Due giuramenti e tanti onori: la straordinaria carriera nell’Arma del Maresciallo Luigi Verardi

23 Aprile 2018 Off Di Pantaleo Gianfreda
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Il Maresciallo Verardi, oggi appassionato viticoltore, nella sua cantina

Ormai in dirittura d’arrivo verso il 73° Anniversario della Liberazione, decido finalmente di rendere degna visita al nostro concittadino Luigi Salvatore Verardi fu Eduardo (classe 1926) per un articolo da pubblicare su questo sito, promessogli da tempo.

L. Verardi in una foto del 1945

Partito non ancora diciottenne dalla natìa Collepasso, già Allievo Carabiniere “a piedi”, Luigi viene immediatamente mobilitato, il 3 settembre 1944, dalla Legione di Bari a Gallipoli, territorio considerato in quegli anni “in stato di guerra”.

Dal 1° ottobre 1944 all’8 maggio 1945 fa poi parte del nucleo organizzativo per la costituzione delle Stazioni dei Carabinieri della Legione di Milano in funzione del Governo Militare Alleato, partecipando, fra l’altro, alle operazioni di guerra nel Mediterraneo sulla nave alleata “Webster”, circostanza che gli permetterà di conseguire la qualifica di “Combattente”.

Accomodati nella cucina di casa, sul tavolo domina una sterminata documentazione storica del lungo servizio prestato del maresciallo Verardi, giusto orgoglio della nostra Comunità: mi è particolarmente difficile prenderne nota e spero pertanto di non tralasciare alcunché.

Due belle foto giovanili (1950) di Luigi Verardi e della moglie Anna Ria

Terminata la guerra e subentrata la Repubblica alla Monarchia, Luigi Verardi è chiamato a pronunziare, come tutti i militari e impiegati civili statali,  la nuova formula del Giuramento: “E così sono stati due i miei giuramenti…” scherza e sorride. “E già – faccio io – più fedele nei secoli di così!”.

In Sicilia, a S. Agata di Militello (1953)

Prende, a questo punto, avvìo il suo servizio in tempo di pace attraverso l’intero Stivale, in Sicilia a Sant’Angelo di Brolo (ME) e Sant’Agata di Militello (CT), in Lombardia a Desenzano e Tremosine (BS), dove resta ferito ad una gamba nel corso di un conflitto a fuoco, e poi in Puglia a Martina Franca, Pezze di Greco, dove lui stesso costituisce la nuova Stazione Carabinieri, e infine Noci per una lunga permanenza fino al pensionamento. Vi rimarrà, infatti, dal 16 dicembre 1964 al 10 novembre 1982 e lascerà una traccia indelebile nella memoria della popolazione locale.

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Sono tanti gli attestati e conferimenti onorifici ottenuti dal nostro Maresciallo nel corso della sua carriera: il Distintivo della Guerra di Liberazione (DPR 17/11/1948 e 5/4/1950), due Campagne di Guerra 1944 e 1945, la Medaglia Militare d’Oro al Merito di Lungo Comando di Reparto, la Nomina a Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”, la Medaglia Mauriziana “al Merito di Dieci Lustri della Carriera Militare”, lo speciale Distintivo d’Onore per i Feriti in Servizio o per Causa di Servizio, “Medaglia d’oro” del Rotary Club di Putignano per Meriti di Servizio per la Sicurezza del Territorio.

Il m.llo Verardi a Noci con alcuni colleghi

Il Maresciallo all’ingresso della Stazione C.C. di Noci

L’attestazione più aderente alla sua persona è, però, senza ombra di dubbio quella del Comune di Noci, dove mi reco ogni tanto e posso perciò testimoniare come ancora lo ricordano l’ex sindaco Cesareo Putignano, mio compagno di classe presso il Magistrale di Conversano, e molti comuni cittadini (dal barista all’impiegato), che hanno interagito con lui per ben diciotto anni. La pergamena, dalla Residenza Municipale di Noci, recita così: “Al Maresciallo Maggiore Aiutante, Cavalier Luigi Verardi …in segno di riconoscimento per le sue eccelse doti di militare e di uomo, di apprezzamento per la sua profonda dedizione al dovere nell’interesse della popolazione, di testimonianza per il coraggio e l’altruismo dimostrati durante la sua lunga permanenza a Noci”.

