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Giovedì 2 luglio, presso la Rotonda del Parco di Montegrappa a Tuglie, presentazione del libro “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario” (I Quaderni del Bardo Edizioni), opera coraggiosa e analitica del criminologo e scrittore salentino Antonio Russo sul tema della violenza di genere e dello stalking.

La presentazione prevede un dibattito ricco e articolato grazie all’intervento di importanti figure del mondo civile, editoriale, legale e politico.

Intervengono: Dott. Antonio Russo, scrittore e autore del volume; Dott. Stefano Donno, editore “I Quaderni del Bardo”, Avv. Paola Sperti, legale CAV Il Melograno Medihospes; Dott. Cristian Casilli, Vicepresidente Regione Puglia e Assessore al Welfare, Sport e Politiche Giovanili.

Introduce Mariangela Marrella, Presidente del Comitato “Noi con Tuglie”.

Modera la Dott.ssa Eliana Vantaggiato, consigliera comunale di Collepasso.

La serata sarà impreziosita dal monologo di Lucia Antonaci.

L’evento, concepito non come una semplice presentazione letteraria ma come un vero e proprio laboratorio di sensibilizzazione e riscatto sociale, nasce grazie a una fitta rete di cooperazione e patrocinio che unisce istituzioni, associazioni e forze civili del territorio. La realizzazione dell’incontro vede infatti la sinergia e il contributo fondamentale di una prestigiosa rosa di partner, i cui loghi istituzionali e associativi siglano l’impegno collettivo nella locandina ufficiale: Comitato Cittadino “Noi con Tuglie”, A.N.A.S. (Associazione Nazionale Azione Sociale), il Melograno-Centro Antiviolenza, Rete Centri AntiViolenza SanFra, Medihospes, Bushin Ryomen Dojo, Associazione Horah APS ETS.

Il lavoro del criminologo e scrittore Antonio Russo è stato ufficialmente presentato il 10 giugno a Lecce, su iniziativa della Provincia, nella sala delle conferenze stampa di Palazzo Adorno.

L’autore, che ha una lunga esperienza nel campo, mette la sua competenza al servizio di una missione urgente: informare per prevenire.

Il libro esamina il fenomeno dello stalking in tutte le sue sfaccettature, dal controllo dei social network al gaslighting, fino alla critica verso le lacune legislative del “Codice Rosso”, che troppo spesso lascia le vittime senza una protezione effettiva. L’autore non si limita a un’algida trattazione sociologica o giuridica, ma compie un’operazione potentissima: dà voce a chi quella “gabbia” l’ha vissuta sulla propria pelle. Non è solo un’analisi criminologica, ma un viaggio profondo nelle “vite interrotte” da una violenza che spesso inizia con un semplice messaggio e finisce in tragedia. Il testo da spazio a testimonianze dirette scritte da donne ferite nel fisico e nell’anima. Tra queste, la drammatica vicenda di Giulia Galiotto e quella di Jessica Filianti.

Il libro è impreziosito in copertina dalla suggestiva opera d’arte “L’inizio” di Paola Scialpi e curato graficamente da Mauro Marino con la collaborazione editoriale di Giovanna Ciracì.

 


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