Mi ha telefonato in tarda mattinata un amico.
Era furente, anzi “incazzatissimo”. Contro tutto e tutti e, soprattutto, contro un’Amministrazione che non garantisce nemmeno il basilare ed inalienabile diritto… “alla pipì”.
Ha qualche (in verità, più di “qualche”) problema di salute, connesso all’età “diversamente giovane”, e succede che, a una certa età, arrivi “inaspettato” quel certo irrefrenabile impulso a “svuotare la bottiglia”…
Era in piazza ed è corso subito ai bagni pubblici… ma il “capo di gabinetto” era assente e l’ingresso sbarrato.
Inutilmente ha cercato di esercitare il suo diritto in circostante luogo chiuso e privato, non essendo possibile (per ovvi motivi) esercitarlo in luogo pubblico all’aperto… anche se era forte la tentazione di “innaffiare” qualche aiuola della piazza o l’antistante sede municipale!
Non è la prima volta che accade che i bagni pubblici siano chiusi… non è la prima volta che agli anziani che stazionano in piazza viene impedito il loro sacrosanto ed inalienabile “diritto alla minzione”!
Il fatto è, però, che mentre i bagni pubblici erano (e sono) sbarrati dal cancello… all’interno splendeva (e splende) “beffardo” un neon che illuminava (e illumina) i bagni non utilizzabili… “tantu… paga lu Pantalone te lu Comune!” … cioè, noi tutti cittadini… compresi gli anziani che non possono utilizzare i bagni pubblici, che, invece, sono “spenti”!
Menozzi… Menozzi… “se campi vecchiu…l’hai franca!”, diceva lu zi’ Ginu!
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