Pochi lo sanno, ma a Collepasso risiede un affermato cantautore, compositore e polistrumentista, spesso in giro per l’Italia in manifestazioni e festival canori per presentare le sue canzoni.
“Pace a te, Andrea!”… è il mio abituale e amichevole saluto quando mi capita di incontrarlo in piazza o mentre percorre la vicina via Umberto I, dove abita.
Andrea è sin dalla nascita “uomo di Pace”. Sotto tutti i punti di vista. Si chiama, infatti, Andrea Pace.
Il suo nome viene dal greco “anér-andrós”, che significa “uomo”, mentre il cognome non ha bisogno di alcuna semantica.
Risiede a Collepasso da pochi anni, dopo che la moglie Maria, per decenni docente a Padova, è tornata nel paese natìo e nella casa paterna dopo il pensionamento suo e del marito.
Lui, classe ’57, è di origini piemontesi. È nato in provincia di Cuneo da genitori siciliani, poi si è trasferito a Padova, dove ha messo a frutto il suo diploma di geometra. Sino alla pensione, che si gode a Collepasso tra una puntata in piazza e qualche chiacchiera con gli amici, una composizione e una competizione musicale, un viaggio in Italia o all’estero per partecipare a qualche evento canoro.
A fine agosto/primi di settembre è stato in Spagna, a Barcellona, per partecipare all’“International Song Festival”, di cui è stato nominato nuovo direttore artistico.
Ieri sera, 12 settembre, alle 21.00, ha partecipato da Padova ad una diretta nazionale di Canale Italia, una rete televisiva molto seguita nel Nord Italia, che in questi anni ha visto ripetute volte ospite musicale il nostro Andrea nelle sue trasmissioni.

Viso buono, occhio vivace, pizzetto bianco, battuta pronta, Andrea Pace è, come hanno scritto di lui, “un sognatore con gli occhi da ragazzo” e, come dice di se stesso in un’intervista, ha un “carattere schivo, insicuro e riservato”.
Vanta ormai una lunga attività artistica alle spalle, sebbene sia un autodidatta in campo musicale.
Non è difficile trovare su di lui notizie sul web, da cui ho attinto per questo articolo. Ho preferito questo canale a quello diretto e personale per fargli una sorpresa e quasi come “atto riparatorio” nei suoi confronti. È da più di un anno, infatti, che, incuriosito dalla sua figura e da quello che leggevo sui social, volevo scrivere di lui e farlo conoscere alla nostra comunità perché Andrea, persona semplice e modesta e grande artista, è personaggio che merita attenzione e considerazione.
Per lui, come ha dichiarato in un’altra intervista, “la musica è la matematica delle nostre emozioni che entra nel cuore e si diffonde nell’anima facendoci stare bene”.
Negli ultimi tempi Andrea ha vissuto una seconda giovinezza artistica, raccogliendo importanti consensi nel panorama della musica indipendente italiana e nelle relative nelle graduatorie. Prima ha raggiunto la vetta della classifica internazionale indies MEI con il brano “Laura dei desideri”, scritto con Claudio Banzato, e più recentemente ha ottenuto un ottimo riscontro radiofonico e di critica con il singolo fantascientifico-filosofico “A.I. Umanoide Astrale”.
Con questo brano del 2026 l’artista, come scrive wix.com, conferma ancora una volta la propria capacità di unire ricerca musicale, profondità poetica e sperimentazione, conquistando un posto nelle classifiche indipendenti italiane.
Il brano affronta temi di grande attualità e riflessione, mettendo al centro il rapporto tra l’essere umano, l’intelligenza artificiale e il mistero dell’esistenza. Attraverso immagini evocative e un linguaggio ricco di riferimenti filosofici e cosmici, Andrea invita l’ascoltatore a interrogarsi sul significato della realtà e sul valore dell’identità umana in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.
Il cantautore vanta quarant’anni di attività musicale e una notevole produzione artistica. Il suo stile, caratterizzato da una raffinata fusione tra canzone d’autore italiana e influenze della bossa nova brasiliana, si distingue per un particolare sound chitarristico sviluppato negli anni grazie alle tecniche fingerpicking e a una continua ricerca espressiva.
Nel corso della carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, partecipando a importanti festival, programmi televisivi e contest nazionali.
Tra i risultati più prestigiosi figurano la semifinale a Rock Targato Italia, il Premio della Critica al talent televisivo The Best, numerose partecipazioni durante il Festival di Sanremo, la presenza a CasaSanremo LiveBox, diversi riconoscimenti al Premio Franco Battiato, oltre a numerose apparizioni televisive su Canale Italia, Bom Channel e Sky.
Negli ultimi anni Andrea è diventato una presenza costante anche nelle classifiche indipendenti italiane, europee e statunitensi con brani come Brucia Forte la Fiamma, Il Mio Lungo Viaggio, Tra Cariddi e Scilla, Non È Solo Insieme, Breath of Life, Se Guardo Indietro, Laura dei Desideri, Ohi Vita e oggi con “A.I. Umanoide Astrale”, confermando una produzione artistica prolifica e coerente.
La sua discografia comprende sei album pubblicati e numerosi singoli, testimonianza di un percorso musicale in continua evoluzione che ha sempre privilegiato la qualità dei contenuti, l’introspezione e la libertà creativa rispetto alle mode del momento.
Con “A.I. Umanoide Astrale”, Andrea Pace dimostra ancora una volta che la canzone d’autore può affrontare temi contemporanei senza rinunciare alla poesia e alla profondità.
Il crescente apprezzamento del pubblico e gli ottimi risultati ottenuti nelle classifiche rappresentano un nuovo importante traguardo per un artista che continua a distinguersi per autenticità, sensibilità e originalità.
Mi auguro che anche la nostra comunità sappia apprezzare e gratificare le qualità di Andrea Pace, che ha scelto Collepasso per vivere la sua pensione e, soprattutto, una nuova giovinezza artistica.
Ad meliora et maiora, Andrea!
Pantaleo Gianfreda
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