Con la moglie Anna a Maglie, presso il monumento ad Aldo Moro

Nel racconto appassionato del Maresciallo non può mancare il riferimento all’on. Aldo Moro, che giunse nel 1967 a Noci per un affollatissimo comizio, foriero di probabili contestazioni, già verificatesi in un altro centro vicino. Il nostro Comandante di Stazione ebbe il suo gran da fare nell’approntare ogni misura di sicurezza. Tutto andò per il verso giusto e per questo motivo – sostiene con modestia unita a fierezza – si vide recapitare tempo dopo il seguente telegramma: “Lieto partecipare conferimento, su mia proposta con decreto datato 27/12/1967, onorificenza Cavaliere Ordine Merito Repubblica Italiana stop Vivissimi rallegramenti et cordiali saluti stop Aldo Moro Presidente Consiglio Ministri”.

Il Maresciallo Verardi nel corso del recente “Anniversario della Vittoria”

A conclusione dell’onorata carriera, ormai a distanza di ben ventotto anni dal pensionamento, il Ministero della Difesa conferisce, infine, al Maresciallo Maggiore Aiutante Verardi Luigi, nato a Collepasso (LE) il 16 dicembre 1926, “la promozione a titolo onorifico al grado di Sottotenente dell’Arma dei Carabinieri”. Insomma, un bel modo per ritornare un “giovanottino”, Ufficiale della Benemerita. 

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Fin dal definitivo rientro al suo paese, colui che per ogni collepassese è semplicemente “il maresciallo Verardi”, non è affatto rimasto con le braccia conserte. Tutt’altro. A vario titolo e con diverso incarico, è socio e/o sostenitore delle seguenti associazioni: Pro loco Collepasso, Associazione Nazionale Carabinieri “Cosimo Nassisi”, Protezione Civile, A.I.D.O., Associazione Arma Aeronautica, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Azione Cattolica, Centro Sportivo Italiano “Giovanni De Simone”, Associazione “Donne Insieme”.

Luigi Verardi in uno dei suoi interventi pubblici

Sempre presente ad ogni ricorrenza, in primis “25 aprile” e “4 novembre”, è spesso intervenuto, pronunciando interessanti discorsi. Voglio citare, fra i tanti, quello tenuto in occasione del referendum costituzionale del giugno 2006, a favore del mantenimento dell’assetto della Costituzione del 1948, su incarico ricevuto per concorde decisione da parte delle forze politiche e associazionistiche di Collepasso, aderenti all’iniziativa.

Per il suo diuturno impegno sociale, il 25 aprile 2010, 65° della Liberazione, il Comune di Collepasso gli ha conferito in piazza una pergamena con “la riconoscenza e il ringraziamento per l’impegno, la passione civile e democratica”.

Una foto “preziosa”: Luigi e la moglie Anna testimoni di nozze del fratello Fiore, celebrate da San Padre Pio

Oggi Luigi Verardi, coniugato dal 1956 con la gentile signora Anna Ria, che mi offre graditi caffè e cioccolatini, è padre di Rosanna e Edoardo, nonché nonno di Anna, Valeria e Luigi Andrea, che lo riempiono di grandi soddisfazioni professionali, e coltiva sapientemente l’hobby del vignaiolo.

Il m.llo Verardi nel corso di una pubblica manifestazione

Per questo la mia lunga visita termina con la discesa nella sua cantina, ben composta e ordinata, per cui gli faccio i complimenti “dall’alto” del mio diploma di sommelier, ottenendo l’omaggio di alcune bottiglie.

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Alla salute, grande Maresciallo Verardi!”.

Giuseppe Lagna


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