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Clamorosa operazione dei Carabinieri a Collepasso: arrestato Marcello Caltabiano per produzione, traffico e detenzione illegale di stupefacenti

Marcello Caltabiano

Clamorosa e brillante operazione dei Carabinieri oggi a Collepasso: arrestato Marcello Caltabiano, detto “lu sicilianu”, 56 anni, dopo lunga e attenta perquisizione nella sua abitazione sita in contrada “Bonavoglia”.

Pesanti i reati contestati: produzione, traffico e detenzione illegale di stupefacenti (nello specifico, cocaina).

Quando il 15 ottobre, in seguito a due furti avvenuti a Collepasso, scrivevo che “nell’un caso e nell’altro pare trattarsi di ladruncoli un po’ goffi ed inesperti (forse tossici), già da tempo tenuti sotto controllo dalle Forze dell’Ordine”, qualcuno ha “storto il naso” per quest’ultima affermazione. Eppure, a quanto pare, proprio questi furti un po’ “anomali” hanno accelerato le indagini della Stazione dei Carabinieri di Collepasso, permettendo loro di risalire al “pesce grosso” che riforniva la “roba” ai “pesciolini”, già da tempo tenuti sotto controllo (ad alcuni era stata persino revocata la patente di guida).

M. Caltabiano

I “consumatori” avevano, infatti, bisogno di rubare per potersi rifornire della sostanza dal “grossista”, che si è scoperto essere il Caltabiano, che, tra l’altro, è presidente di una squadra locale di calcio e pare gestisca un bar presso un distributore di carburante sulla strada per Galatina.

Aveva creato stupore e curiosità nella prima mattinata la presenza a Collepasso di auto e di un ingente numero di Carabinieri. Incuriosiva, soprattutto, la presenza di numerosi militari dei Reparti speciali dell’Arma, i famosi “Cacciatori”, molto professionalizzati ed efficienti, capaci di “mettere sottosopra” un’abitazione con metodo scientifico e scovare “un ago nel pagliaio”.

Solo nel pomeriggio, dopo che si era diffusa la notizia dell’arresto, si sono capiti i motivi di una presenza così massiccia ed è stato possibile avere qualche informazione sommaria, considerato che l’azione dei Reparti speciali ha probabilmente permesso di scoprire altre clamorose circostanze.

L’operazione, iniziata di primo mattino, ha avuto termine solo dopo mezzogiorno (verso le ore 13.00). Dopo lunga ed accurata perquisizione nella casa di campagna e nell’area circostante, i giovani valorosi Carabinieri dei Reparti speciali (provenienti da Bari) sono riusciti a scovare un notevole quantitativo di cocaina, già divisa in dosi pronte per lo spaccio.

La Caserma dei Carabinieri di Collepasso

La “prova del reato” ha fatto scattare il fermo di Marcello Caltabiano, convalidato dal Magistrato, che ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio (probabilmente domani).

In attesa di conoscere tutti i dettagli dell’operazione, non possiamo che esprimere plauso alle Forze dell’Ordine per un’operazione ferma e significativa. Lo spaccio di droga è causa della rovina di tanti giovani e di tante famiglie, è una delle più luride e criminali attività e va contrastata con fermezza ed energia non solo dalle Forze dell’Ordine, ma da ogni rappresentante istituzionale e da ogni cittadino.

Per questo, facendomi interprete dei sentimenti di tutta la comunità collepassese, concludo semplicemente:

Grazie,  Carabinieri… e non fermatevi!

Pantaleo Gianfreda

Operazione “Fire and Sword” (“Ferro e Fuoco”): arresti (Caltabiano a Collepasso) e denunce della Compagnia C.C. di Casarano. La “rassegna stampa”

Pubblicato da il 6 Novembre 2019. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Clamorosa operazione dei Carabinieri a Collepasso: arrestato Marcello Caltabiano per produzione, traffico e detenzione illegale di stupefacenti

  1. Lens Rispondi

    8 Novembre 2019 a 15:39

    Bisogna riconoscere a questi personaggi una gran faccia tosta visto che cercano di giustificarsi dicendo che ” in un terreno nei pressi di casa loro è stata trovata cocaina” ed il “signore” deride chi ha scritto l’articolo dicendo”grazie per la notorietà” “sono stato assolto” quando poi sappiamo tutti che i carabinieri non si muovono se non hanno la certezza di ciò che devono trovare. In questo caso i signori in questione dovrebbero accettare ciò che viene scritto e tacere perché “chi di spada ferisce di spada perisce” e la signora dovrebbe ricordare quando non molto tempo fa sprecava parole buttando fango e veleno su fatti che non erano i suoi e occupandosi di una casa che non era la sua. Grazie Pantaleo per scrivere sempre con grande coraggio di tutto ciò che accade nel paese e un grazie in anticipo ai carabinieri se continueranno a contrastare lo spaccio di droga a Collepasso che è un problema molto più esteso di quanto si possa credere.

  2. Seeeee Rispondi

    6 Novembre 2019 a 21:44

    Era ora,lo sapevano anche i muri quello che faceva!!
    xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ****

  3. Rivoluzionario Rispondi

    6 Novembre 2019 a 21:14

    Bravi,adesso dovete arrestare I colletti bianchi……..di collepasso e non solo…..

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