Ricordate il fatto criminoso di due anni e mezzo fa ai danni di un noto operaio-dipendente comunale da parte di due “gaglioffi” di Casarano?

I due, i fratelli Matteo e Pietro Bevilacqua di Casarano, già noti alle Forze dell’Ordine, vennero fermati il 4 dicembre 2018 nei pressi della Chiesa “Cristo Re”, grazie al coraggio del dipendente che aveva denunciato l’estorsione e ad una brillante azione della locale Stazione dei Carabinieri (cliccare e leggere “Coraggioso dipendente comunale denuncia estorsioni. Brillante operazione dei Carabinieri. Arrestato un 23enne”).
I due vennero poi rinviati a giudizio e l’udienza fissata per il 3 giugno 2021 (“A processo per estorsione i due fratelli casaranesi denunciati da un dipendente comunale di Collepasso”).
A conclusione del processo, presieduto dal Giudice della II Sezione Penale del Tribunale di Lecce dott. Fabrizio Malagnino, i due sono stati condannati: 7 anni per Matteo Bevilacqua, 27 anni, e 6 anni per il fratello Pietro, 35 anni.
I due sono stati anche condannati al pagamento di una provvisionale, rispettivamente di 5 mila euro e 3 mila euro, in favore della vittima, costituitasi parte civile con l’avvocato Walter Zappatore.
I Giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per la falsa testimonianza resa in aula da due testimoni portati in aula a difesa dei Bevilacqua.
Una sentenza esemplare, che premia il coraggio del dipendente comunale, al quale vanno il plauso e la solidarietà di chi scrive e dell’intera comunità, e rinsalda la fiducia nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine.
Pantaleo Gianfreda
Sotto: l’articolo dell’odierna “Gazzetta del Mezzogiorno”
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