Non finisce mai la squallida e velenosa telenovela dei sette rabbiosi consiglieri di opposizione contro esponenti dell’Amministrazione comunale.
Questa volta, nel volantino distribuito sabato 22 novembre dal titolo “Vergogna”, oltre il loro “amato” vicesindaco, obiettivo dei veleni è anche l’assessore Antonio Ciccardi.
Estrapolando e strumentalizzando a piacimento e capziosamente alcune riflessioni nell’articolo sulle mie dimissioni, costoro offendono ancora una volta pesantemente e indegnamente la mia persona e quella di Antonio Ciccardi.
A quale livello di vergognoso degrado è ormai scivolata la loro malapolitica!
Gli unici a doversi vergognare veramente sono i sette “consiglieri” (di che?!?) dell’opposizione, che hanno stancato e sdegnato i cittadini onesti con le loro provocazioni, le loro insinuazioni, le loro diffamazioni.
Probabilmente, costoro pensano di utilizzare questi abietti metodi stalinisti nell'illusoria speranza di “mandare all’aria” l’Amministrazione. Poverini, non sanno più a quali “specchi” arrampicarsi! Il loro odio e la loro rabbia li porta sempre più a compiere gesti inconsulti e squallidi!
Per fortuna, i cittadini incominciano a capire di “che pasta sono fatti”!
Diventeranno mai persone democratiche, serie e responsabili?!? Avranno mai la dignità, la capacità e l’intelligenza di confrontarsi correttamente sui veri problemi della comunità collepassese, invece di urlare sempre “al lupo, al lupo”?!?
Ad Antonio la mia totale solidarietà umana e politica.
Di seguito il volantino di risposta della maggioranza consiliare dal titolo
Basta con i veleni!
e quello del Circolo di Rifondazione Comunista dal titolo
L'ultima "vergogna" della opposizione rancorosa
Leggi anche
Malore per la consigliera Eliana Vantaggiato, vittima nel Consiglio di martellanti offese, provocazioni e attacchi personali della sindaca Laura Manta. Necessario l’intervento del 118
Responsabilità, ritardi, difformità e vandalismi nei lavori: interrogazione al sindaco ed esposto alla Procura della cons. Vantaggiato sulla “grave situazione” del Parco Bosco
Gabriella e Laura, due donne e gli “ossimori” della politica collepassese


