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Il giovane artista collepassese Marco Coluccia al festival “Ars Electronica” di Linz (Austria)Ancora giovani “eccellenze” collepassesi alla ribalta…

Si è svolto il mese scorso a Linz (Austria) il 39° festival internazionale di “Ars Electronica”. Un titolo-tema già sufficientemente esplicativo e significativo: “Arte Elettronica“. Non a caso vi ha partecipato un giovane “artista elettronico” collepassese, Marco Coluccia (in arte “Treale”), unico pugliese presente.

“La Gazzetta” del 10 settembre aveva già dato notizia dell’evento, specificando finalità e partecipanti in un articolo.

(cliccare sull’immagine per leggere bene)

Il giovane artista collepassese Marco Coluccia al festival “Ars Electronica” di Linz (Austria)Abbiamo chiesto a Marco di esporci brevemente la sua esperienza e le sue impressioni.

“La mia esperienza in quel di Linz – dice Marco – è stata quella di condividere con dei professionisti internazionali passioni e studi che coltivo da tempo.

Si tratta di musica elettronica, tecnologia, ingegneria e scienze applicate all’immagine e all’immaginazione, con scopi creativi, ricreativi, didattici, artistici e performativi, di puro edonismo, di ricerca e avanguardia, di neuroscienze e tutela ambientale, di workshop, software, multimedialità e robot.

Insomma, c’era tanta carne al fuoco in questo festival “Ars Electronica 2018”.

Il giovane artista collepassese Marco Coluccia al festival “Ars Electronica” di Linz (Austria)
Marco Coluccia

Quest’anno l’evento era incentrato sul concept “ERROR”, ossia sull’Errore nell’arte e nella ricerca dell’imperfezione. C’è tanta letteratura in merito. E tante erano le installazioni – molte multimediali – e le performance sul concetto dell’imperfezione nell’arte, sull’estetica del brutto, sull’arte errata, sulla glitch, sulla distruzione dell’armonia.

La nostra installazione “Life Instinct” (ndr: cliccare), della quale curavo l’aspetto sonoro, ricercava il rapporto estetico tra robot, materiali e sound designer, tra movimento e interazione con il pubblico, in costante bilico tra bello e brutto, tra grottesco e armonia.

Festival ben organizzato in 12 location diverse sparse per tutta la Città di Linz, tra chiese, università, musei e location industriali.

Che dire, toccare con mano e vedere l’energia e le idee di chi pensa e immagina il futuro con l’arte e la tecnologia non può che farmi stare bene e riempirmi di stimoli. Mi è piaciuto molto, ci ritornerò”.

Al bravo Marco le nostre congratulazioni e gli auguri di tanti successi per la sua attività.

Ad maiora, Marco!

Pantaleo Gianfreda


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