Scuole e “Next Generation Eu”: ancora un’altra “occasione mancata” per Collepasso?!?

Scuole e “Next Generation Eu”: ancora un’altra “occasione mancata” per Collepasso?!?

8 Febbraio 2022 Off Di Pantaleo Gianfreda

Che delusione… il “nuovo non avanza” e alla prima, seria e concreta occasione la nuova Amministrazione ritorna sugli antichi e fallimentari sentieri del “menozzismo”… quell’indistinto e sordo grigiore, cioè, del “quaeta non movere”, del “fare per non fare”, del “non turbare e non disturbare”, di pavidità, conservazione e miopia politiche… quel “menozzismo” che ha caratterizzato l’ultimo decennio e portato il paese ad una stasi ed un’irrilevanza tali da provocare un terremoto e una reazione popolari che hanno condotto al governo del paese l’attuale maggioranza, che non può permettersi di deludere le giuste attese dei cittadini!

Cosa differenzia, ad esempio, l’attuale Amministrazione Manta rispetto a quella precedente di Menozzi nelle scelte e nelle progettualità che riguardano le nostre Scuole?!?

Ieri… milioni e milioni di euro spesi per “lavori di messa in sicurezza ed efficientamento” e continue sistemazioni di Istituti scolastici ormai antiquati, che negli anni hanno richiesto e continuano a richiedere continui lavori di adeguamento, riparazioni, aggiustamenti, ecc. ecc.

La sindaca Laura Manta

Oggi… milioni e milioni di euro (esattamente 4,9) che l’Amministrazione Manta chiede di spendere a breve con le stesse-identiche motivazioni. Con un’aggravante: questa volta si tratta di utilizzare i soldi europei della “Next Generation”, quelli, cioè, che riguardano investimenti capaci di creare una “società” migliore e più moderna per le “next”, cioè le prossime, generazioni.

…ma con tutti questi soldi che si sono spesi e si continueranno inevitabilmente a spendere, possibile che nessuno dei nostri “brillanti” – vecchi e nuovi – amministratori abbia mai pensato che forse sarebbe stato meglio costruire un nuovo, moderno e funzionale edificio scolastico per l’intero Istituto Comprensivo?!?

Leggo dai giornali che è scaduto oggi il termine per la presentazione da parte dei Comuni delle candidature sul bando “Costruzione di scuole nuove mediante sostituzione di edifici”, che attinge dai pingui finanziamenti europei della “Next Generation Eu” con ben 800 milioni di euro (quasi 1.600 miliardi delle vecchie lire) messi a disposizione della Regione Puglia (solo per questo bando).

LEGGI ANCHE  Il “Palazzo della vergogna”

L’avviso – scrive il “Quotidiano” – mira alla realizzazione di nuove scuole, mediante sostituzione edilizia, per avere plessi più innovativi. Sostenibili, sicuri e inclusivi. Si tratterà di scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale, altamente sostenibili e con il massimo di efficienza energetica, inclusive e in grado di garantire una didattica basata su metodologie innovative e su una piena fruibilità degli ambienti didattici”.

Eliana Vantaggiato, Assessora Pubblica Istruzione e PNRR

Leggete e soppesate bene le parole e capirete l’estrema importanza che il bando offre ai Comuni per costruire “scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale” e “garantire una didattica basata su metodologie innovative e su una piena fruibilità degli ambienti didattici” alle prossime generazioni.

Non a caso l’Unione Europea ha voluto significativamente “intitolare” il quadro dei notevolissimi finanziamenti (ben 208 miliardi per l’Italia da spendere tramite il Pnrr) proprio “Next Generation Eu”, cioè “Nuove/Prossime Generazioni Europee”.

Le Amministrazioni comunali, nel presentare i loro progetti, dovrebbero avere come riferimento non la “miopia” del presente, ma lo “sguardo lungo” sul futuro, in grado di modernizzare le comunità e soddisfare soprattutto le attese delle future generazioni (oltre le presenti, naturalmente).

L’Europa ci viene incontro con sostanziosi finanziamenti per raggiungere obiettivi moderni e innovativi… e, invece, cosa sceglie di fare l’Amministrazione di Collepasso?!? Sceglie di “non fare” e “buttare” ancora pingui finanziamenti pubblici in continue ed eterne sistemazioni delle attuali scuole, ormai palesemente inadeguate agli attuali standard europei e scolastici.

Non è un caso che il primo vero bando della “Next Generation Eu” rivolto ai Comuni riguardi proprio le scuole… per cambiare e modernizzare l’Italia non si può che partire dalle scuole.

Pino Perrone, Assessore Lavori Pubblici

Un sindaco e amministratori intelligenti, seri, aperti e capaci non potrebbero che chiedersi, ad esempio, quale “ambiente”, quali infrastrutture, quali scuole, quale sviluppo (sociale, economico e culturale), quale società vorrebbero i bambini, gli stessi genitori e i giovani dei prossimi anni ’30-’50-’70 di questo primo secolo del Terzo millennio.

