Europa/Italia/Salento/Collepasso: “visione” e progetti per lo sviluppo del territorio… e per un’Europa di Pace

Europa/Italia/Salento/Collepasso: “visione” e progetti per lo sviluppo del territorio… e per un’Europa di Pace

24 Febbraio 2022 Off Di Pantaleo Gianfreda

Scrivere e incontrarsi per discutere di sviluppo territoriale per l’utilizzo ottimale dei notevoli finanziamenti della “Next Generation EU” decisi per i 26 Paesi dell’Unione Europea, compresa l’Italia che ne ha ottenuto la quota maggiore (ben 208 dei 806,9 miliardi di ero impegnati), sembrerebbe in questo momento un azzardo. I “venti di guerra” che tornano minacciosi a soffiare in Europa e la grave crisi energetica in atto rischiano di annullare l’effetto benefico che tale storico intervento economico, unito ad altri importanti, può esercitare in Italia e in ogni Paese europeo.

L’auspicio, pertanto, è che si spengano immediatamente i “venti di guerra” e che l’Europa continui ad essere, come è stata per 77 anni, luogo di pace, democrazia, sviluppo, coesione sociale e colga l’importante opportunità per una sua ulteriore e più equilibrata modernizzazione.

Senza la pace niente sarà possibile e dobbiamo tutti attivarci per diventare ed essere, come diceva don Tonino Bello, “operatori di pace”.

Per venire all’argomento dell’imminente incontro (“Programmi e finanziamenti della ‘Next Generation Eu’ per una comunità più equa, moderna, solidale ed ecosostenibile”, venerdì 25 febbraio, ore 18.30, Auditorium Parrocchia “Cristo Re”), bisogna preliminarmente avere chiaro l’ingente sforzo finanziario che l’Unione Europea ha deciso finalmente di mettere in atto, acquisendo una nuova e diversa mentalità politica dopo i danni provocati dalla pandemia: non più il vecchio “rigore”, frutto di un rigido liberismo economico, ma una nuova “espansione” e politiche keynesiane.

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Il nuovo bilancio a lungo termine approvato dall’Unione Europea, che copre il periodo 2021-2027, unito alla “Next Generation EU”, costituirà il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato in Europa.

Per ricostruire l’Europa dopo la pandemia di Covid-19 sono stati, infatti, stanziati in totale ben 2.018 miliardi di euro (quasi 4 milioni di miliardi delle vecchie lire!), prevedendo e potenziando meccanismi di flessibilità volti a garantire la possibilità di fare fronte a esigenze impreviste: 806,9 mld della Next Generation EU e 1.210,9 mld del bilancio pluriennale europeo 2021-2027.

Già queste cifre “da capogiro” dovrebbero far riflettere e far capire il momento storico che viviamo e l’importanza di scelte, anche a livello territoriale, per rinnovare e modernizzare profondamente le nostre Nazioni e le nostre comunità locali, la necessità e il dovere di uno sforzo convergente di tutte le Istituzioni e gli Enti locali, delle forze politiche e sociali e degli stessi cittadini per contribuire a “costruire dal basso” comunità migliori e più moderne, eque, solidali ed ecosostenibili.

Abbiamo una visione per il futuro, abbiamo un programma e abbiamo concordato di investire insieme 806,9 miliardi di euro”, leggo sul sito internet della Commissione Europea nella sezione dedicata al “Piano di Ripresa” (“Recovery Plan”, intitolato “Next Generation EU”)… che aggiunge: “È giunto il momento di metterci al lavoro, di rendere l’Europa più verde, più digitale e più resiliente”.

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È qui, in queste brevi e significative frasi, il “senso civico” dell’iniziativa che l’associazione “Sentieri Salentini Aps” e la Parrocchia “Cristo Re” (con il giovane e dinamico parroco don Antonio Tondi) hanno voluto promuovere per “metterci al lavoro” tutti (cittadini, forze politiche e sociali, Comuni)… per capire e confrontarci su “una visione per il futuro” e “un programma” essenziali per lo sviluppo delle nostre comunità, per essere pronti e preparati ad “investire insieme” sulle future generazioni, destinatarie principali del programma comunitario, non a caso definito “Next Generation EU” (“Prossima Generazione Europea”).

Diceva Alcide De Gasperi, il Presidente del Consiglio che gestì per l’Italia il primo e massiccio intervento economico per la ricostruzione postbellica dell’Italia (il “Piano Marshall”): “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”… un monito, soprattutto per chi è impegnato nelle Istituzioni!

Da qui… dalle aspettative delle “Next Generation” (“Prossime Generazioni”) si deve partire per ipotizzare e costruire, nelle grandi città come nei piccoli paesi, comunità più “a misura d’uomo” e rispettose della Madre Terra che ci accoglie, cogliendo le specificità e le esigenze di ogni territorio.

Un territorio che non può ridursi, però, a “campanile”, ma deve saper confrontarsi ed interagire con i territori circostanti, come richiedono le stesse direttive del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che ha recepito la “Next Generation EU” e ne ha dettato le strategie.

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Soprattutto i piccoli Comuni, come sono la stragrande maggioranza del Salento, hanno il sacrosanto dovere e l’inderogabile necessità di mettersi insieme nella predisposizione delle progettualità… nel nostro territorio, ad esempio, Gallipoli e Casarano – la prima “eccellenza” nel turismo, la seconda nel manifatturiero – dovrebbero essere punto di riferimento e guida per tutti i Comuni circostanti, insieme capofila per una “visione” di sviluppo capace di valorizzare i “punti di forza” del territorio (ospitalità e turismo, ambiente, manifatturiero, servizi, artigianato e agricoltura, luoghi e tradizioni storici e culturali urbani e rurali, ecc.) e modernizzare i luoghi e le reti della formazione e dell’informazione.

Per il piccolo e importante territorio del nostro Comune, posto sull’importante arteria Gallipoli-Otranto e contiguo alla zona industriale di Casarano (e anche di Matino e Parabita), può essere decisiva la “visione” di una “comunità ospitale, produttiva ed ecocompatibile”, oggetto già nel passato di importanti proposte progettuali.

L’incontro, dato anche il luogo scelto per il confronto, si propone l’obiettivo, pur nella tirannia dei tempi, di essere “per…”… per confrontarsi, per costruire, per proporre, per “volare alto”, per cercare di costruire insieme le nuove comunità per tutti noi e, soprattutto, per le future generazioni.

Un invito a tutti/e a partecipare.

Pantaleo Gianfreda