…“e frate Indovino non ne azzeccò neanche una”: dal 1° settembre in servizio due nuovi dipendenti comunali

…“e frate Indovino non ne azzeccò neanche una”: dal 1° settembre in servizio due nuovi dipendenti comunali

10 Settembre 2022 0 Di Pantaleo Gianfreda

Due nuovi dipendenti sono entrati in servizio presso il Comune di Collepasso dal 1° settembre.

Si tratta di Chiara Filieri e Maria Assunta Albanese, rispettivamente seconda e terza nella graduatoria del recente concorso per la copertura di 2 posti di “Istruttore-Amministrativo” cat. C1.

La prima in graduatoria, Annalisa Aredano, ha, infatti, rinunciato, avendo optato per un incarico più prestigioso presso altra Pubblica Amministrazione, a seguito dell’espletamento di diverso concorso di cui è risultata vincitrice.

Chiara Filieri è stata inserita nei Servizi Amministrativi presso l’Ufficio Anagrafe e Stato civile, mentre Maria Assunta Albanese in quello dei Servizi economici e finanziari.

A loro diamo il “benvenuto” e auguriamo buon lavoro!

Si chiude così un concorso bandito tre anni fa, che, soprattutto negli ultimi mesi, ha caratterizzato la vita politico-amministrativa con polemiche, scontri, “colpi bassi”, esposti e persino un brutto volantino anonimo.

Dopo la sua conclusione, volevo da tempo scrivere un articolo su questo concorso, soprattutto perché le risultanze hanno completamente smentito la caterva di dicerie, illazioni e, soprattutto, certe avventate accuse contenute nello squallido volantino anonimo e anche, per la verità, certe prese di posizione di un gruppo di opposizione, che, tra l’altro, è stato pesante ed offensivo nei confronti del Presidente della Commissione esaminatrice, definito spregiativamente “ragioniere specializzato” o qualcosa del genere.

Giuseppe Sicilia

Il dott. Giuseppe Sicilia è, invece, laureato in Matematica, un “matematico” e un razionale, pertanto, da anni dipendente pubblico con un curriculum prestigioso, “prestato” agli Uffici economico-finanziari pubblici per far “quadrare i conti” di vari enti e Comuni, alcuni dei quali anche dissestati (è stato, ad esempio, nella terna dei componenti della Commissione Straordinaria di Liquidazione del Comune di Casarano, nominato con D.P.R. 17.11.2014, presieduta dal dott. Michele Marcuccio della Prefettura di Lecce).

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Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi mesi il dott. Sicilia, il “calabrese errante” approdato mesi fa dal Comune di Calimera a quello di Collepasso.

Nonostante le mie iniziali diffidenze – dovute al suo noto “peccato originale”, da cui, comunque, notoriamente si viene “lavati” con… il lavacro battesimale -, ho avuto modo di appurare che il dott. Sicilia, oltre ad essere preparato, è persona aperta, simpatica, dialogante, disponibile, persino empatica (a differenza di sindaca e ¾ degli assessori, che farebbero bene ad imparare da lui, oltre la gestione del bilancio, anche la “gestione” di basilari, corretti e civili rapporti umani e interpersonali). Avendo acquisito “istinto” e “naso” in decenni di collaudata esperienza amministrativa e politica, sono bastate poche battute per capire che il dott. Sicilia è un ottimo funzionario e che possa essere un solido e utile punto di riferimento in questo difficile momento di transizione politico-amministrativa del nostro Comune, soprattutto a causa dell’acclarata inesperienza degli attuali amministratori e nell’imminenza del definitivo abbandono degli Uffici comunali da parte di Giovanni Rollo, sinora vero “pilastro” dell’azione ammnistrativa.

La mia idea (salvo clamorose smentite) è che il dott. Sicilia abbia dimostrato onestà, professionalità e trasparenza nella sua funzione di Presidente della Commissione esaminatrice, come, d’altronde, dimostrano le risultanze del concorso.

Dicevo che volevo scrivere da tempo su questo concorso. In questi giorni mi è venuto incontro un caro amico, anche lui un po’ “scosso” dalla canéa creatasi attorno al concorso, che, pregandomi di garantirgli l’anonimato, mi ha inviato sul tema un simpatico e ironico articolo con un accattivante titolo, che di seguito pubblico integralmente. (p. gianfreda)

… e frate Indovino non ne azzeccò neanche una

Il primo settembre hanno finalmente preso servizio due nuove dipendenti al Comune di Collepasso, mettendo così fine alla telenovela tanto cara a frate Indovino.

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Ricordiamo a chi non avesse seguito la vicenda che nel 2019 sono stati banditi 2 concorsi per assumere nuova forza lavoro nel nostro Comune: il concorso per vigile urbano e quello per impiegati amministrativi.

La precedente Amministrazione comunale non è riuscita neanche ad avviarli e così abbiamo dovuto attendere 3 anni per avere nuovi dipendenti in un Comune ormai spopolato per gli innumerevoli pensionamenti degli ultimi anni.

L’Amministrazione comunale nel mese di aprile ha dato incarico, con delibera di Giunta Comunale, al Responsabile del Settore Finanziario dott. Giuseppe Sicilia di avviare la procedura concorsuale, in quanto il responsabile Affari Generali e il Segretario Comunale presentavano incompatibilità con la procedura stessa.

Una buona azienda privata può assumere chi vuole per chiamata diretta. La Pubblica Amministrazione assume solo con procedura concorsuale. Possono, infatti, aspirare all’assunzione tutti i cittadini italiani che abbiamo i titoli per partecipare al concorso. Entrambe le aziende hanno un comune interesse: solo se i dipendenti sono persone preparate e titolate, l’azienda ha la possibilità di raggiungere buoni risultati, altrimenti è destinata al fallimento.

A questo punto della storia entra in ballo il nostro caro “frate Indovino” che mette in dubbio gli atti del dott. Sicilia, insinuando la possibilità che si conosca già il vincitore: un parente del sindaco, salvo essere immediatamente smentito dal presunto vincitore in pectore, il quale fa sapere che non aveva interesse a partecipare al concorso.

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Nel frattempo il concorso va avanti e dopo una prima preselezione e la prova scritta delle 430 persone che avevano fatto domanda ne rimangono solo otto.

A questo punto “un altro Frate indovino” sporca le strade del paese con un volantino nel quale vengono indicati i nuovi vincitori… questa volta si avvicina alla soluzione del dilemma (su 7 rimasti era più facile avvicinarsi alla soluzione).

Alla prova orale un concorrente non si presenta perché nel frattempo veniva assunto in un altro Comune in quanto vincitore di concorso e i nominati da frate Indovino si posizionano al terzo e quarto posto (pensate aveva il 25% di possibilità di indovinarne almeno uno).

Per completezza d’informazione, la prima arrivata non ha accettato l’assunzione perché nel frattempo aveva vinto un altro concorso da dirigente, la seconda è stata assunta e con Collepasso nel giro di un anno faceva il terzo giuramento in quanto vincitrice di concorso (nel 2021 a Ferrara ed inizio 2022 a Zollino).

Auguriamo alle neo assunte di continuare a lavorare bene per i cittadini di Collepasso e ringraziamo il dott. Sicilia per aver portato a termine brillantemente la procedura concorsuale.