La notizia non è la vittoria di Decaro (centrosinistra) su Lobuono (centrodestra) in Puglia.
O quella di Fico (centrosinistra) su Cirielli (centrodestra) in Campania.
O quella di Stefani (centrodestra) su Manildo (centrosinistra) in Veneto.
Tutto previsto, come da sondaggi. Tutti e tre i vincitori hanno staccato nettamente i loro principali avversari. Forse il dato politico nazionale più significativo e interessante è la vittoria in Campania di Fico (M5S), candidato del centrosinistra, che stacca di oltre venti punti il potente viceministro Cirielli (FdI), uno degli “uomini forti” di quella Meloni che in chiusura di campagna elettorale aveva dato vita a Napoli ad un indecoroso balletto sul palco al ritmo di “chi non balla comunista è!” e aveva puntato al “sorpasso” con promesse e mance per i napoletani e i campani.
La notizia, comunque, la vera notizia, per certi versi drammatica per il nostro sistema democratico, è l’altissimo livello di astensione raggiunto in tutte e tre le grandi Regioni italiane in cui si è votato in questi due giorni. In nessuna si è raggiunto il 50% di votanti: in Puglia ha votato il 41,83% contro il precedente 56,43% (-15%), in Campania il 44,05% contro il 55,52% del 2020 (-11,50%), in Veneto il 44,64% contro il 61,16% (-16,50%).
Il massiccio astensionismo – e, pertanto, la disaffezione dei cittadini verso la politica – ha segnato queste elezioni. L’astensionismo è il vero vincitore. Un fenomeno su cui dovrebbero cominciare seriamente a riflettere tutte le forze politiche, prima che la nostra democrazia si trasformi in qualcosa di diverso.
In un sistema democratico, però, solo chi vota determina risultati e scelte, anche quando una minoranza di cittadini determina grandi maggioranze di governo. È successo in tutte e tre le Regioni. È successo in Puglia, dove gli elettori hanno determinato la nettissima vittoria di Antonio Decaro, eletto stasera nuovo Presidente della Regione Puglia in sostituzione di Michele Emiliano.
“È un risultato enorme – ha scritto il neopresidente sulla sua pagina facebook -. Oggi festeggio, ma da domani proverò a meritare la fiducia di chi mi ha votato e a conquistare quella di chi non ha votato per me o è rimasto a casa. Grazie a tutti i pugliesi!”.
La provincia di Lecce si è in qualche modo distinta con il suo 44,50% dei votanti, che rappresenta la percentuale di voto più alta di tutte le province pugliesi (nel 2020, però, aveva votato il 58,12%).
I risultati di Collepasso, invece, sono, come vuole tradizione, sempre un po’ particolari: da una parte “amplifica” la tendenza nazionale all’astensione, dall’altra vota in controtendenza rispetto al voto regionale.
Ha votato solo il 37,38% degli aventi diritto, pari a 2.159 elettori (nel 2020 aveva votato il 51,51%, pari a 3083 elettori).
Ha vinto il centrodestra, che ha superato il 50% dei consensi, ma il centrosinistra ha saputo reggere e, grazie al buon risultato del Pd, ha fatto anche qualche passo avanti rispetto alle Europee dello scorso anno.

Per risultati e preferenze cliccare su Collepasso_Elezioni regionali 2025
Mi limito al momento a pubblicare i risultati rimandando ad altro momento l’analisi del voto.
Congratulazioni e auguri di buon lavoro al Presidente Decaro!
Pantaleo Gianfreda
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