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Ufficio Postale di Collepasso

Google Alert mi segnala oggi un comunicato di tgposte.poste.it che riguarda la contemporanea chiusura nei giorni scorsi degli Uffici Postali di due Comuni salentini: il Comune di Collepasso e quello, un po’ più piccolo, di Gagliano del Capo (cliccare su articolo).

Data la sua brevità, riporto integralmente il comunicato:

L’ufficio postale di Collepasso, in provincia di Lecce, sarà interessato da interventi di ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. La sede di via Pietro Nenni, infatti, è inserita nell’ambito di “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, il progetto di Poste Italiane per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide.

La continuità del servizio

Durante il periodo dei lavori, sarà garantita la continuità di tutti i servizi ai cittadini di Collepasso nell’ufficio postale di Parabita (via Luigi Ferrari) aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35. I lavori Polis interessano anche l’ufficio postale di Gagliano del Capo dove è prevista l’attivazione di un container provvisorio, collocato nei pressi della sede di piazza Roma e aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

La massima “autorità” amministrativa locale, ad esempio la sindaca di Collepasso, ci può spiegare per favore come mai a Gagliano del Capo Poste Italiane ha attivato un “container provvisorio” nello stesso Comune mentre a Collepasso costringe i cittadini a recarsi nell’ufficio postale di Parabita?!?

A questo punto qualcuno comincia a sospettare che, oltre l’inettitudine e l’acquiescenza, ci sia anche la connivenza e la complicità della Manta, che, ormai in picchiata libera nei consensi popolari, forse spera di “racimolare” qualche consenso con l’attivazione di “un servizio navetta di trasporto gratuito per chi avesse necessità di recarsi presso l’ufficio postale di Parabita”, che costerà non poco alle casse comunali, piuttosto che battersi e pretendere da Poste Italiane di installare un container anche a Collepasso per i cinque mesi (… se tutto va bene!) di chiusura dell’Ufficio Postale.

… “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, diceva sornione il “Divo” della (mala)politica italiana, Giulio Andreotti!

Contemporanea chiusura di due uffici postali nel Salento: a Gagliano del Capo installato un container provvisorio, a Collepasso no. Perché?Attendo, naturalmente, con ansia i commenti isterici e non-sense dei tanti nostrani Jorge da Burgos, il vecchio e cieco monaco “antagonista” del grande romanzo di Umberto Eco “Il nome della rosa”.

Il vecchio monaco, come forse i tanti “monaci fazzi” nostrani, era ossessionato dal riso ed intingeva di veleno le pagine del secondo libro della “Poetica” di Aristotele che esaltava il potere del riso, uccidendo gli altri monaci per impedire che il libro venisse letto, convinto com’era che la risata, la comicità e la derisione fossero pericolose perché in grado di sovvertire l’ordine costituito e il controllo delle autorità.

Contemporanea chiusura di due uffici postali nel Salento: a Gagliano del Capo installato un container provvisorio, a Collepasso no. Perché?
L’attore protagonista del vecchio monaco cieco e assassino Jorge De Burgos nel film “Il nome della rosa”

… quanti “Jorge de Burgos”, alcuni (a parte i noti “buzzurri” sboccati e scurrili della “corte dei miracoli” dei politicanti locali) persino “acculturati” si sono “rivelati” nella pienezza della loro “cultura antiaristotelica” dopo l’ultima ironica e virtuale puntata di “C’è Posta per Te”… in collegamento da Collepasso!!!

Contemporanea chiusura di due uffici postali nel Salento: a Gagliano del Capo installato un container provvisorio, a Collepasso no. Perché?

Pantaleo Gianfreda


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