Nonostante siano trascorsi più di due anni dalla sua elezione, svolti nel massimo impegno per la collettività, ieri mattina, Pantaleo Gianfreda ha consegnato le proprie dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Collepasso. Un gesto che lui definisce come un atto di protesta nei confronti della politica collepassese. Negli ultimi tempi, infatti, l’operato di Gianfreda è stato al centro di forti polemiche suscitate dall’opposizione comunale fino a quando, ieri, ha deciso di “sacrificarsi” per la propria maggioranza. “Il mio gesto – afferma – è un atto di protesta e di ribellione nei confronti della malapolitica che vige oggi a Collepasso. Sin dall’insediamento dell’attuale Amministrazione è stato un crescendo costante di provocazioni, infamie, offese, calunnie contro la mia persona e non solo, regolarmente denunciate alla Magistratura e al Prefetto. Principale protagonista l’ex sindaco Salvatore Perrone, che ha trascinato in uno scontro frontale tutta l’opposizione. Incapace a confrontarsi sul corretto terreno politico-amministrativo, nonostante l’evidente impegno dell’Amministrazione. Costoro pensano di crescere elettoralmente accusando e lanciando provocazioni alla mia persona. La mia decisione di dimettermi, inoltre, vuole contribuire a fare chiarezza all’interno della maggioranza, a metà del mandato amministrativo, ed aprire una discussione ed un confronto franchi e costruttivi”.
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