Circa un mese fa, una donna di Collepasso, vedova da 13 anni, recatasi al Cimitero per fare la quotidiana visita al marito defunto, ha subito il furto del borsellino custodito nella borsa, che era stata appoggiata a pochi metri dalla tomba del marito mentre era intenta a sistemare i fiori.
Al momento la donna non si è accorta di nulla, anche perché, essendo quasi mezzogiorno, in giro non appariva anima viva e solo mentre ritornava a casa si è accorta della mancanza del borsellino.
Nel borsellino, a parte poche decine di euro, la donna custodiva tutti i documenti personali (patente, carta d’identità, ecc.) ed ora lancia un appello all’autore del furto perché restituisca almeno i documenti in forme e modi che le permettano di ritornarne in possesso.
Il problema dei furti presso il cimitero è ormai atavico e quasi non fa più notizia.
Sorprende, pertanto, che l’Amministrazione comunale non abbia ancora intrapreso adeguate misure di prevenzione e sicurezza. Se non intende, come pare, installare all’interno (come pure sarebbe opportuno) alcune postazioni di videosorveglianza, provveda almeno ad installarne qualcuna agli ingressi del cimitero.
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