È morta a Taurisano, all’età di 61 anni, Francesca Corvaglia, vedova Potenza.
Sentite condoglianze ai figli Rebecca con Claudio, Riccardo, ai nipoti diletti Adele e Osvaldo, ai fratelli Tonino, Luigi, Claudio, Roberto, alle sorelle Paola e Mirella, ai cognati e alle cognate, ai nipoti e a tutti i familiari.
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Un ricordo di Francesca,
donna di rara umanità e coraggio
Francesca, residente a Taurisano, era alle dipendenze del Comune di Collepasso da circa tre decenni, inizialmente come Lsu (Lavoratore socialmente utile).
In aspettativa da due anni con la “104 “per dedicarsi completamente al figlio, sarebbe dovuta rientrare in servizio tra non molto, se il destino non avesse deciso diversamente.
Ho avuto modo di conoscerla ed apprezzarla nei miei anni di consigliere, assessore e vicesindaco.
Donna e dipendente gentile, educata, rispettosa, disponibile, laboriosa. Madre sensibile e affettuosa.
Mi si apriva il cuore quando, da amministratore, la incontravo ogni giorno in Comune con quel sorriso sempre stampato sul suo volto gioviale, nonostante tante intime sofferenze, e l’approccio sempre educato e rispettoso.
Un rapporto di stima e rispetto nella giornaliera frequentazione negli anni in cui ero amministratore, rimasto inalterato nel tempo.
“Buon giorno, dottore!”, salutava ogni volta che ci incontravamo… “Francesca, chiamami Pantaleo… sai che non amo i titoli”, le dicevo sempre… ma lei, nonostante la reciproca stima, gli ottimi rapporti e talora le amichevoli confidenze sulle sue sofferenze, insisteva con quel garbo e rispetto che l’ha sempre contraddistinta.

Vedova da circa venti anni, da oltre un anno soffriva di un morbo che l’aveva costretta su una sedia a rotelle.
È morta nel sonno questa notte.
La notizia mi ha profondamente colpito e addolorato. Ci eravamo sentiti telefonicamente alcuni mesi fa e nel corso della telefonata mi aveva confidato il suo deteriorato stato di salute e la sua sofferenza.
Ha lasciato un ottimo ricordo tra i colleghi e tra tutti gli amministratori che si sono succeduti nei suoi anni di attività al servizio del Comune di Collepasso e non posso che associarmi anch’io, da ex amministratore, al dolore espresso dall’Amministrazione, a nome dell’intera comunità, per la scomparsa di una preziosa dipendente comunale.
Un dolore che, oltre i familiari, colpisce profondamente chi ha avuto modo di conoscere e apprezzare questa donna di rara umanità e coraggio.
Ciao, Francesca!
Pantaleo Gianfreda
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