Ultima domenica elettorale: “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente”

Ultima domenica elettorale: “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente”

27 Settembre 2021 0 Di Pantaleo Gianfreda
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Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente”: questa massima di Confucio, impropriamente attribuita a Mao, fotografa in modo “eccellente” la situazione politica ed elettorale di Collepasso, i cui elettori sono chiamati il 3 e 4 ottobre ad eleggere il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio.

In quest’ultima domenica elettorale mi è tornata in mente la massima di Confucio ascoltando i comizi delle quattro liste e il buon livello di presenza dei cittadini in piazza.

È pur vero che non sempre la piazza rispecchia i reali sentimenti e le scelte definitive degli elettori, ma occorre rilevare che anche in questa domenica elettorale numerosi cittadini hanno assistito attenti ai comizi elettorali… con un’eccezione: poca gente al primo comizio del sindaco uscente Paolo Menozzi, nonostante il suo intervento fosse stato pubblicizzato abbondantemente sui social e preannunciato già la sera prima.

Ad “ascoltare il polso” della piazza e notare la bassa presenza di cittadini al comizio di Menozzi, si ha l’impressione che la lista del buon Mario Vecchio (in cui si ricandida anche l’uscente e ormai malvisto sindaco, nonostante i suoi 33 anni “di Comune”), si potrebbe avviare ad una clamorosa ed imprevista sconfitta. Non bisogna, però, mai dimenticare la nota frase di Pietro Nenni di fronte alle oceaniche piazze del Fronte Popolare e, poi, alla sua sconfitta elettorale nelle urne nelle elezioni dell’aprile 1948: “piazze piene, urne vuote” (e l’inverso).

Certo è, richiamando sempre Confucio, che “grande è la confusione sotto il cielo. La situazione, quindi, è eccellente”… per chi è “eccellente”?!? Lo sapremo tra pochi giorni.

La sensazione, guardando almeno la piazza e ascoltando alcuni commenti, è che tre delle quattro liste siano in qualche modo “appaiate”, che la quarta, quella di Lucio Russo (destinato, eventualmente e comunque, all’opposizione), potrebbe riservare qualche sorpresa e che la competizione elettorale potrebbe essere aperta ad ogni risultato (uso sempre e volutamente il condizionale). “Illusione ottica”?!? Vedremo.

Certo è che se tutte le opposizioni avessero presentato un’unica lista ed un unico ed autorevole candidato sindaco avrebbero stravinto, perché è palpabile e diffuso quel senso di “rigetto” verso Menozzi, che ha improvvisamente “preso” gran parte dell’opinione pubblica, sinora muta (comprese le risorte opposizioni) ed ossequiosa, che sta danneggiando la candidatura a sindaco di Mario Vecchio!

Rimandiamo, comunque, eventuali analisi e definitive considerazioni ad urne chiuse. Il risultato elettorale sarà unico “giudice” del sentire e del volere popolare e oggettivo parametro di giudizio.

Poco da dire sul comizio di Menozzi, che aveva preparato ed ha letto, come un qualunque scolaretto o un candidato “di primo pelo”, l’intervento di resoconto sul suo decennio e si è presentato come una magica “fata Turchina” (noto personaggio del “Pinocchio” di Collodi) che sembra aver d’incanto trasformato Collepasso… tutto “rose e fiori”… un “eden”… un “Paese delle meraviglie”… e via seguendo con simili “menozzate”! Non ha, naturalmente, fatto cenno alle sue attività immobiliari, enormemente cresciute in questo decennio, se non in modo incidentale e minaccioso, ritenendole una “questione privata” da risolvere in “altra sede” (gli raccomando, però, di leggere molto attentamente il D. Lgs. 33/2013, noto come “Codice della Trasparenza”, prima di intraprendere azioni temerarie che potrebbero ritorcerglisi contro).

Ha iniziato il suo intervento in modo quasi istituzionale (…riuscirà ora a sopravvivere “in cielo, in terra ed in ogni luogo” senza l’immancabile “fascia tricolore”?!?) per poi “decadere” nel suo grigio ruolo di “contabile” che “dà i numeri” e, infine, garantire che sarà sempre presente al “servizio” dei cittadini, che in “stragrandissima” maggioranza non lo sopportano più e vorrebbero che si ritirasse a vita privata a gestire e contabilizzare il frutto dei suoi sudati sacrifici e delle eredità di “genitori e suoceri” (!!!).

Non credo che l’intervento di Menozzi sia stato utile e produttivo per la candidatura di Mario Vecchio, che tenta con tutte le forze di differenziarsene, soprattutto perché ha dato poi numerosi “assist” ai successivi oratori per “bastonarlo” doverosamente e circostanziatamente.

