Benvenuto 2012: Buon Anno a tutti!

1 Gennaio 2012 Off Di Pantaleo Gianfreda


Un anno difficile e complesso quello che se ne è andato… Parafrasando un libro di Giorgio Bocca, si potrebbe definire anche il 2011 un “Annus Horribilis”, un “anno orribile”. Forse, “orribile” sarà anche il nuovo anno che è arrivato: il 2012. A livello internazionale, dove la finanza continua a strozzare l’economia reale producendo crisi continue e gravi. A livello nazionale, dove permane una grave crisi, sebbene Berlusconi sia stato finalmente sostituito con una persona seria e l’Italia possa riprendere a guardare con più fiducia al suo futuro. A livello locale, dove, invece, è successo esattamente il contrario e Collepasso sembra essere ripiombata nel secolo scorso… Non c’è da essere molto ottimisti, ma non possiamo sottrarci alla speranza e alla volontà di cambiare le cose e di impegnarci a questo scopo. Comunque, auguri e buon anno a tutti!!!

 
Un anno difficile e complesso quello che se ne è andato… Un anno difficile e complesso quello che è arrivato…
Parafrasando un libro di Giorgio Bocca, il grande giornalista appena scomparso, si potrebbe definire il 2011 – e, forse, anche il 2012 – un “Annus Horribilis”, un “anno orribile”… ma, al contempo, di speranza…
Horribilis”, a livello internazionale, per la permanente crisi economica e sociale che attanaglia il mondo occidentale ed in particolare l’Europa. Tutti abbiamo appreso, nel corso del decorso anno, a misurarci con parole sinora sconosciute, come spread. E’ una continua e giornaliera guerra finanziaria ed economica quella che ancora si sta combattendo… Ieri, nel corso dell’ultima guerra mondiale, era il lancinante suono delle “sirene” che annunciava l’arrivo degli aerei nemici e i conseguenti bombardamenti, danni e macerie… oggi è l’attesa quotidiana dello spread che ci annuncia il “livello di bombardamento” dei mercati nei confronti della nostra economia, con “danni e macerie”, seppur fisicamente ed immediatamente non percepibili, non meno gravi di quelli della seconda guerra mondiale.
Horribilis”, a livello nazionale, per la vergognosa permanenza (almeno sino al 12 novembre) di un governo Berlusconi irriso da tutta Europa e per i gravi danni, soprattutto morali e sociali, provocati dalla lunga agonia del berlusconismo… Il grande “nocchiero” Napolitano ha saputo guidare una difficile transizione verso il governo Monti, dimostrando che esiste un’altra Italia, incarnata da persone e valori diversi, capaci di serietà, autorevolezza, scelte coraggiose, seppur impopolari. Finalmente una persona seria a governare l’Italia… “Dalla vergogna – come ha scritto un giornale nazionale – d’essere rappresentati in giro per il mondo da un leader definito dalla stampa anglosassone «un patetico pagliaccio», al cui confronto qualsiasi mediocre leader faceva la figura dello statista planetario, al sollievo di vedere l’immagine dell’Italia affidata a un uomo colto, competente, stimato”. Certo, i problemi strutturali dell’Italia non si risolvono con il semplice cambio di un governo o del capo di governo. La gravità dei problemi permane e si preannuncia un difficile anno di recessione economica. Ma, a livello nazionale ed internazionale, è già importante avere una persona, come Monti, stimata ed apprezzata da tutti, di cui nessuno si può permettere di ridere, sorridere  o irridere. “L’Italia può e deve farcela”, ha ripetuto Napolitano nel suo lucido e condivisibilissimo discorso alla Nazione ieri sera e i sacrifici servono, soprattutto “per assicurare futuro ai giovani”. Senza la speranza di un futuro per i giovani, non c’è futuro. L’auspicio è che i partiti lascino lavorare il governo e svolgano un ruolo positivo e propositivo e non strumentale. Come, purtroppo, dimostra il comportamento attuale ed ambiguo del Cavaliere “sceso da cavallo” e del suo partito. Costretti ad accettare l’attuale situazione