Ogni volta che esco a fare “quattro passi” verso il Bosco, mi si stringe il cuore nell’osservare anche dall’esterno lo stato penoso in cui versa quell’area una volta orgoglio di Collepasso.
Ha proprio ragione l’assessore “Joe” Castellana quando, discettando “da par suo” del Bosco nel Consiglio del 28 novembre, parlava di “… cose mai viste prima”!
È proprio così… ma non nei termini da lui “favoleggiati” in modo così impudente e temerario per tentare maldestramente di coprire le chiare responsabilità di un’Amministrazione ormai “al verde” di parole sincere e credibili, incapace di un minimo di autocritica sullo stato desolante di un “polmone verde” che tutti ci invidiavano, divenuto ora “monumento” alle ignominie e alle nefandezze dell’attuale Amministrazione.
In effetti, nell’ultracentenaria storia del Bosco e nella pluridecennale storia del Parco Bosco non si era mai visto un simile degrado né un Parco abbandonato a se stesso e chiuso da oltre sei mesi.
Una “narrazione” fantasiosa ed autoassolutoria quella del nostro “Joe Temerario”, nello stile ben noto del “negare persino l’evidenza”, come è diventato costume di questi amministratori e come avrete modo di ascoltare dalla visione e dall’ascolto di questo video che riporta l’intervento dell’assessore Castellana nel Consiglio del 28 novembre in risposta ad una consigliera di opposizione.
Sorvoliamo su una “sindaca stridula” e in irreversibile decadenza che nell’arena del Consiglio comunale agisce come un toro infuriato che “mena corne” in ogni direzione per evitare di essere “infilzata” ad ogni pié sospinto e, nel caso del Bosco, non trova di meglio che polemizzare con altri, oggi in “alto loco”, senza rendersi conto che amministra da oltre quattro anni e le responsabilità sono solo sue se tante “cose” non vanno o sono nello stato disastroso che è sotto gli occhi di tutti… sorvoliamo, poi, su una assessora totalmente “disambientata” nella sua delega all’Ambiente che, al netto del gratificante “reddito di ammnistranza” che mensilmente incassa, ancora oggi pare chiedersi “che ci faccio io qui?!?”… e di assessori ormai vocati a conquistare tra non molto il loro legittimo “diritto all’oblio”.

Il nostro “Joe Temerario”, invece, “castellano” dei conti del Comune, continua imperterrito nella sua “nobile carriera” di acclarato spergiuro e noto mentitore. Per cui, quando parla del Bosco e dei 50mila euro stanziati “in articulo mortis” sa di mentire nel descrivere una “realtà parallela” e puramente immaginifica.
L’“attenzione” verso il Bosco, dice, “è stata massima dall’inizio alla fine… è diventato un Bosco didattico e si sono fatte attività didattiche all’interno… quindi l’attenzione c’è, è presente dal primo giorno per renderlo più bello…” e così delirando (“più bello” di così?!?). Dimenticando, però, che il Bosco è chiuso da sei mesi e che da sempre, come ci ricorda la buonanima del prof. Salvatore Ria (e non solo), le scuole hanno fatto attività didattiche e ora, invece, non le fanno più. Perché, “cose mai viste prima!”, il Parco Bosco è chiuso da mesi, mentre la Natura avanza, lo inghiotte e lo riporta al suo originario stato selvaggio.

La spudoratezza del nostro “Joe Temerario” nel citare continuamente la parola “attenzione” declinata in tutte le salse (“attenzione molto alta”, “massima attenzione”, “grande attenzione anche attraverso convegni organizzati dall’Amministrazione”, ecc.) nasconde solo il “senso di colpa” per non aver mai dato priorità né importanza in questi quattro anni alla “risorsa Bosco” e di aver poi colpevolmente tentato persino di nascondere la “malattia” quando già tre anni fa erano apparsi i primi sintomi.
Ancor più grave, poi, che costoro, per meschino “politicume” e per i soliti infantili e stizzosi “dispettucci”, non abbiano mai cercato un confronto con associazioni, consiglieri di opposizione, tecnici e cittadini, che invocavano da tempo iniziative decise e strutturali ed abbiano, invece, persino “demonizzato” coloro che le chiedevano.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti!
Sorvolo sui “convegni”… quali?!? Quello, unico e fallimentare, convocato in fretta e furia il 28 marzo dello scorso anno per contrastare una preannunciata iniziativa nel Parco Bosco da parte di alcune associazioni e aver persino, maldestramente e meschinamente, tentato di dissuadere alcuni tecnici a parteciparvi?!?
Ora, con clamoroso e colpevole ritardo, investono finalmente 50mila euro del bilancio comunale per far fronte a quella che già tre anni fa era un’emergenza. Un palliativo che, in attesa che i lavori inizino a breve, speriamo possa servire al momento a limitare i danni (pare che siano previsti ben 200 alberi da abbattere) con la speranza e l’augurio che la nuova Amministrazione che si insedierà il prossimo anno sappia dare una svolta seria nel salvaguardare e valorizzare questa inestimabile ricchezza ambientale della nostra comunità.

