La tragedia di Vincenzo in un maledetto venerdì 17… e un ricordo del suo amore per la terra e le tradizioni

La tragedia di Vincenzo in un maledetto venerdì 17… e un ricordo del suo amore per la terra e le tradizioni

18 Marzo 2023 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Vincenzo Malorgio

Arresto cardio-circolatorio post trauma accidentale”: è il referto dei medici del 118, poi condiviso dal medico curante, accorsi immediatamente sul luogo della tragica morte di Vincenzo Malorgio, avvenuta in un  maledetto venerdì 17, mentre il 68enne, pensionato perito agrario, era intento ad arare con il suo “Goldoni” una campagna olivetata di proprietà in località “Mezzana”, agro di Cutrofiano, ma vicina a Collepasso sulla strada per Galatina.

Rimane, comunque, un mistero la circostanza che il povero Vincenzo sia rimasto incastrato tra il trattore e un robusto ramo di fico, che, come documenta la sottostante foto, si è dovuto poi tagliare con una motosega per liberare il corpo ormai esanime dell’uomo.

Il luogo della tragedia stamattina e (sotto) ieri sera

A quanto riferitomi da un altro trattorista, intento ieri ad arare dei terreni vicini, Vincenzo Malorgio si era recato in campagna verso le ore 10.00 e, come ho appurato da un sopralluogo effettuato stamattina, al momento della tragedia aveva quasi terminato di fresare l’appezzamento di terreno di circa 60 are. Prima, però, era rientrato a casa per pranzare ed era poi ritornato in campagna (“per un’oretta“, aveva detto alla moglie) per finire di arare. Il resto è ormai noto… la preoccupazione della moglie Rosanna… l’intervento del fratello Franco, che, recatosi sul luogo, fa la macabra scoperta ed allerta il 118 e le Forze dell’Ordine.

Il terreno olivetato di proprietà di Vincenzo Malorgio

La vicenda ha, naturalmente, provocato profondo turbamento e grande emozione nella nostra comunità, di cui si è fatta portatrice anche la sindaca Manta in un post su facebook, ed ha avuto ampio risalto sulla stampa provinciale e regionale (cliccare su lagazzettadelmezzogiorno.it, quotidianodipuglia.it, lecceprima.it, trnews.it, antennasud.com).

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A conclusione di queste funeste notizie, mi piace riportare una inedita circostanza che riguarda Vincenzo e il suo amore per la terra e le tradizioni.

Alcuni anni fa, nell’ottobre 2018, pubblicai su questo blog un articolo dal titolo (cliccare su) La “Susina Pappacola Collepasso”, un’antica varietà di susino oggi “recuperata” e commercializzata.

Mi raccontò poi il P.a. Roberto De Giorgi, titolare del Vivaio di Melendugno, presso cui mi recai ad acquistare alcune piante di “susina pappacola Collepasso”, che era stato proprio Vincenzo, già suo collega di lavoro presso il Consorzio Agrario, a stimolargli l’attenzione verso questa antica pianta della nostra zona (il vivaio è specializzato nel recupero di antiche piante del Salento) e fornirgli le prime “marze” (pezzetti di rami per l’innesto) per dare il via al recupero e alla commercializzazione di una vecchia varietà di susina cui l’amico vivaista diede nome di “Susina Pappacola di Collepasso” proprio in omaggio a Vincenzo.

Mi ricordo di averne poi parlato con lo stesso Vincenzo, che mi raccontava come questa antica varietà di susina, che suo padre e tanti dei nostri genitori e nonni coltivavano nel passato in maniera diffusa ed era quasi scomparsa, produceva un frutto delizioso e di buon spessore, che, come il fico, veniva essiccato e conservato anche con ripieno di mandorla per l’inverno.

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Un piccolo episodio che rileva la sensibilità e l’amore di Vincenzo, perito agrario, per la nostra terra e le nostre tradizioni.

Ciao, Vincenzo… e un forte abbraccio ai suoi cari!

Pantaleo Gianfreda


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Pantaleo Gianfreda