Continua lo stillicidio di dipendenti comunali nell’era dell’Amministrazione Manta, la più invisa, a quanto pare, dai dipendenti comunali, alcuni dei quali hanno deciso in questi anni di scapparsene dal Comune di Collepasso.
Ora è la volta della dipendente Alberta Diocleziano.
La dipendente, già assunta dal Comune di Collepasso attingendo allo scorrimento di una graduatoria del Comune di Galatone e sinora in servizio presso il Settore Lavori Pubblici del nostro Comune, “ha chiesto di essere collocata in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell’anzianità di servizio, per un periodo di ventiquattro mesi, a far data dal 1° settembre 2025 e fino al 31 agosto 2027”, come riporta l’atto della Giunta comunale n. 112 del 27.8.2025 (cliccare su Delibera).
… praticamente sino all’insediamento della nuova Amministrazione che seguirà alle elezioni comunali della primavera 2027… sarà un caso?!?
Ci sono notizie – e sono tante – che riguardano il “Palazzo” che si tengono volutamente nascoste per “non disturbare il manovratore” e la narrazione “tutta rose e fiori” che proviene da una tale che costa a noi tutti ben 4mila e 2centesimi al mese per fare la sindaca, ma in effetti fa solo l’influencer, la propagandista e la promoter di se stessa.
Chiediamoci, però, i motivi reali e profondi di questo “fuggi fuggi” di dipendenti comunali e anche delle tante rinunce di alcuni vincitori di concorsi svolti nel nostro Comune, che hanno preferito poi optare per altri Comuni od Enti.
Pantaleo Gianfreda
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2 commenti su “Un’altra dipendente comunale se ne va e chiede due anni di aspettativa”
Quello che colpisce non è solo la scelta di una dipendente di lasciare per due anni il Comune, ma il clima che si respira. Un clima dove la critica non viene accolta come confronto, ma bollata come attacco personale o addirittura all’intera comunità.
Il famoso “giù le mani da Collepasso” della Sindaca ne è l’emblema: un modo di pensare in cui la persona e il paese coincidono. Lo stesso schema lo abbiamo sentito a livello nazionale, quando si disse che “toccare Giorgia significa toccare l’Italia”.
È una visione pericolosa, perché trasforma il dissenso in nemico e confonde l’interesse collettivo con l’interesse di chi governa. E così Collepasso rischia di ridursi a uno specchio dell’ego di pochi, invece che una comunità libera e plurale.
Aspettativa fino a quando un altra nuova amministrazione e soprattutto un nuovo sindaco subentrerà nel nostro comune . Ha fatto la scelta migliore. Lode ad Alberta Diocleziano. Io avrei fatto lo stesso. Non si può sopportare una sindaco arrogante e presuntuosa come lo é la Manta. E poi immaginate, giovani che hanno vinto il concorso e non accettano di lavorare nel nostro comune, e si, meglio evitare una sindaco per caso.Attendiamo la primavera del 2027.
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