Domenica 23 novembre, dalle ore 7.00 alle 23.00, e lunedì 24, dalle ore 7.00 alle 15.00, siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio della Regione Puglia.
Quattro i candidati alla presidenza: Antonio Decaro per lo schieramento progressista, sostenuto da sei liste (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Avs-Alleanza Verdi e Sinistra, Decaro presidente, Per la Puglia, Avanti Popolari con Decaro presidente); Luigi Lobuono per lo schieramento conservatore, sostenuto da cinque liste (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati Civici per Lobuono, La Puglia con noi); Ada Donno, sostenuta dalla lista Puglia pacifista e popolare; Sabino Mangano, sostenuto dalla lista Alleanza civica per la Puglia.

Secondo tutti i sondaggi appare certa la vittoria di Decaro, che supererebbe Lobuono, suo avversario principale, con un distacco tra 20 e 35 punti. Saranno naturalmente gli elettori a decidere, però, con il loro voto, augurandoci che si rechi alle urne il maggior numero possibile di cittadine e cittadini.
Pur con i limiti e le problematiche connessi ad ogni azione di governo, è indubbio che la Puglia sia diventata in questi ultimi venti anni, prima con Vendola e poi con Emiliano, una delle Regioni più dinamiche ed attrattive del Mezzogiorno. Permangono ancora, però, “punti d’ombra” e criticità che riguardano in particolare i servizi sanitari, l’abbandono dei giovani, la desertificazione dei piccoli Comuni, un sistema agro-alimentare compromesso dalla Xylella, la carenza di infrastrutture e altre problematiche che frenano le potenzialità di una Regione diventata in questi anni meta preferita di milioni di turisti. Spero che il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio regionale affronteranno con decisione tali problematiche, pur di fronte ad un contesto internazionale critico e ad un governo che sottrae risorse finanziarie al Sud per destinarle al Nord.
Decaro, grazie anche alla sua esperienza (ingegnere, assessore e poi sindaco della Città metropolitana di Bari, europarlamentare), rappresenta quel mix di continuità e innovazione necessarie per rendere la Puglia sempre più accogliente, vivibile e competitiva in Italia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo, un mare che, in questi momenti bui della politica internazionale, deve diventare sempre più “oceano” di pace e di incontro tra diversi popoli e culture.
Voterò, pertanto, per Antonio Decaro quale Presidente della Regione Puglia e la mia preferenza per il Consiglio regionale andrà a Cristian Casili, capolista M5S per la circoscrizione di Lecce.
In questi ultimi anni ho imparato a conoscere sempre più e meglio le qualità umane e politiche, la disponibilità e la competenza di Cristian, che ritengo una delle espressioni migliori della giovane classe dirigente regionale. Pur riconoscendomi da sempre in uno schieramento progressista, da anni il mio voto va soprattutto alla persona e non al partito. Nelle precedenti Regionali avevo dato la mia preferenza al compianto Donato Metallo. Oggi mi sembra naturale darla a Cristian Casili.
In primo luogo perché ho visto quanto siano profondi e connaturati in lui i valori di umanità e solidarietà. Mi piace rappresentare Cristian, che è un agronomo e ama la natura, come un “albero di umanità” che stende la sua chioma e i suoi rami protettivi verso i più deboli e le cui radici sono state rese profonde da tante dolorose vicende che hanno attraversato la sua giovane vita.
In lui, poi, colpiscono la serietà, la professionalità, la semplicità, la capacità di dialogo e confronto con tutti, l’estraneità al populismo, la sensibilità verso i ceti popolari, l’attenzione e l’impegno per le categorie più deboli, in primo luogo i bambini, la coerenza, le battaglie per la legalità (non ha esitato a lasciare la “poltrona” di vicepresidente del Consiglio regionale quando la maggioranza è stata colpita da alcune vicende giudiziarie), per la giustizia sociale (ha condotto una decisa battaglia in Consiglio per la sospensione del famigerato “tributo 630” dei Consorzi di Bonifica, costringendo oggi il Pd, che si era sempre opposto, a porre la sua soluzione nel programma elettorale dell’alleanza), l’assidua vicinanza ai problemi concreti delle persone e del territorio.
In tante occasioni è stato presente a Collepasso per iniziative pubbliche o incontri vari. Abita nella vicina Tuglie e vanta anche da noi tanti amici ed estimatori che hanno apprezzato i suoi interventi, noti e meno noti, su tematiche che hanno interessato singole persone e/o l’intera comunità.
In questi anni ha svolto in Consiglio regionale un efficace e incisivo lavoro che tutti, maggioranza ed opposizione, gli riconoscono perché Cristian Casili appartiene a quella parte migliore, più qualificata e più genuina della nuova generazione politica che intende il suo ruolo “al servizio” del cittadino.
Votiamo, pertanto, Antonio Decaro come Presidente e Cristian Casili come consigliere regionale.
Sono convinto che, suffragato dal consenso che merita, Cristian sarà uno degli esponenti di punta del prossimo Consiglio e, ci auguriamo, anche del prossimo governo regionale.
Pantaleo Gianfreda
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