Oggi sono stati costretti a prelevare 50mila euro dal bilancio comunale. Eppure, hanno avuto tanti anni per programmare ed avviare interventi seri e incisivi, considerate le notevolissime risorse finanziarie disponibili, in particolare quelle comunitarie del PNRR. Attingendo, ad esempio, alle misure della Missione 2 (M2) “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e/o altre.
Purtroppo l’Amministrazione ha dimostrato di non avere idee e capacità progettuali.
A farne le spese è non solo il povero Bosco, ma l’intera Collepasso, che deve pagare gli errori di Manta & C. ed ha perso “occasioni d’oro” per diventare migliore e più attrattiva, considerato che questo è l’ultimo anno di operatività del Pnrr.

È drammatico che questi amministratori non si rendano ancora conto delle grandi opportunità perse e dei gravi danni che hanno provocato al paese (…“mara a ci vene dopu te quisti…”)… eppure, basterebbe che si recassero ogni tanto al Bosco e umilmente si battessero il petto di “mea culpa, mea maxima culpa”, chiedere perdono a Dio e ai cittadini e ritirarsi una volta per tutte nelle loro case!
Pantaleo Gianfreda
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2 commenti su ““… cose mai viste prima…”: un Bosco morente e le responsabilità di un’Amministrazione sciatta e noncurante”
Questa storia del bosco di Collepasso e del video della sindaca di ieri è l’esempio perfetto di una cosa molto semplice: la politica oggi vive sull’ignoranza funzionale.
Cioè su persone che sanno leggere, ma non hanno più la forza, il tempo o la voglia di capire davvero.
In questo contesto succede una cosa pericolosissima: il vero può diventare falso e il falso può diventare vero, a seconda di chi parla meglio davanti a una telecamera.
Io non sto dicendo che prima fosse tutto perfetto.
Non sto dicendo che i problemi siano nati solo oggi.
Il punto è un altro, ed è molto più serio.
Oggi le persone, rispetto a venti o trenta anni fa, sono più istruite, o meglio: sono state obbligate a studiare di più.
Ma questo non significa automaticamente avere spirito critico, capacità di analisi, abitudine a verificare.
Anzi.
L’ignoranza funzionale oggi nasce soprattutto da una cosa molto concreta: la stanchezza mentale.
La gente è stanca, lavora, corre, si preoccupa, e alla fine non ha più energie per informarsi davvero.
E quando non hai energie, ti affidi a:
video,
post,
frasi ad effetto,
narrazioni già pronte.
Così la politica ha vita facile.
Perché se nessuno va a guardare atti, tempi, decisioni reali, responsabilità amministrative, allora basta dire:
“abbiamo fatto tutto”.
E finisce lì.
Il vero problema non è se il bosco stava male anche prima.
Il vero problema è che oggi l’informazione, da una parte e dall’altra, è diventata quasi solo propaganda continua.
Non più spiegazione dei fatti,
ma racconto conveniente dei fatti.
Se non recuperiamo un minimo di capacità di leggere, confrontare e capire, non vincerà mai chi lavora meglio.
Vincerà sempre solo chi comunica meglio, da qui il successo di Salvini e di alcune destre.
E questo, sul lungo periodo, è un disastro per qualunque comunità.
Hanno fatto tutto loro, si, a distruggere il parco bosco. Questa amministrazione non ha avuto nessun interesse verso il bosco, lo ha dimostrato in questi 4 anni e più. Fare feste, festicciole era più importante. Questo é stato il cambiamento a Collepasso. Manta Laura sindaco, Marra Monica assessore all’ambiente, Castellana Giuseppe assessore all economia, il trio della malasorte di Collepasso. Non vi dimenticheremo mai. … Questi sono stati i tre dell ave Maria. Fra non molto faranno l inaugurazione del Palazzetto dello sport, che già sta cadendo a pezzi. Da fonti si sente che se vinceranno le prossime elezioni comunali, faranno il basolato nuovo in piazza Dante. Mai sia. Lasciate stare! Meglio cambiare residenza per tutti noi.
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