Lunedì 26 gennaio, alle ore 18.30, presso l’Auditorium “Mons. Quintino Gianfreda” della Parrocchia Cristo Re, sarà presentato il libro “Il dialetto salentino nei suoi modi di dire” di Elio Ria, scrittore e poeta di Tuglie.
L’iniziativa è programmata in occasione della “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali”, la cui ricorrenza ricorre il 17 gennaio di ogni anno.
Dialogano sul libro e sul dialetto salentino l’autore Elio Ria; Giovanni Leuzzi, storico, scrittore e poeta dialettale; Francesco Danieli, Direttore di “Krìnomai. Rivista di storia e critica delle Arti” – Milano.
La serata sarà aperta dai saluti di Don Antonio Tondi, parroco Parrocchia Cristo Re, e coordinata da Pantaleo Gianfreda, Presidente “Sentieri Salentini Aps”
Elio Ria è nato a Tuglie il 27 gennaio 1958 (il suo compleanno ricorre, pertanto, il giorno dopo l’evento del 26 gennaio e sin d’ora gli auguriamo un felice genetliaco). Poeta, saggista e scrittore. Si è diplomato in chimica industriale nel 1977 presso l’Istituto “Ettore Majorana” di Brindisi ed è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi del Salento. Si occupa di letteratura francese e di poesia contemporanea. Collabora con Letteratour, Sitosophia, Spagine. Ha fondato nel 2020 il “Gruppo culturale Virus – Liberi di infettare cultura” ed è un noto operatore ed animatore culturale nel suo Comune di residenza.
Ha pubblicato nel 2025 “Il dialetto salentino nei suoi modi di dire” e in anni precedenti diversi libri e saggi in poesia e prosa (Dialogo tra un poeta e un filosofo, Edit Santoro, Lecce 2020; Arrembaggi, Edit Santoro, Lecce 2018; In nome del prete, Terra d’ulivi edizioni, Lecce 2017; Il culto del calcio, Lettere Animate, Lecce 2016; Nostro ulivo quotidiano, Fondazione Terra d’Otranto, Collana Scatti d’Autore, Tipografia Biesse, Nardò 2016; Il dire ulteriore. Immagini e parole, Scatti di M. Minutello, Testi di E. Ria, Fondazione Terra d’Otranto, Collana Scatti d’Autore, Tipografia Biesse, Nardò (Lecce) 2015; Il ragazzo dalla faccia pulita. Saggio su Rimbaud, Villaggio Maori edizioni, Collana Ellissi, Catania 2014; Poesia, ragazza mia, Lettere Animate, Collana I Destrieri di Aphorism.it, Martina Franca 2013; Il passo della notte, Lupo editore, Copertino (Lecce) 2012; solosette, Lulu, 2011; Altri versi, Lupo editore, Copertino 2009; La mia solitudine, Kimerik, Patti 2007).
In occasione della recente “Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali” Elio ha scritto per il suo blog un saggio su “Celebrazione dei dialetti italiani”, che per l’occasione invito a leggere (cliccare su articolo).
Giovanni Leuzzi, nato a Cutrofiano nel 1948, laureato in Lettere Classiche e già docente nelle Scuole Superiori, ha operato tutta la vita tra politica e cultura, privilegiando, oltre che importanti percorsi storico-letterari, la conoscenza e l’indagine sulla storia del Meridione e del Salento, sulle varie espressioni della cultura locale (arte, musica, religione), sulle evidenze linguistiche, espressive e documentali della macroarea griko-salentina. Ha scritto diversi opere, tra cui, di particolare rilevanza e notorietà, “Repútu pe lle chiazze salentine”, poema in ottava rima e in rigoroso dialetto salentino, che dal 2016 è stato presentato – e viene tuttora presentato – in numerosi centri salentini. Studioso attento ed apprezzato, è particolarmente ricercato per interventi e relazioni in convegni e incontri su cultura, personaggi e dialetto salentini.
Francesco Danieli, nato a Galatone nel 1981, è personaggio eclettico e multiforme. Dopo gli studi ginnasiali e liceali presso il liceo classico di Nardò, nel 2004 consegue la laurea presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, ottiene nel 2007 il diploma postuniversitario in Archeologia, nel 2008 la licenza in Teologia e la specializzazione in Storia e nel 2010 il dottorato di ricerca in Teologia – Storia. È membro della Società di Storia Patria per la Puglia. Eclettico nella cultura e nell’arte (anche manuale) poggia la sua azione su un curriculum accademico di tutto rispetto, sulla semplicità del carattere e dei modi.
È direttore di “Krìnomai. Rivista di storia e critica delle Arti” con sede a Milano e collabora con diverse riviste culturali e artistiche. Ha scritto decine di volumi e ha firmato numerosi e apprezzati contributi a carattere storico, artistico e teologico per opere miscellanee e riviste cartacee e telematiche, che sarebbe troppo lungo elencare. Ha svolto seminari di Semiotica del Barocco Leccese presso la facoltà di Lettere e Beni Culturali dell’Università del Salento. È anche valente pittore ed è titolare di una piccola ed apprezzata impresa di muratura antica e ristrutturazioni edili (da qui la sua autodefinizione di Mesciu Cicciu).
L’ambivalenza dell’attitudine intellettuale e manuale gli ha permesso di essere invitato ed intervistato in diverse occasioni in qualità di esperto in documentari e programmi e sulla stampa scientifica (National Geographic, ecc.) e dal 2021 è saggista per l’American Journal of Art and Design (New York – U.S.A).
Per scelta di vita e passione, vive del lavoro delle proprie mani e da pochi mesi è assessore alla Cultura del Comune di Galatone.
Una serata, pertanto, quella del 26 gennaio, interessante sul nostro dialetto con esponenti ed esperti culturali di affermato livello, cui invitiamo a partecipare.
Pantaleo Gianfreda
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