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Cavi telefonici penzolanti e per strada (foto sopra e sotto)

Ricevo in mattinata e pubblico una nota con allegate foto di alcuni residenti in via Rossini che scrivono:

La mattina di venerdì 31 luglio notiamo con somma sorpresa che i cavi telefonici di via Rossini penzolavano da un palo fino ad arrivare a terra.
Era successo che l’altro palo di sostegno, posto all’angolo via Rossini/via L. da Vinci, era stato tranciato di netto unitamente al segnale di Stop da un’autovettura che aveva urtato violentemente contro di esso causandone la caduta.
Il tutto veniva poi transennato e delimitato con nastro.
Sul posto interveniva l’assessore Perrone, che aveva prontamente informato l’Ente competente dell’accaduto e di essere anche a conoscenza del responsabile.
Bene, fino a quel punto, diciamo (tra virgolette) che l’area era stata messa in sicurezza con transenne e nastro bianco/rosso.
Cavi telefonici penzolanti da 12 giorni in via Rossini e possibili rischi. Il problema-parcheggi nei nuovi “lavori di manutenzione straordinaria”Cavi telefonici penzolanti da 12 giorni in via Rossini e possibili rischi. Il problema-parcheggi nei nuovi “lavori di manutenzione straordinaria”Sembra, però, che a distanza di oltre dieci giorni, il problema sia passato nel dimenticatoio da parte dell’amministrazione, perché ad oggi la situazione non è cambiata.
Secondo loro in quel modo hanno messo in sicurezza l’accaduto.
Premetto che via Rossini è una strada altamente trafficata da qualsiasi automezzo.
Si tratta di cavi telefonici, che nella situazione nella quale si trovano potrebbero essere oggetto di atti vandalici, potendo compromettere l’attività delle comunicazioni.
Ormai viaggia tutto tramite linee telefoniche, chi per lavoro, chi per uso familiare e sino ad oggi nessuno ha provveduto al ripristino dello stato dei luoghi.

Non mi resta, insieme ai residenti, che sollecitare gli amministratori a risolvere al più presto l’increscioso problema.Cavi telefonici penzolanti da 12 giorni in via Rossini e possibili rischi. Il problema-parcheggi nei nuovi “lavori di manutenzione straordinaria”Cavi telefonici penzolanti da 12 giorni in via Rossini e possibili rischi. Il problema-parcheggi nei nuovi “lavori di manutenzione straordinaria”Colgo l’occasione per segnalare un problema emerso in seguito all’esecuzione dei “lavori di manutenzione straordinaria” in via Rossini avviati dall’Amministrazione con l’abbattimento di 12 palme e il rifacimento del marciapiede e del manto stradale per l’importo di ben 186mila euro!

Pare che i lavori stiano creando più malumori che soddisfazioni.

Tra l’altro, alcuni giorni fa la Polizia Locale ha elevato una multa ad un’auto parcheggiata sul nuovo marciapiede, provocando le proteste dell’interessato e di altri cittadini, che pensavano fosse legittimo parcheggiare sul marciapiede, almeno nello spazio antistante la propria abitazione.

Non è così!

Esemplificando e prendendo spunto proprio da una foto pubblicata sul profilo facebook della sindaca, la sottostante immagine può esprimere una visione concreta dell’illegittimità (auto sul marciapiede, anche se antistante la propria abitazione) o della legittimità di un parcheggio in quel contesto (auto che supera il passo carrabile, posizionata all’interno della proprietà privata).

Cavi telefonici penzolanti da 12 giorni in via Rossini e possibili rischi. Il problema-parcheggi nei nuovi “lavori di manutenzione straordinaria”Sarebbe, pertanto, opportuno e doveroso che gli amministratori, invece di fare “lu retu pete” e scaricare su altri alcune loro responsabilità, abbiano la dignità di dire la verità e spiegare chiaramente ai residenti la circostanza.

Il Codice della Strada stabilisce, infatti, che il marciapiede rappresenta la parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata ai pedoni, che appartiene al demanio. È, pertanto, considerato suolo pubblico, quindi di proprietà del Comune.

Il Comune può certamente abbassare il livello del marciapiede di fronte ad un’abitazione o ad un garage per permettere di non arrecare danni ad un veicolo e autorizzare il cittadino all’accesso dalla strada pubblica all’area privata tramite la concessione del c.d “passo carrabile” (o passo carraio).

Questo prevede la legge e, nel caso in questione, ad essa si sono attenuti gli Agenti di Polizia Locale.

La domanda ora è un’altra.

Possibile che il Comune, considerata la larghezza del marciapiede e al fine di evitare problemi per il presente e per il futuro, abbia semplicemente ripristinato lo status quo ante e non abbia pensato e provveduto con il nuovo progetto a restringere di un paio di metri circa alcuni tratti, ben delimitati, dello stesso marciapiede per creare nuovi e ben definiti posti-parcheggio?

L’Amministrazione farebbe bene, pertanto, prima di chiudere i lavori e prima di creare ulteriori ed inutili polemiche, di fermare momentaneamente i lavori, procedere ad una variante e prevedere nel lungo tratto del nuovo marciapiede spazi per  parcheggi.


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