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C’è un limite a tutto! C’è un limite a prese in giro, finzioni, menzogne, manipolazioni, arroganza, spudoratezza, spregiudicatezza, giravolte, contraddizioni, ipocrisie, incompetenza e ignavia di una sindaca parolaia e inconcludente che tiene “in ostaggio”, illuso e preso in giro per quasi cinque anni la comunità che amministra e non sa riconoscere i suoi errori, mentendo agli altri e persino a se stessa.

Est modus in rebus, direbbero i latini… c’è una misura nelle cose… ma la sindaca Manta è senza misura e vergogna!

Stendo un “velo pietoso” sui “finti” amministratori che l’attorniano, incapaci di un minimo sussulto di dignità ed autonomia, succubi di una sindaca autoritaria e arrogante, “incendiaria” per sua natura e vittima di un patologico narcisismo che non ammette altrui ragioni, idee, consigli o proposte. Come la famosa Regina Grimilde della favola, crede di essere “la più bella del reame”, ma è solo una “meschinella”!

Se poi si pensa all’uso spregiudicato, distorto e manipolatorio dei social che ha fatto in questi anni Laura Manta, aspirante influencer più che sindaca, impegnata ogni momento della giornata su facebook a compulsare su ogni “pisciatina d’uccello” (cioè sul nulla e ciò che non esiste) o a declamare una “Collepasso diversa” grazie a lei e che solo lei vede, si capisce perché la maggioranza dei collepassesi siano ormai esasperati e non vedono l’ora che questa sindaca se ne vada a casa.

Poi succede che spesso incappi in figuracce da cui tenta goffamente di uscirne, fidando su una diffusa ignoranza su ruolo e compiti del Comune e di un sindaco e sui residui creduloni che per convenienza, costrizione, affinità varie e altro, continuano a mettere “mi piace” sempre più spenti ai suoi post.

Prendete l’ultima figuraccia dopo i ripetuti e gravi incendi scoppiati anche nell’agro di Collepasso, uno dei Comuni della provincia maggiormente colpito nei giorni scorsi dal fuoco, che ha danneggiato almeno il 30-40% del territorio agricolo, considerato che, alla luce del censimento 2020, la superficie agraria aziendale totale del nostro Comune è di soli 663,24 ettari.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessoraGli incendi del 27 maggio e 8 giugno, di cui hanno scritto anche i giornali, hanno colpito vaste zone agricole.

Quello dell’8 giugno è stato un vero “inferno di fuoco”, come ha titolato “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora“Notte infernale”, ha titolato nel suo articolo del 9 giugno lecceprima.it (cliccare su lecceprima).

Sono tornato l’altro ieri sul “luogo del delitto” in località “Quagliasiero” addentrandomi da una strada sterrata alle spalle del distributore “Ewa”, che ha rischiato di essere colpito dalle fiamme, lungo il canale che costeggia tutta l’area colpita dall’incendio. I terreni “fumavano” ancora con le residue fiammelle dei morenti tronchi di ulivi inceneriti dall’incendio ed ho potuto constatare come il canale, dove sono riversati numerosi “cadaveri” di ulivi, sia servito da sbarramento per il fuoco, che altrimenti avrebbe danneggiato altri terreni.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora
Il canale che è servito da sbarramento all’ulteriore avanzare del fuoco. Sotto: altre immagini dell’area Quagliasiero

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora

Il tema non è semplice né semplicistico, ma non so se il disastro si sarebbe potuto evitare se “chi di competenza” avesse intrapreso in tempo le dovute iniziative preventive e informative. Certo è che gli allarmi erano numerosi e da giorni i giornali riportavano gravi episodi di incendi.

Il 27 maggio su questo blog avevo scritto di quello che aveva coinvolto gli agri di Casarano, Collepasso, Matino e Parabita.

Il 28 maggio avevo denunciato lo “stato di penoso abbandono” della masseria Quagliasiero, sollecitando chi di competenza, in primo luogo l’Amministrazione, “ad intervenire e prendere le adeguate misure di prevenzione e sicurezza”, considerata la particolare situazione della masseria.

L’8 giugno, poi, l’incendio più vasto e devastante proprio dei terreni della masseria “Quagliasiero”.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessoraGli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessoraGli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora

Eppure una legge regionale (L.R. 12.12.2016, n. 38 “Norme in materia di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia”) fissa al 31 maggio alcuni adempimenti sulla pulizia dei terreni e il Decreto del Presidente della Regione n. 299 del 25 maggio 2026, nel determinare anche il “Concorso degli Enti Locali alla lotta attiva agli incendi boschivi”, ha dichiarato per il “periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2026 lo stato di grave pericolosità per gli incendi per tutte le aree boscate, cespugliate, arborate e a pascolo della Regione Puglia”, vietando per quel periodo ogni tipo di accensione nei campi.

Di fronte a questo quadro normativo e regolamentare, cosa ha fatto in questi mesi l’Amministrazione con la sindaca e gli altri due assessori all’Ambiente e alla Protezione Civile?!?

Rien de rien!

O meglio, sin dal 31 marzo la sindaca Manta aveva firmato un’ordinanza “ai fini della prevenzione degli incendi”, ma poi se l’era tenuta nascosta, senza sensibilizzare e fornire alcuna informazione ai cittadini con manifesti pubblici o avvisi sui social (cliccare su Ordinanza).