Così come non so quanto siano stati utili e produttivi i brevi interventi finali dei due consiglieri regionali di opposizione Paride Mazzotta (Forza Italia) e Paolo Pagliaro (Movimento Regione Salento), che hanno voluto fortemente politicizzare la lista come espressione del “centrodestra”, nonostante la proclamata appartenenza di Mario Vecchio, dichiaratosi “indipendente”, alla “società civile”… e pensare che la decennale Amministrazione Menozzi, stando alla “contabilità” del “foglietto” letto e distribuito ai presenti, ha avuto l’80% dei soldi delle opere pubbliche, completate o solo finanziate, proprio dalla Regione Puglia, governata dal centrosinistra, cui non si è degnato di dire nemmeno un semplice “grazie”! Come anche c’è da notare che il 60% dei finanziamenti “sbandierati” (ottenuti nel decennio) riguardano opere solo “finanziate” e non ancora realizzate… e, viste le note inefficienze e lungaggini (Palazzetto dello Sport docet!), non sappiamo se e quando saranno mai realizzate!

Certo è che si è ben guardato, l’uscente sindaco, di parlare del suo principale fallimento – la mancata approvazione del Piano urbanistico generale, pronto da dieci anni e lasciato marcire in un cassetto dell’Ufficio Tecnico -, ma anche di tanti altri fallimenti (per tutti, il Centro diurno Anziani, pronto da dieci anni e mai aperto), su cui in verità hanno responsabilità politiche anche le uscenti e mute opposizioni.

Sintomatica, comunque, la considerazione-confidenza sull’intervento di Menozzi “sfuggita”, al termine di tutti i comizi, ad un candidato della lista: “Abbiamo sbagliato…avremmo dovuto farlo parlare solo ad inizio campagna elettorale… le gente poi se lo sarebbe dimenticato!”.

La piazza si è poi rianimata al secondo comizio, tenuto dal tonante e “fiammante” Lucio Russo, candidato sindaco della lista “Fiamma Tricolore”, che anche stavolta “ne ha avuto” per tutti gli esponenti locali dei partiti e delle liste (centrodestra, centrosinistra e sinistra-sinistra), rivendicando le sue battaglie per la legalità. Lucio affina sempre più e meglio la sua oratoria e tanti cittadini lo vorrebbero almeno consigliere di opposizione. “Chi vivrà vedrà”!

Il terzo comizio è stato tenuto dalla lista “Collepasso impegno comune”. È intervenuta Amelia (Eliana) Vantaggiato, biologa in campo oncologico presso il “Vito Fazzi” di Lecce, unica candidata consigliera del M5S nella lista di Laura Manta.

Eliana Vantaggiato

Forse il più bello, profondo, sensibile e sentito intervento che si sia ascoltato in piazza nel corso di questa campagna elettorale. Eliana ha dimostrato di rappresentare, insieme ad altre donne e giovani qualificati, una preziosa risorsa per il futuro di Collepasso. Peccato che sia candidata con la più gretta ed ottusa, politicamente, dei candidati sindaci in lizza e di quelli possibili che avrebbero potuto vincere “a man bassa”. Fossi stato io, avrei chiuso “in bellezza” con l’intervento di Eliana (“spezzo una lancia” in suo favore… datele la preferenza… la merita!), che ha lasciato sulla piazza una “scia” d’incanto e di buoni sentimenti… poi svanita con il successivo e veloce (… ma non conosce le “pause”?!?) intervento dell’insipida candidata sindaco, che, nonostante l’impegno, non riesce ancora ad esprimere e trasmettere autorevolezza ed empatia.

Ultimo intervento di Salvatore Perrone, candidato sindaco della lista “Viva Collepasso Popolare”.

Confesso che stavolta Salvatore, nonostante i suoi burrascosi “trascorsi”, è stato abbastanza efficace. Certo… avrebbe potuto risparmiarsi di farci ascoltare ancora una volta sul finale, per l’ennesima volta, la ripetitiva “renzina-bellanova” Baglivo (accanto a me un cittadino infastidito sbotta: “Alexia è diventata irritante!”… ma gli altri candidati non parlano mai?!?)

Le contestazioni dell’attuale “fratello coltello” al suo antico “fratello gemello” (ma anche alla lista mantiana) sono state efficaci. Preme, inoltre, evidenziare che finalmente un candidato sindaco ha sostenuto pubblicamente ed ufficialmente quello che vado scrivendo e ripetendo da oltre un anno: “Il Polo unico scolastico – ha affermato – va fatto dove c’è il Palazzetto dello Sport”! La scelta più logica ed opportuna!

Su questa intricata e assurda vicenda del Polo scolastico e della sua allocazione, la cui progettazione è dannosa, fasulla ed in clamorosa violazione dei criteri ministeriali per la costruzione di nuovi edifici scolastici, gli altri candidati sindaci non hanno nulla da dire?!?

Aspettiamo questa ed altre risposte!

Nel frattempo “godiamoci” quest’ultima settimana elettorale e riflettiamo, in attesa di esprimere, domenica 3 e lunedì 4 ottobre, il nostro voto.

Pantaleo Gianfreda


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