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La segretaria Pd interviene sull’articolo ““Sicurezza e ordine pubblico”: quel punto mancante all’ordine del giorno del Consiglio comunale”. Doverosa replica

La segreteria del circolo comunale Pd, Laura Manta, ha postato sulla pagina facebook “InfoCollepasso” un lungo intervento in merito all’articolo ““Sicurezza e ordine pubblico”: quel punto mancante all’ordine del giorno del Consiglio comunale” (vedi), un punto che il Pd si era impegnato a portare e che, invece, non ha più presentato per le  motivazioni, molto risibili, di seguito esposte.

Riporto doverosamente l’intervento di Laura e la mia risposta come spunto di riflessione per la sinistra “che non c’è” e che mi auguro si ricostruisca a breve anche a Collepasso in modo serio e con iniziative adeguate.

Caro Pantaleo,

non ci siamo dimenticati di nessuna interrogazione. I gravi episodi di furto che hanno colpito Collepasso in quel triste venerdì di ottobre ci hanno così messo in allarme che abbiamo ritenuto, io in qualità di segretario del locale circolo PD insieme ai due consiglieri di minoranza, che era necessario intervenire subito per capire quale fosse la situazione nel nostro paese in tema di sicurezza e videosorveglianza e dunque abbiamo preferito non aspettare i tempi lunghi di una vera e propria interrogazione consiliare ma di interloquire (interrogare) nell’immediato con gli uffici e gli amministratori circa il piano sicurezza attualmente in atto in paese.

Ebbene abbiamo appurato nei giorni immediatamente successivi ai fatti di cui si discute che anche il nostro comune aveva partecipato ad un bando promosso dalla Prefettura per la “sottoscrizione di un accordo per l’investimento nella videosorveglianza funzionale al controllo delle zone maggiormente esposte a rischi criminali”. Era stato presentato un progetto di € 160.000,00 che purtroppo non è stato finanziato in quanto Collepasso è stato considerato un “territorio a bassa priorità”, privilegiando altri comuni (come quello di Parabita sciolto per infiltrazioni mafiose) che poi, il 6 giugno scorso hanno sottoscritto il relativo protocollo.

Comunque, anche a seguito dei nostri solleciti, successivamente vi è stato un maggiore intervento sul territorio da parte delle forze di polizia locali.

È chiaro dunque che se per un problema così urgente e sentito avessimo aspettato i tempi necessari per una interrogazione consiliare (la cui risposta si avrebbe avuta solo per questa sera) avremmo vanificato qualsiasi nostro intervento.

Rimane da parte nostra l’impegno a presentare un protocollo di sicurezza, cosa che faremo quanto prima subito dopo il compimento delle iniziative sociali che finalmente vedono la sezione locale del PD in prima linea.

Colgo infine l’occasione per ribadire anche all’amico “Contestatore” che un opposizione per essere efficace non deve necessariamente offendere, diffamare o ingiuriare sulla stampa o sul web.

L’opposizione quando è seria e quando vuole lavorare per il bene del paese deve essere innanzitutto propositiva e sempre presente, tenendo a mente che quello che conta non è l’insulto fine a se stesso ma il risultato raggiunto per la comunità. questo non significa essere “vicini o d’accordo” con la maggioranza!

Il PD collepassese ha ricostruito una sezione, ha elaborato un progetto sociale come Cantieri Democratici da tempo assente nella sinistra cittadina, ha creato eventi di interesse comune e lavora sia in Consiglio (con costanti e mirate interrogazioni) che negli uffici comunali con serietà e nel rispetto dei ruoli facendo riavvicinare molta gente alla sezione.

Credo che le forme di opposizione del passato non abbiano prodotto null’altro se non una montagna di querele reciproche, comizi sguaiati e rancori personali che nessun bene hanno recato al paese ma che hanno invece provocato una profonda disaffezione dei cittadini alla politica locale.

Laura Manta

Cara Laura,

la tua “difesa d’ufficio” è sconcertante e replico brevemente solo per stima nei tuoi confronti, sebbene un po’ scemata, per la verità, da un intervento che non ti fa onore sia come persona che reputo intelligente sia, soprattutto, per il ruolo politico di cui sei investita ormai da tempo a livello locale.

