il 9 aprile a Collepasso un importante momento di riflessione, incontro e dialogo


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