solo perché i sondaggi li danno nettamente perdenti. Pronti a “rialzare la testa”, se i sondaggi dovessero modificare le loro previsioni. Da questo punto di vista, la posizione del PD è da apprezzare e condividere. Ha rinunciato a chiedere elezioni che vedevano il centrosinistra vincitore certo, scegliendo di appoggiare l’attuale governo per non danneggiare ulteriormente il Paese in questo difficile momento di crisi economica e sociale. Fa rabbrividire il solo pensiero che Berlusconi e i berluscones potessero riprendere in mano il Paese, mai così umiliato e danneggiato durante il loro governo. Purtroppo, come insegna la storia, gli italiani hanno la “memoria corta” ed il rischio del ritorno del “Caimano” va scongiurato ad ogni costo.
Horribilis”, a livello locale. Le elezioni amministrative hanno sancito il “ritorno dei barbari” nel governo della nostra cittadina. “Barbari”, infatti, si sono subito qualificati con i loro primi atti amministrativi, che hanno prodotto immediatamente gesti bellici, sfide, scontri, voglie di rivincita, coperture di illegalità e immoralità. Non è un caso che il loro primo e simbolico atto sia stata la rimozione della Bandiera della Pace dal balcone del Palazzo municipale. Non è un caso che, a tutt’oggi e dopo quasi otto mesi dal loro insediamento, sia ancora irrisolta la situazione scandalosa, immorale ed illegale della “villetta abusiva di S. Anna”. Uno scandalo – questo come altri – che dovrebbe far vergognare l’intera comunità. Purtroppo, a Collepasso si è verificata nel 2011 esattamente la situazione inversa rispetto a quello che succede a Roma… Lì, seppur recentemente, i berluscones sono stati cacciati “a pedate” dal governo… qui, dopo aver già rovinato il paese nel periodo 1998-2005, sono tornati a “saccheggiare” la povera Collepasso, pur… perdendo voti. Per la verità, la precedente Amministrazione di Vito Perrone, di cui tutti riconoscono le indubbie capacità e progettualità, sarebbe stata tranquillamente riconfermata dagli elettori se, al di là di indubbi e ancora poco discussi errori politici, certi “tradimenti” non avessero pregiudicato tale unanime previsione. Miopie, personalismi, ambizioni, presunzioni, “giravolte”, invidie e tradimenti dei vari Tonino Gianfreda, Pasquale De Simone, Antonio Ciccardi & C. (oggi desaparecidos dalla scena politica) hanno permesso, infatti, con le loro scelte di candidarsi in altra lista, la vittoria insperata di Menozzi & C. …eternamente grato a costoro… Spero, almeno, a tanti mesi di distanza, che costoro abbiano almeno compreso la gravità e l’enormità delle loro azioni… Non so cosa ci aspetti nel 2012… Per il bene di Collepasso, vorrei augurarmi che questa Amministrazione sia capace di un serio “colpo di reni” e incominci a governare con serietà, liberandosi dai pesanti condizionamenti di cui notoriamente è succube… altrimenti liberi Collepasso dalla sua presenza… Un noto e patetico personaggio di questa maggioranza, che probabilmente non ha molta e buona dimestichezza con l’italiano, ha scritto (freudianamente?!?) che il nostro paese è “stanco di essere mal governato e maltrattato”. E’ proprio vero. Dopo appena otto mesi dal loro insediamento, la stragrande maggioranza dei cittadini si è già stancata di avere amministratori che non sanno governare e che usano la Pubblica Amministrazione per ignobili interessi personali e privati, coprendosi, di tanto in tanto, con qualche “foglia di fico”…
Certo, non c’è da essere molto ottimisti sul presente e sul futuro, ma non possiamo sottrarci alla speranza e alla volontà di cambiare le cose e di superare con forza, come ci sollecita il Capo dello Stato, le presenti difficoltà… anche, anzi soprattutto, per dare una speranza di futuro per i giovani e salvaguardare la pace…
Per questi obiettivi auguro a tutti un grande impegno per il 2012!

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Buon Anno!