Un amico militare mi manda tre foto ed un commento didascalico e accorato, che pubblico integralmente (…lo ringrazio per le “buone parole” che mi riguardano):
Buongiorno Pantaleo, ti invio le foto di un tronco oramai seccato di palmizio nelle vicinanze del distributore di acqua vicino al bosco. È da un mese, forse più, che questo tronco seccato si è spezzato e giace a terra sul pavimento della piazzola.
Ora una domanda mi sorge spontanea… possibile che nessuno abbia segnalato questa cosa?
Se puoi fare un annuncio sul tuo autorevole e temuto giornale te ne sarei grato. Grazie per ciò che fai.
Superfluo ogni ulteriore commento… solo un “richiamo” ai bei versi di Pascoli (“La quercia caduta”), che mi sono subito “apparsi”…
“Dov’era l’ombra, or sé la quercia spande morta, né più coi turbini tenzona…”.
“Mutatis mutandis” (non trattandosi in questo caso di una quercia)… anche la povera palma “or sé spande morta” sul pubblico suolo di “grassa e menozziana” (in)competenza, completamente dimenticata e ignorata!
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