Ryan, generoso cane-“bagnino” della Montagna Spaccata, e Freddy, il “Robinson Crusoe” di Lido Conchiglie

Ryan, generoso cane-“bagnino” della Montagna Spaccata, e Freddy, il “Robinson Crusoe” di Lido Conchiglie

10 Agosto 2022 Off Di Pantaleo Gianfreda

Ryan

Nell’ospitale e splendido mare della piccola baia della Montagna Spaccata può succedere talora di sentire… abbaiare!

Nessun pericolo… non è la baia che abbaia… anzi, almeno nelle belle giornate, la piccola baia è serena, placida, accogliente ed ospitale con le sue acque fresche e cristalline dalle mille sfumature.

È Ryan, invece, che abbaia o mugola… un generoso “bagnino a quattro zampe”, pronto a lanciarsi in mare per soccorrere e aiutare i bagnanti.

Ryan è il cane di Freddy. Per chi non lo conosca, Freddy è un personaggio ben noto ai frequentatori di Lido Conchiglie (e non solo). Da 20 anni soggiorna ininterrottamente, con il sole e la pioggia, con il caldo canicolare ed il freddo intenso (salvo momenti estremi in cui pare “si ricoveri” nelle contigue casette di “Mesciu Peppe”), in una capanna sulla spiaggia del Lido Conchiglie in compagnia di Ryan.

Succede che ogni tanto Ryan si prenda un po’ di libertà dal suo Robinson Crusoe (anche questi aveva il suo cane, Scamp) e si diriga verso la Montagna Spaccata. Qui si posiziona lungo la scogliera e …

La “casa” di Freddy sulla spiaggia di Lido Conchiglie (sullo sfondo, la Montagna Spaccata)

È una storiella interessante, un po’ originale e un po’ da “Libro Cuore”, che mi piace raccontare, essendone stato spettatore attonito, incantato dall’intelligenza e dalla generosità di un cane dagli occhi buoni e “parlanti” e dal cuore “missionario”.

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Ero seduto giorni fa con la mia “spiaggina” pieghevole su un piccolo “balzo” della scogliera con i piedi in acqua intento a leggere “Benedetta parola”, un libro di uno dei miei autori preferiti, Ivano Dionigi… un titolo profetico, alla luce di quanto sarebbe successo (al personaggio in questione manca, infatti, solo la “benedetta parola”!).

Improvvisamente vedo accanto a me un cane. Si era accostato furtivo e silente. Educato. Tranquillo. Mansueto. Mi guardava. E guardava il mare. Passano i minuti… tanti… ma quel cane era sempre lì. Non ho paura dei cani, soprattutto quando hanno quel volto buono che pare voglia colloquiare con te. La sua persistente presenza cominciava, però, ad inquietarmi un po’. Mi alzo. Mi guardo attorno per cercare il proprietario. Non vedo nessun viso nuovo. Se non, più in là, il solito e quasi abituale mio compagno di scogliera, un “mattiniero” del mare.

Sai di chi è questo cane?”, gli chiedo. “… è il cane di Freddy”, risponde. “… di Freddy… chi, quello di Lido Conchiglie?!? … e come mai è qui?”.

L’amico di scogliera, un galatinese mattiniero che alle 10.30-11.00 va già via, mi racconta del cane. Lo conosce bene. Ne conosce storia e gesta. Mi racconta che Ryan (il nome me lo dirà poi Freddy) quasi tutte le mattine, verso le 9-9.30, viene alla Montagna Spaccata e si tuffa in mare non appena un bagnante lo fa. Gli corre dietro intanto che è sott’acqua. Quando il bagnante riemerge, però, Ryan, assicuratosi che sta bene, ritorna sulla scogliera. E così sempre.

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Mentre l’amico di scogliera mi dettaglia i comportamenti del cane (confermati da un altro compagno di scogliera di Seclì), vediamo Ryan spostarsi più in là, dove alcuni bagnanti stanno per tuffarsi in acqua. Si butta anche lui. Insegue i bagnanti. Quando questi riemergono, anche Ryan ritorna sulla scogliera. Non solo. Sull’altra sponda, alcuni bagnanti si tuffano. Ryan li vede da lontano e mugola… “piange” (così “interpreta” quel particolare latrato l’amico di scogliera) perché, data la lontananza, non può tuffarsi. Per una buona mezz’ora assistiamo alle gesta di Ryan, che, alla fine, stanco e sfiancato, non ha più la forza di buttarsi in acqua… si aggira tra i bagnanti, che nel frattempo sono sopraggiunti, si posiziona ai bordi della scogliera e li guarda protettivo, mugolando o abbaiando, quasi per rassicurali.

La vicenda mi incuriosisce molto. Decido, al ritorno, di fermarmi da Freddy. Gli dico del cane. Conferma che è suo: “Alla Muntagna spacccata stave?!? Tocca bbhau llu riccoiju…”, aggiunge. Mi dice che Ryan si comporta così da quando lui lo portava anni prima alla Montagna Spaccata a “fare sport” insieme (così dice) e tuffarsi in acqua. Il personaggio, che avevo conosciuto giorni prima grazie a mio figlio Andrea che soggiornava per ferie con la famigliola a Lido Conchiglie, mi “intriga” e ne approfitto per chiedere sue notizie e i motivi della sua scelta da “robinson crusoe”. Mi racconta, a modo suo, un po’ di cose, dice che da vent’anni abita lì e che quel pezzo di spiaggio ormai è suo “per usucapione”… e non ammette intrusi. L’amico galatinese di scogliera mi raccontava che Freddy, “naufrago” volontario e solitario in quel pezzo di paradiso, “si incazza” l’estate quando vede la sua spiaggia piena di bagnanti, che pare lui apostrofi più o meno in questo modo… “… ma percé veniti qquai pe’ ddhro’-tre misi… sciati a ddhrunca siti stati tuttu l’annu e lassatime ‘n pace…”.

Freddy vicino la sua “casa”

Freddy e Ryan, una coppia inossidabile, due personaggi e un solo cuore…

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Tocca bbau llu riccoiju…”, mi dice congedandomi.

Da quel giorno, però, non ho più rivisto Ryan alla Montagna Spaccata… devo chiedere a Freddy!

Pantaleo Gianfreda