“Ampio respiro, livello alto, piacevole presenza dei nostri ragazzi”: un mese fa l’incontro culturale su Dante e Mosaico

“Ampio respiro, livello alto, piacevole presenza dei nostri ragazzi”: un mese fa l’incontro culturale su Dante e Mosaico

9 Gennaio 2022 0 Di Pantaleo Gianfreda
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Ampio respiro, livello alto, piacevole presenza dei nostri ragazzi”: con questo positivo ed efficace giudizio, un’apprezzata ed attiva docente in pensione si complimentava “per l’interessante serata” in un messaggio inviatomi la sera del 10 dicembre,

Un giudizio “breve, preciso e conciso” che credo compendi l’ottima riuscita di quell’incontro.

Torno doverosamente, pertanto, seppur ad un mese esatto di distanza (venerdì 10 dicembre), sulla bella iniziativa culturale tenutasi sul tema: “Suggestioni e analogie tra il Mosaico di Otranto e la Divina Commedia” presso il Salone Parrocchiale della Chiesa “Cristo Re”. Ci torno non solo per tardivo dovere di cronaca, ma anche perché questo blog non poteva non lasciare un segno su una serata culturale così qualificante. Grazie non solo ai dotti, autorevoli e coinvolgenti interventi dei relatori (prof. Giovanni Leuzzi, prof. Hervé A. Cavallera, don Pietro Marti), ma anche alla “piacevole presenza dei nostri ragazzi” della Scuola Secondaria, straordinari nella presentazione di scene dantesche, che sento il dovere di omaggiare e ringraziare dedicando loro la foto di copertina.

Un’iniziativa che ha degnamente ricordato la figura del Sommo Poeta al volgere dell’Anno Dantesco 2021 e le “contaminazioni” suggestive tra l’“Opera Summa” di Dante e l’“Opus Insigne” del monaco Pantaleone.

L’Auditorium parrocchiale la sera dell’evento. Sotto: immagine parziale della presidenza

L’iniziativa – promossa dall’associazione “Sentieri Salentini”, Parrocchia “Cristo Re”, Istituto Comprensivo Scolastico Collepasso-Tuglie, Edizioni Grifo, con il patrocinio del Comune di Collepasso – ha inteso, infatti,  celebrare la ricorrenza del 7° Centenario della morte di Dante Alighieri (1265-1321), legando la figura del Sommo Poeta e la sua Opera ad un originale scritto dello studioso salentino di origine collepassese, don Grazio Gianfreda (1912-2007), già parroco della Cattedrale di Otranto (1956-1988), che nel 1964 aveva dato alle stampe la prima edizione del libro “Suggestioni e analogie tra il Mosaico pavimentale della Basilica Cattedrale di Otranto e la Divina Commedia”, ristampata in successive edizioni sino ai giorni nostri.

Gli interventi del prof. Hervé Cavallera e (sotto) del prof. Giovanni Leuzzi e di don Pietro Marti

Un incontro molto partecipato, stimolante e coinvolgente, impreziosito dalla presenza dei noti studiosi e dalla brillante recitazione degli alunni di II A e B, III A e B della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo, che, preparati e coordinati dalle insegnanti Annalena Polo e Linda Specchiarello, hanno presentato nel corso della serata brevi scene, molto apprezzate ed applaudite, liberamente ispirate alle cantiche della Divina Commedia di Dante (due dell’Inferno, una del Purgatorio e una del Paradiso) con il bellissimo, soave e applauditissimo canto finale di Matilde dedicato a Maria.

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È sempre difficile far “gustare” incontri culturali ad un vasto pubblico. Eppure, la presenza attenta e massiccia dell’Auditorium della Chiesa “Cristo Re” ha dimostrato che “fare cultura”, apprezzarne il piacere, avvertirne curiosità ed “esigenza”, “abbeverarsene” e “curiosare/conoscere” non è solo per “addetti ai lavori” o per un limitato numero di “eletti”, ma può e deve essere sempre più un’esigenza che ognuno di noi – dal più al meno acculturato – avverte intrinsecamente come essenziale “categoria” dello spirito umano.

Il mix di vari fattori e contributi, di presenze ed interventi policromi, una certa “mescolanza” generazionale di cultura accademica e ricerca scolastica ha permesso di dare alla serata quella vivacità e accoglienza piacevoli e “popolari”.