Salvo, poi, recuperarla settanta giorni dopo, nel disperato tentativo di mascherare il suo menefreghismo e le sue omissioni, con una comunicazione di due giorni fa, il 10 giugno, al Comando della Polizia Locale in cui chiede “di vigilare e relazione sulle attività poste in essere” dall’Ordinanza!

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessoraA parte la palese omissione (o malafede) nel non indirizzare la comunicazione anche agli altri enti interessati, in primo luogo Carabinieri e Protezione Civile, appare chiaro il meschino tentativo di scaricare sulla Polizia Locale ogni azione e responsabilità, seppur appaiano palesi e incontestabili le responsabilità della sindaca.

Solo il 3 giugno, tre giorni dopo la scadenza fissata al 31 maggio dallo stesso manifesto, l’Amministrazione ha diffuso sulla pagina facebook del Comune un avviso per “prevenire gli incendi” e ricordare gli… “obblighi entro il 31 maggio”!

Una vera e propria “presa per i fondelli” per crearsi alibi posticci.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora

Il “fondo della vergogna” è stato, però, toccato in questi giorni con due post dell’assessora all’Ambiente e della sindaca, al solo scopo di prendere in giro i cittadini.

Sorvoliamo su quello, che comunque riporto, dell’inadeguata assessora all’Ambiente, Monica Marra (poveretta, fa quello che può e di cui è capace… si dedica con tutto il cuore a cani e gatti, oltre alla cura della “zizzania ambientale”!).

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora

Penoso e indegno, invece, il post di ieri della massima autorità locale, la sindaca che “tutto sa e tutto fa”.

Un post non solo “a scoppio ritardato” e “a fuochi spenti”, ma soprattutto un capolavoro di ipocrisia, balordaggine, stupidità, presa per i fondelli e persino un risibile tentativo di scaricare su altri proprie esclusive responsabilità, da cui vigliaccamente fugge.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessoraUn post che evidenzia le ragioni dell’antico e saggio proverbio contadino “Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”, che significa, secondo l’Intelligenza Artificiale (ma non di certa intelligenza umana), “cercare di correre ai ripari o rimediare a un danno quando è ormai troppo tardi. La metafora sottolinea l’inutilità di un’azione tardiva e l’importanza della prevenzione”.

La Manta, invece di chiedere scusa per le sue responsabilità e le sue carenze, con il suo post ha palesato totale inadeguatezza a rivestire la funzione di sindaco.

Cosa ha fatto in questi mesi? Possibile che, pur “abitando” stabilmente su facebook, non ha mai trovato il tempo di informare, sensibilizzare i cittadini e rendere note le prescrizioni della sua Ordinanza del 31 marzo?

Ha mai ottemperato agli obblighi previsti dalla L.R. 38/2016 e dai Decreti del Presidente della Regione?

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Art. 10 L.R. 38/2016 e (sotto) ultimo decreto Presidente Regione

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Ha mai cercato, come prevede la normativa, di “avvalersi delle organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile… sulla base di specifici accordi e convenzioni”? Il 31 dicembre è scaduta la convenzione con la nostra Protezione Civile, ma la sindaca non l’ha mai rinnovata.

Di chi è la responsabilità?

Ha mai sentito il dovere di adeguare i “Piani comunali di Protezione Civile” che, come prevede la normativa, “le Amministrazioni comunali hanno l’obbligo di aggiornare … relativamente a tutti i rischi presenti sui rispettivi territori, tra cui quello relativo agli incendi boschivi e di interfaccia”?!?

Se sì, perché non ha rispettato le relative previsioni e prescrizioni?

Se no, di chi è la responsabilità?

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora
Masseria Quagliasiero

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora

Di che ciancia allora una sindaca che farebbe bene a nascondersi per la vergogna e la puerile giustificazione circa il suo compito che consisterebbe, a suo parere, nel “recarci sul posto ogni volta che c’è una segnalazione, attendere l’arrivo dei vigili del fuoco….”.

Incroyable, direbbero i francesi!

Vado avanti o mi fermo qui per non tediare i lettori?!?

A conclusione è doveroso, però, segnalare una “chicca”.

La sindaca chiede a tutti, seppur “a scoppio ritardato”, di avere “senso civico e responsabilità” e invita “tutti i proprietari di terreni ad effettuare i dovuti lavori di pulizia e sfalcio”. Giusto.

Una domanda, però: il Comune ha mai provveduto “ad effettuare i dovuti lavori di pulizia e sfalcio” per i terreni di cui è proprietario?

Non mi risulta, come è documentato dalle sottostanti foto.

Gli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessoraGli incendi di questi giorni e l’“inferno di fuoco” di Masseria Quagliasiero: l’ignavia, l’ipocrisia, le responsabilità, le carenze e i penosi “post” di sindaca e assessora

Si tratta di aree della Zona industriale destinate a servizi, di proprietà del Comune, mai pulite e sfalciate.

Altre aree comunali sono nella Zona industriale e in altre parti del paese.

Sono state mai pulite e sfalciate per evitare che qualche incendio, come è già successo in anni recenti, devasti la Zona industriale?!?

Non risulta.

Pertanto, il primo inadempiente è proprio il Comune, di cui la Manta è sindaca e legale rappresentante, che va multato perché non rispetta le norme.

Mi permetto, pertanto, di segnalare al Comando della Polizia Locale e della Caserma dei Carabinieri l’inosservanza delle norme da parte della stessa sindaca di Collepasso, che va multata, sperando che paghi di tasca sua, per violazioni di prescrizioni da lei stessa emanate.

Che situazione e, soprattutto, che dabbenaggine!

Pantaleo Gianfreda


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