… e invece?!? (…la serietà del problema mi induce a frenare la mia indignazione e “fustigare”, come meriterebbero, gli attuali “nuovi” amministratori).

LEGGI ANCHE  A Collepasso una strada per Fabrizio De Andrè

… invece, la sindaca Manta e la Giunta, utilizzando i soldi della “Next Generation Eu”, approvano il 27 gennaio due delibere per l’importo complessivo di 4,9 milioni (cliccare su Scuola Primaria e Scuola Secondaria”) per la solita “minestra riscaldata” di “lavori di messa in sicurezza ed efficientamento”, per i quali la precedente Amministrazione aveva ricevuto e speso altri milioni di finanziamenti regionali.

Perché, come è nello spirito del bando, l’Amministrazione non ha scelto di costruire un nuovo ed unico edificio comprensivo dei tre livelli formativi delle Scuole dell’obbligo (Infanzia, Primaria, Secondaria), oggi accorpati in un unico Istituto Comprensivo, cioè “scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale” capaci di “garantire una didattica basata su metodologie innovative e su una piena fruibilità degli ambienti didattici”?!?

Giuseppe Castellana, Assessore Sviluppo economico

Ci sono a Collepasso aree in abbondanza per tale scopo… in primis quella della zona “San Sumà”, estesa oltre ha 2,50 e passibile di “sbizzarrirsi” sotto ogni punto di vista, su cui già insiste un Palazzetto dello Sport, che rischia di rimanere una “cattedrale nel deserto” se non si accorpa come palestra di un possibile Polo scolastico-culturale-ricreativo-sportivo-ambientale.

Non vi piace quell’area?!? Perché, allora, non si pensa di riconvertire a Polo unico scolastico tutta l’area attualmente occupata dalla Scuola secondaria, dai campetti sportivi e dalla stessa ex Scuola Materna di via B. Croce, estesa ha 1,50/2,00?!?

Quest’ultima soluzione sarebbe “mediana” e avrebbe due inoppugnabili convenienze: permetterebbe (senza dovervi rinunciare) di utilizzare i finanziamenti già concessi dalla Regione per la nuova Scuola dell’Infanzia, pur con le doverose varianti in una logica urbanistica di continuum didattico di Polo unico scolastico, e, in secondo luogo, le Scuole potrebbero fruire del contiguo Parco Bosco come area a verde e interessante luogo didattico, acquisendo (se non è già del Comune) quel lungo lembo di terreno attualmente incolto e abbandonato che è di fronte al lato est del Bosco (angolo via Salvemini/via Virgilio, se non erro) permettendo così l’accesso diretto al Parco Bosco.

LEGGI ANCHE  "Il Comune di Parabita non è mafioso": il Tar annulla lo scioglimento

Oltretutto, è notorio che l’Amministrazione, sin dal suo insediamento, è “re tentenna” sulla questione dell’utilizzo o meno del finanziamento regionale per la nuova Scuola dell’Infanzia, che non avrebbe certamente alcun senso se avulsa dall’intero Polo scolastico; avrebbe, invece, senso se inserita in un più vasto Polo unico scolastico, che preveda negli spazi sopra indicati la costruzione ex novo di moderni ed efficienti edifici scolastici per la Primaria e la Secondaria (oltre quella già finanziata per l’Infanzia).

Monica Marra, Assessore Ambiente

È possibile che manchi quel “buon senso” progressivo e innovatore che permetta all’attuale Amministrazione di “ragionare” e segnare profondi cambiamenti nel nostro paese con i fondi della “Next Generation Eu”, cominciando proprio dalle scuole?!?

Mi auguro che ciò sia possibile e che l’avventata decisione della sindaca Manta e dei suoi assessori di riprendere il desueto e fallimentare “metodo Menozzi” nelle loro scelte politico-amministrative non precluda questa possibilità con il rischio di avere un’altra delle tante “occasioni mancate”.

… e mi fermo qui, seppur mi ponga una domanda: chi decide nel “Palazzo”, come e con chi sulle importantissime questioni e scelte che riguardano il futuro di Collepasso?!?

Al momento preferisco soprassedere, sebbene la domanda richieda a breve una doverosa risposta.

Certo è che oggi, alla luce dei notevoli e strategici finanziamenti della “Next Generation Eu”, qualcuno (pochissimi sicuramente) assume decisioni fondamentali sul futuro di Collepasso senza alcun coinvolgimento e confronto con associazioni e cittadini e senza nemmeno un dibattito aperto in Consiglio comunale… e questo è gravissimo!

En passant, voglio informare “in anteprima” che per la serata di venerdì 25 febbraio l’associazione “Sentieri Salentini”, che presiedo, e la Parrocchia “Cristo Re” con don Antonio Tondi organizzano un “incontro comunitario” sul tema “Programmi e finanziamenti della Next Generation Eu per una comunità più equa, moderna, solidale ed ecosostenibile”, cui intendiamo far partecipare e confrontare Istituzioni locali, forze politiche e sociali, esperti e qualche esponente del Governo regionale. Speriamo che in quella sede ci sia un confronto proficuo con tutti per il bene della nostra comunità!

Pantaleo Gianfreda