Non sapevo che i problemi dei cittadini – soprattutto quelli seri, che interessano, ad esempio, la sicurezza e l’ordine pubblico – si affrontano e si risolvono – “non risolvendoli”, tra l’altro – nelle chiuse stanze degli uffici comunali e/o del sindaco e non, invece, discutendone doverosamente nel massimo Organo Istituzionale comunale. Ad essere veramente propositivo, il Pd avrebbe dovuto chiedere un Consiglio comunale aperto alla partecipazione e all’intervento di cittadini, associazioni, Forze dell’Ordine e dello stesso Prefetto per far sentire forte la vicinanza delle Istituzioni e confrontarsi sulle possibili soluzioni.

Sorvolo su inopportuni “leguleismi” e su insulti e insinuazioni che vedo essere cari anche a te, non dimostrando alcun rispetto per chi, da consigliere e amministratore (ma prima di tutto da cittadino responsabile), ha combattuto in prima linea e “a viso aperto” tutte le sue battaglie, comprese quelle contro la criminalità, subendo ritorsioni e conseguenze durissime (…ma la tua “storia” e il tuo impegno politico sono recenti e ignorano – o fanno finta di ignorare – il recente passato…).

Di grazia, però, qual è “il risultato raggiunto per la comunità” dai vostri “incontri riservati”?!? Pensi davvero che il progetto presentato dal Comune di Collepasso per la videosorveglianza non sia stato approvato per le motivazioni che ti hanno “propinato” e che tu hai “bevuto” e non, invece, perché il Comune è già da anni, in alcune aree esposte come il Castello, piazza Dante, la Zona industriale e il Parco Bosco, dotato di videosorveglianza, mai messa in funzione dall’attuale Amministrazione (eccetto nel Bosco)?!?

Di che parliamo?!? Lo sai che l’azienda della zona industriale che in quel “venerdì nero” ha subito anch’essa un gravissimo furto (due camion con gru) ha proprio di fronte a sé da cinque anni una postazione comunale di videosorveglianza, mai resa funzionante dall’attuale Amministrazione?!?

Questi, tra gli altri, sono i problemi e i temi che avreste dovuto proporre, affrontare e discutere pubblicamente in Consiglio comunale. A quanto pare, però, c’è chi si accontenta di una presunta “opposizione efficace”, che significa farsi turlupinare da Menozzi e company, invece di “stanare” pubblicamente questi inetti amministratori, richiamarli alle loro responsabilità e farli operare veramente per il “bene della comunità”,

Certo, ogni partito e ogni dirigente politico o sedicente tale è libero di fare e accontentarsi di quello che può, anche del niente… “chi si accontenta gode”… forse, però, anche questo – soprattutto questo, direi!… la lontananza, cioè, e la non comprensione dei problemi reali dei cittadini – contribuisce alla “profonda disaffezione dei cittadini alla politica locale” e, purtroppo, anche all’irrilevanza della sinistra oggi a Collepasso. Con affetto.

Pantaleo

Pubblicato da il 30 Novembre 2018. Filed under Notizie flash. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Both comments and pings are currently closed.

Un commento a La segretaria Pd interviene sull’articolo ““Sicurezza e ordine pubblico”: quel punto mancante all’ordine del giorno del Consiglio comunale”. Doverosa replica

  1. cittadino

    30 Novembre 2018 a 16:03

    Dopo che gli articoli sul giornale del – il contestatore – e gli articoli sul web, diano fastidio, sopratutto al caro segretario del PD che dice che gli articoli offendono, diffamano o ingiuriano. Gli rispondo in primis che niente di tutto quello che lei sostiene corrisponde a verità, in quanto con il giornale – il contestatore – non facciamo opposizione politica, ma opposizione alla politica ed al sistema che si è creato nel nostro paese. Un sistema clientelare con sviluppi amministrativi e non oscuri, che con il vostro comportamento, spero da inesperti, non stato denunciando, anzi sembra il contrario non solo a noi, ma per molti cittadini responsabili di Collepasso. Detto questo, sul giornale faccio articoli di inchiesta, di denuncia ed informazione vera, libera e responsabile. Dicendo la verità, anche sè per alcuni è scomoda, non facciamo politica da politici ma condanniamo la mal amministrare e la mal politica, oltre ai soprusi che quotidianamente avvengono nei confronti dei cittadini.