Dall’iniziale lettura dell’incipit della “Divina Commedia” (“Nel mezzo del camin di nostra vita….”) da parte di Salvatore Della Villa accompagnato dalle “architetture sonore” di Gianluigi Antonaci, ai brevi ed intensi saluti del giovane e valente parroco don Antonio Tondi, che non finirò mai di ringraziare ed apprezzare per questa sua grande disponibilità ed apertura alla cultura (senza aggettivi) e alla società, della sindaca Laura Manta, che ringrazio ancora per il patrocinio del Comune, del giovane e bravo assessore comunale Lorenzo Bello in rappresentanza del sindaco e della comunità di Otranto, della Dirigente scolastica Francesca Conte, sensibile ed attenta nel coinvolgere la comunità scolastica nei processi del territorio… sino ai tre “superbi” relatori – il prof. Giovanni Leuzzi, il docente universitario prof. Hervé Cavallera, il parroco della Cattedrale “musiva” di Otranto don Pietro Marti – che hanno incantato tutti i presenti con i loro dotti ed elevati, al contempo semplici e comprensibili, interventi.

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Dall’alto in basso: Salvatore Della Villa e gli interventi di saluto di don Antonio Tondi, della sindaca Laura Manta, dell’assessore di Otranto Lorenzo Bello e della Dirigente Francesca Conte

Una bella serata, veramente di “ampio respiro, livello alto, piacevole presenza dei nostri ragazzi”…

Ci auguriamo di continuare nei prossimi mesi, insieme a don Antonio ed altri amici, in questo interessante percorso culturale che abbiamo intrapreso dall’ottobre scorso.

Nell’immediato (e, comunque, non appena si sarà allentato il morso devastante di questa pandemia) il prossimo, come proposto nel corso della serata da don Antonio, sarà un appuntamento culturale “peripatetico”, nella visita alla Cattedrale di Otranto per leggere e scoprire il mosaico pavimentale, “Opus insigne” del monaco Pantaleone, i cui significati sono stati in modo egregio ed illuminante descritti in tante ricerche e numerosi libri di don Grazio Gianfreda.

Don Grazio Gianfreda

Al termine di questo articolo, corredato da numerose foto della serata (alcune sono di Francesca Costa, che ringrazio, come ringrazio ancora gli illustri relatori, gli intervenuti e tutti i partecipanti all’incontro), vorrei ancora una volta ricordare la figura di quel grande sacerdote e studioso del Mosaico che è stato don Grazio Gianfreda, le cui spoglie oggi riposano presso il Cimitero di Collepasso e il cui libro ha stimolato la bella iniziativa del 10 dicembre.

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Vorrei en passant ricordare che nel dicembre 2004 venne conferita a don Grazio Gianfreda la cittadinanza onoraria di Collepasso con una serie di iniziative che culminarono con il conferimento della stessa nell’Auditorium della Scuola elementare, alla presenza del sindaco Salvatore Perrone, del vicesindaco Paolo Menozzi, del Consiglio comunale, di Autorità provinciali e diocesane (presente il vescovo mons. Donato Negro) ed illustri studiosi dell’Università di Lecce.

Nell’occasione don Grazio volle fare dono di copia dei suoi oltre 30 libri alla Biblioteca comunale.

In occasione delle belle iniziative promosse da un’associazione che presiedevo, promotrice del conferimento della cittadinanza onoraria insieme ad altre associazioni ed autorevoli personaggi collepassesi, il sacerdote ebbe numerosi incontri con i docenti e gli alunni di tutte le scuole di Collepasso presso i vari plessi scolastici (Elementari, Medie, Professionale). Alcune classi, accompagnate dai docenti e dal Preside, si recarono anche ad Otranto a visitare la Cattedrale ed il mosaico sotto la preziosa, sapiente ed appassionata guida dello stesso don Grazio (per “memoria storica”, pubblico di seguito alcune foto di quei giorni).

Pochi giorni fa, il 4 gennaio, è ricorso il 15° anniversario della morte di don Grazio (4 gennaio 2007) e mi piace ricordarlo con un appassionato articolo che scrissi a tre mesi dalla sua scomparsa, pubblicato da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 4 aprile 2007, che riporto di seguito (per leggere bene cliccare sull’immagine).

La Gazzetta del Mezzogiorno, 4 aprile 2007

Pantaleo Gianfreda

Altre immagini della recita “dantesca” dei ragazzi della Scuola Secondaria


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