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Giovedì 31 luglio, alle ore 21.00 (ingresso con contributo libero e prenotazione), al Palazzo Baronale di Collepasso, per “Crita – Festival delle arti”, c’è Chiara Becchimanzi con “Terapia intensiva”.

Latinense di nascita, napoletana di sangue, ostiense per scelta ed eoliana nel cuore, Chiara Becchimanzi “blatera” sul palco dall’adolescenza e inventa storie da quando ricorda. È attrice, autrice, regista, stand up comédienne, romanziera, attivista, progettista culturale e chi più ne ha più ne metta.

“Crita – Festival delle arti”: giovedì 31 luglio Chiara Becchimanzi a Collepasso con “Terapia intensiva – Beata ignoranza”
Chiara Becchimanzi

Dopo “Terapia di gruppo” e “Terapia d’urto – Dio Patria e Famiglia”, che hanno attraversato tutta l’Italia, Chiara Becchimanzi completa la trilogia psicologica con “Terapia intensiva – Beata ignoranza”. Perché chi sa di non sapere è saggio… ma chi non sa di non sapere è beato. Beata l’ignoranza che non si fa domande, che crede a ciò che vuole, che ha paura di ciò che non conosce e odia chi non è d’accordo. Ma soprattutto beati noi, che possiamo riderne.

Comunicato stampa

Post scriptum

… una riflessione personale… ma lo spettacolo, che si svolge nell’emblematica data del 31 luglio, ha preso spunto da ciò che succede a Collepasso?!?

Non ho capito se l’evento “Terapia intensiva – Beata ignoranza” rappresenti un messaggio subliminale, vista la situazione non solo politico-amministrativa di Collepasso, alla quale ben si addicono titolo dello spettacolo e testo finale del comunicato, dove è scritto: “… chi non sa di non sapere è beato. Beata l’ignoranza che non si fa domande, che crede a ciò che vuole, che ha paura di ciò che non conosce e odia chi non è d’accordo”… per cui, “…soprattutto beati noi, che possiamo riderne”!


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